Related Posts with Thumbnails

Blog


una raccolta delle mie letture


chiacchiere



Archivio


oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006


Commenti


Paige79 in PAMELA CLARE: Schiav...
Luna70 in PAMELA CLARE: Schiav...
millecuori in PAMELA CLARE: Schiav...
utente anonimo in PAMELA CLARE: Schiav...
utente anonimo in PAMELA CLARE: Schiav...
Hatshepsut81 in PAMELA CLARE: Schiav...
millecuori in USCITE I ROMANZI MON...
millecuori in NICK CAVE: La morte ...
Hatshepsut81 in USCITE HARLEQUIN –...
Hatshepsut81 in USCITE I ROMANZI MON...


Categorie


acquisti
amanda quick
amanda scott
andrea camilleri
andrea vitali
anne herries
autrici
barbara dawson-smith
barbara pierce
belva plain
bibliografia
bluemoon
boris pasternak
carole mortimer
catherine coulter
catherine spencer
celeste bradley
cheryl bolen
christina dodd
christina harding
citazioni
citazioni gli eroi
claire delacroix
classifiche
connie mason
consigli per gliacquisti
corbaccio
dawn thompson
dcuore
debbie macomber
debra cowan
denise lynn
diana gabaldon
diana palmer
elaine coffman
elizabeth boyle
elizabeth lane
elizabeth minogue
elizabeth thornton
emilie richards
eroi che fanno sognare
estratto
euroclub
fayrene preston
federica bosco
gail ranstrom
gayle wilson
gena showalter
geralyn dawson
grace hoffman
grandi romanzi storici special
grandi saghe
grandi serie
grs
grs special
harmony
harmony history
harmony passion
harmony romance
helen kirkman
incipit
jacquie dalessandro
jane feather
jenna kernan
jennie klassel
jennifer ashley
joanne rock
joann ross
johanna lindsey
jo beverley
jo goodman
judith mcnaught
judit mcnaught
julia byrne
julia quinn
juliet landon
june francis
karen harbaugh
karen robards
kasey michaels
kate hoffmann
katie macalister
kat martin
kavita daswani
kayla perrin
kinley macgregor
laura kinsale
laura taylor
leslie kelly
lettura e dintorni
letture varie
le grandi scene damore
linda fallon
linda needham
lisa christopher
lisa kleypas
lisa manuel
lois greiman
lori foster
lynsay sands
madeline hunter
margaret moore
mariangela camocardi
maria masella
mary balogh
mary jo putney
mary kay mccomas
may mcgoldrick
megan hart
melody thomas
mercatino
meriel fuller
merla zellerbach
milleparole
miranda jarrett
myriam hatley
navigando
nicole jordan
notizie letterarie
originali club
ornella albanese
pamela clare
pam rosenthal
patricia cabot
patricia potter
patricia rice
paula painter
penny jordan
presentazione
rebecca brandewyne
rexanne becnel
rm mondadori
rm oro
rm passione
roberta ciuffi
robyn donald
romanzi emozione
romanzi mystere
rosemary rogers
ruth axtell morren
samantha james
sandra brown
sarah dunant
sarah elliott
sara bennett
sara grant
sari robins
scene divertenti
shari anton
sharon sala
shelly thacker
simonetta a hornby
sophie kinsella
stephanie laurens
susan andersen
susan johnson
theresa melville
ultimissime
un po di malizia
USCITE HARLEQUIN
USCITE I ROMANZI MONDADORI
varie ed eventuali
victoria alexander


Visite


Grazie ai
*loading* visitatori.



free counter

Countdown



Disclaimer


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.




08:13 del mercoledì, 17 gennaio 2007


Era alto, con un fisico atrletico, abbigliato con eleganza consumata in una giacca di lana pregiata blu sopra un gilè di broccato grigio, dei pantaloni al ginocchio di un grigio più scuro e degli eleganti stivali militari dal bordo bianco. Il fiocco al collo era annodato con eleganza, e mano esperta, ma senza ostentazione. Le punte inamidate del colletto gli sfioravano appena la mascella. Fiocco e camicia erano di un bianco abbagliante. Teneva un cappello a tuba in mano. I capelli erano scuri e folti, tagliati alla perfezione e perfettamente pettinati.

Sotto gli abiti dal taglio squisito, petto e spalle sembravano larghi e forti, i fianchi sottili in contrasto, e le cosce non avevano bisogno di alcuna imbottitura.

Ma non fu tanto il suo aspetto a zittire Christine, paralizzandola sul posto a sbirciare. Furono piuttosto i suoi modi sicuri, il portamento, la postura orgogliosa e arrgante della testa. Era chiaramente un uomo che dominava sul suo mondo, abituato all'immediata obbedienza dei suoi inferiori, tra i quali, naturalmente, era inclusa la maggioranza dei mortali. Un pensiero sciocco, forse, ma Christine comprese che quello doveva essere il famigerato duca di Bewcastle.

(...)

-Io sono un uomo,oltre che un duca, signora Derrick - ribattè lui.

Christine desiderò con tutte le sue forze che lui non lo avesse detto. Si sentì come se un pugno gigantesco l'avesse colpita allo stomaco, sottraendole il respiro e piegandole le gambe.

-Lo so- sussurrò. Si schiarì la gola - Lo so.

- E voi non siete stata indifferente a quell'uomo.

- Lo so.

Per un istante, lui le sfiorò una guacia con la mano guantata e lei chiuse gli occhi e corrugò la fronte. Ancora un po' e si sarebbe messa a balbettare, o si sarebbe gettata tra le sue braccia supplicandolo di chiederle di nuovo la sua mano perchè lei potesse accettare e vivere per smpre infelice con lui.

- Datemi una possibilità - insistette il duca. - Venite a Lindsey Hall.

- Sarebbe inutile - rispose lei, aprendo gli occhi- Nulla può cambiare, non voi, non i miei sentimenti verso di voi. E io non posso cambiare.

- Datemi una possibilità - ripetè lui.

Lei non lo aveva mai sentito ridere. Non lo aveva mai visto sorridere. Come poteva sposare un uomo con l'espressione eternamente cupa? Rigido, altero e freddo? Era rigido, altero e freddo persino in quel momento, mentre la supplicava di dargli un'altra possibilità di provarle che non lo era.

- Voi mi consumerete - disse allora, sbattendo furiosamente le palpebre per scacciare le lacrime.

- Voi prosciugherete tutte le mie energie, la mia gioia. Spegnerete il fuoco della mia vitalità.

- Datemi la possibilità di soffiare sulle fiamme di quel fuoco. Di nutrire quella gioia.

(...)

- Il nostro piccolo miracolo - disse la sua mamma in tono buffo e affettuoso.

- Il nostro sacchettino di guai - disse il papà, con maggior fermezza ma altrettanto affetto. - Non era semplicemente infastidito in chiesa, Christine. Era furioso. Ci darà un bel daffare, credetemi.

Il marchese di Lindsey avrebbe sentito due dita sfiorargli gentilmente le guance, se non fosse stato addormentato così profondamente.

- Lo spero proprio, Wulfric - disse la sua mamma, in un tono ancora più dolce di quello usato prima. - Oh, l spero proprio. E spero anche che avrà dei fratelli e delle sorelle che ci diano ancora più da fare.

- Be' - cominciò il duca di Bewcastle, in tono altero e persino un po' annoiato. - Se c'è qualcosa che posso fare per assistervi nel ralizzare questo vostro desiderio, amore mio, fatemelo sapere.

La duchessa di Bewcastle rise piano.

Il marchese non sapeva neppure cosa fossero dei fratelli e delle sorelle. Ma lo avrebbe saputo...


Commenti: commenti (popup) | commenti



08:44 del sabato, 13 gennaio 2007


il duca di ghiaccioTutta Londra è in subbuglio per l'arrivo imminente di wulfric Bedwyn, il solitario e glaciale duca di Bewcastle, al ricevimento che sarà l'avvenimento più sensazionale della stagione mondana. C'è chi mormora che abbia avuto una storia d'amore conclusasi tragicamente, mentre altri dicono che nemmeno la bellezza più affascinante sarebbe capace di catturare la sua attenzione...
Ma in questo sfavillante pomeriggio, una donna è riuscita ad attirare lo sguardo del duca - ed era l'unica presente in sala che non ci stava nemmeno provando. Christine Derrick è affascinata dal bel duca... e lo è ancora di più quando lui le chiede di diventare la sua amante. Ma Christine è una donna con opinioni molto precise sugli uomini, la morale e il matrimonio e riesce a sconcertare Wulfric anche in questa occasione.
E così, anche se il lupo solitario del clan Bedwyn giura di sedurla con qualsiasi mezzo, ecco che succede qualcosa di strano e meraviglioso... perchè proprio l'uomo che pensava di non innamorarsi mai, si rende ora conto che non potrà accontentarsi di niente di meno dell'amore.
Grandiosa la Balogh, come sempre! non posso negare che questa autrice sia uno dei miei punti di riferimento. Una delle prime autrici di romance lette e una di quelle che mi hanno stregato fin da subito. Con  IL DUCA DI GHIACCIO si conclude la saga dei fratelli Bedwyn e mi dispiace che per un po' non leggerò di tutte le stranezze, dell'orgoglio, del sarcasmo e dell'umorismo dei membri di questa famiglia.
E così anche Wulfric, il freddo e compassato duca di Bewcastle, ha trovato la sua compagna. E mai donna era sembrata più improbabile. Pensate che al loro primo incontro era stata tanto maldestra da rovesciarle una goccia di limonata dentro l'occhio. I loro incontri sono sempre caratterizzati da gaffes della povera Christine che mettono in imbarazzo il duca ma che progressivamente, ne scalfiscono l'atteggiamento trattenuto. Fino a quando Wulkfric non si rende conto di non poter più fare a meno di lei e allora inizierà a inseguirla e a dimostrarle di non essere quell'essere insensibile che potrebbe congelare anche la foresta equatoriale...
Il libro è costruito bene con una ricca gamma di episodi e un confronto complesso tra i due protagonisti. La Balogh è, come sempre, brava a giostrare una ricca folla di personaggi secondari che creano un ricco sottofondo di voci, umori, gaiezza.
è inutile dire che per chi conosce Bewcastle per i precedenti cinque libri, fa un po' fatica a vederlo innamorato e, probabilmente era proprio questo che voleva l'autrice. In fondo il lettore ha la stessa reazione che hanno i personaggi più vicini al duca, cioè i suoi fratelli. Nonostante ciò, l'autrice ha rappresentato questo cambiamento in maniera equilibrata. Pur essendosi innamorato Wulfric non diventa uno sdolcinato passando da un eccesso all'atro. Egli non può liberarsi del tutto  dalla sua compostezza, frutto di una dura e lunga educazione, ma grazie a Christine, impara a riappropriarsi di wulfric Bedwyn, cioè dell'uomo semplice che sta al di là delle regole dell'aristocrazia.
Un consiglio: leggete tutta la serie!
  1. Sposa a metà
  2. Incidente d'amore
  3. Una lady scandalosa
  4. La tentatrice
  5. Innamorarsi di un lord
  6. Il duca di ghiaccio

Autore: millecuori
Commenti: commenti (popup) | commenti



08:28 del sabato, 13 gennaio 2007


A metà del mese prossimo porterò le mie classi ad assistere ad una rappresentazione di Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello. Da brava prof, farò loro leggere il testo pirandelliano prima che assistano alla sua rappresentazione. Ma, poichè gli insegnanti (e io in particolare) devono studiare prima della loro lezione, anch'io ho preso in mano questo libro. A parte il piacere di leggere qualcosa del celebre scrittore agrigentino, sempre stimolante e divertente, è anche interessante riprendere, e analizzare uno dei temi tipici della poetica pirandelliana. Questa commedia è giocata tutta sul tema della verità e dell'identità. Per svelare subito l'inganno dirò che l'autore sostiene che non c'è una verità assoluta e che l'individuo  non possiede un'identità unica.
La scena si svolge in ambiente tipicamente borghese di un paesino non ben specificato, ma nel quale possiamo tranquillamente riconoscere qualunque piccolo centro in cui tutti si conoscono e tutti si impicciano degli affari altrui. Naturalmente quando arriva qualche personaggio nuovo, tutto il paese si mobilita per scoprire chi sia. Quando, poi, arriva un personaggio misterioso come il signor Ponza, è facile capire come le dicerie del paese si scatenino.
Qual è la questione in merito? La misteriosa identità della signora Ponza, tenuta gelosamente segregata in casa, e lo strano comportamento della suocera, la signora Frola che protesta contro il genero che la tiene lontana dalla figlia. secondo i due congiunti, però, la signora Ponza non è la stessa persona perchè, secondo il signor Ponza si tratta della sua seconda moglie, sposata dopo essere rimasto vedovo; secondo la signora Frola è invece sua figlia, la prima moglie, a cui lui vietra di incontrare la madre. Tutto il paese si muove per risolvere il mistero che si infittisce quando il signor Ponza sostiene di essere costretto dalla pietà a far mantenere ancora i contatti con la suocera, facendole credere che la figlia sia ancora viva. Nessuno trova una prova a favore dell'una o dell'altro. fin quando non entra in scena la signora Ponza a svelare l'arcano...
Che io non rivelerò, naturalmente.
Forse non è proprio una lettura adatta a dei quattordicenni. Io stessa riesco a sottolineare i punti più importanti della poetica piorandelliana perchè comunque ho studiato spesso questo testo.
Pirandello è stato un grandissimo autore, uno dei più importanti del Novecento, un grande orgoglio per la Sicilia che, guarda caso, ha dato i natali ad alcuni tra i più grandi autori della letteratura italiana.
Il problema dell'identità, e di come vieni percepito da chi ti circonda, è una questione enorme che Pirandello ha introdotto nella nostra letteratura. E in questo è stato sorprendentemente moderno e lungimirante.

Autore: millecuori
Categoria: letture varie
Commenti: commenti (1)(popup) | commenti (1)



16:46 del venerdì, 05 gennaio 2007


his misterss by morningL'ultimo lavoro di Elizabeth Boyle uscito negli USA il 29-08-06

His Mistress By Morning

Un desiderio imprudente...

e un tocco di magia...

Quando un'eredità promessa finisce per diventare una frode, la zitella Charlotte Wilmon esprime un impetuoso desiderio che, nonostante la sua mancanza di fascino e di fortuna, possa catturare il cuore dell'unico uomo che ha sempre adorato, Sebastian Visconte Trent.

Con questa dichiarazione, Charlotte si ritrova sotto shock nel trovarsi accoppiata con l'amato Sebastian. Ma l'uomo rispettabile che conosceva è piuttosto un diabolico libertino e lei è... be' per un'inspiegabile magia, la più famigerata amante di Londra.

Essere la acandalosa Lottie Townsend concede a Charlotte una libertà insperata - notti appassionate con Sebastian, giornate infinite di shopping, e ammiratori adoranti. Ma troppo presto, Charlotte trova che essere l'amante di un uomo non è lo stesso che essere sua moglie. Anche se tornasse alla sua vecchia, rispettabile vita, potrebbe Charlotte sperare che ci fosse ancora quella magia che le consente di catturare di nuovo il cuore di sebastian... e di risvegliare i suoi spudorati desideri?


Autore: millecuori
Commenti: commenti (popup) | commenti



16:38 del venerdì, 05 gennaio 2007


Si aspettava sorpresa, sdegno, rabbia da parte di lei. Era talmente sicuro delle sue reazioni, da essere pronto a scommetterci addirittura la testa.

Ma lei fece una cosa che lo lasciò senza parole.

- Giles - gli sussurrò con voce carica di sollievo e di passione, chiamandolo per la prima volta col suo nome di battesimo. - Sei salvo, sei vivo. Solo allora lui notò che le sue guance erano bagnate di lacrime.

L'Angelo corse da lui e gli gettò le braccia al collo.

-Pensavo di averti perso per sempre - esclamò un attimo dopo, prendendogli il volto fra le mani e baciandolo avidamente sulla bocca. Sophia fu la prima a rimanere scioccata del proprio gesto. Non riusciva a credere di aver appena buttato le braccia al collo di Giles e di averlo baciato con tanta passione.

(...)

- L'hai trovata? - chiese a un tratto Sophia, sciogliendosi dal suo abbraccio e guardandolo negli occhi.

- Di chi parli? - le chiese Giles, posandole dei baci leggeri sulla testa, sulla fronte, sulla punta del naso.

- Della donna che stavi cercando. Stanotte l'hai trovata?

- No - le rispose lui, scuotendo tristemente il capo.

- No? - ripetè lei con aria delusa.

- Temo che mi ci vorrà una vita intera per ritrovarla.

Sorridendo, Sophia si rannicchiò di nuovo fra le sue braccia - Posso aspettare.


Autore: millecuori
Categoria: citazioni
Commenti: commenti (popup) | commenti



16:30 del venerdì, 05 gennaio 2007


lNessuno può resisterle, perchè L'Angelo impudente sa esattamente ciò che ogni uomo vuole, e sembra offrirlo senza chieder nulla in cambio. In realtà le sue promesse d'amore sono l'invitante copertura per un unico obiettivo: denaro e gioielli. Ma perchè rubare ciò che potrebbe ottenere solo chiedendo? Giles Corliss, marchese di Trahern, è determinato a scoprirlo.

Buon modo per iniziare l'anno! Il primo libro di questo 2007, L'Angelo impudente di Elizabeth Boyle, si è rivelato una piacevole sorpresa. Avevo già avuto modo di leggere altri romanzi di questa autrice, tra i quali anche gli altri due della serie, ma questa sua opera prima è probabilmente la sua creazione meglio riuscita. Non a caso la Boyle ha vinto in America il RITA come migliore opera prima. Questo romanzo ha al suo centro una trama spionistica sapientemente intrecciata con la storia d'amore dei protagonisti, Giles e Sophia. L'ambientazione è insolita e sapientemente ricostruita: siamo nel 1793, in piena Rivoluzione francese, l'anno dell'esecuzione di Luigi XVI e di Maria Antonietta. I nostri protagonisti viaggiano tra l'Inghilterra e Parigi. In entrambi i set Sophia è abile nell'assumere varie identità e Giles si dibatte nel tentativo di risolvere l'enigma della vera identità dell'Angelo impudente e del motivo per cui la donna ruba ai nobili inglesi.

La trama spionistica è abilmente sviluppata e l'autrice riesce a trascinare il lettore in un vortice di eventi, di pericoli, si suspense... Quello che viene ricostruito con particolare accuratezza è il clima di pericolo costante, endemico e di "terrore" che accompagna il primissimo periodo rivoluzionario quando, dopo l'uccisione dei sovrani, la Francia precipita in un clima di anarchia e di sospetto patologico (non vi ricorda qualcosa di estremamente attuale? è proprio vero che l'uomo non riesce mai ad imparare dalla storia...). Insomma la Boyle dà un'efficace immagine di quello che doveva essere il Terrore.

Accanto a tutto questo, i due protagonisti si prendono e si lasciano in continuazione, si inseguono, litigano e cercano di proteggersi a vicenda. La loro storia d'amore è reale e viva, non rischia di annoiare mai il lettore.

Sotto la drammaticità della storia scorre sempre una vena umoristica, soprattutto nei continui battibecchi tra Giles e Sophia.


Commenti: commenti (popup) | commenti



10:42 del martedì, 02 gennaio 2007


the rules of seductionIn vendita dal 31 Ottobre

I doveri di lui le insegneranno le seduzioni e i piaceri sensuali.

I doveri di lei lo porteranno ai suoi piedi.

Egli entra nella sua casa senza essere atteso o invitato - uno straniero dal carisma imperioso. Entro un'ora, Alexia welbourne è al verde, senza più speranza di matrimonio. Finchè Hayden Rothwell prende la sua innocenza in un impulsivo gesto di passione. Le regole di seduzione della Società costringono Alexia a sposare l'uomo che ha rovinato la sua famiglia. Quello che Alexia non sa è che il suo nuovo marito dominatore, sensuale è guidato da uno scopo segreto e porta un oscuro debito d'onore. Rischierà tutto, darà tutto per ripagarlo. Tranne, scopre, la donna che inizia a giocare il suo ruolo...


Autore: millecuori
Commenti: commenti (1)(popup) | commenti (1)



10:36 del martedì, 02 gennaio 2007


Dante Duclairc era un uomo bellissimo.

Era quella la parola che usavano. Bellissimo. Gli occhi luminosi, i lucenti capelli castani, il volto perfetto, il sorriso diabolico avevano affascinato tutto il gentil sesso che lui aveva scelto di conquistare dall'età di diciassette anni.

(...)Adorazione. Sì quella era la parola giusta per l'amore che sentiva per lui. Quella era la parola per la dolce armonia di affetto, amicizia, e passione che lei provava ogni volta che era con lui.

Si chinò a guardarla con quegli occhi incantatori e magnetici. Non esisteva niente al mondo tranne loro due.

Tenendole con dolcezza il volto fra le mani, la baciò due volte, una sulla fronte e l'altra sulle labbra.


Autore: millecuori
Categoria: citazioni
Commenti: commenti (popup) | commenti



10:30 del martedì, 02 gennaio 2007


un matrimonio duna camicia da notte da uomo, è tutto quello che Fleur Monley scopre di avere indosso quando si risveglia nel letto del più affascinante e spregiudicato libertino d'Inghilterra. Peccato che sia stato un colpo di pistola e non la passione ad averla portata lì, pressochè in balia del bellissimo e molto, molto scapestrato Dante Duclairc. Convinta di essere totalmente immune al richiamo dei sensi, Fleur decide di approfittare della nuova amicizia per avanzargli una proposta che lascerebbe perlomeno perplessa qualsiasi altra donna: gli darà metà del suo ingente patrimonio in cambio del diritto di diventare sua moglie, benchè solo di facciata. Alla disperata ricerca di fondi, Dante considera che un matrimonio in bianco potrebbe non essere il modo peggiore per ottenerli. Quello che però non ha messo in conto è di trovarsi scaraventato nel vortice di uno squallido complotto che metterà in pericolo le vite di entrambi. E quello che certo non si aspetta è che la sua ingenua e innocente mogliettina possa finire per rivelarsi una tentazione dolce, continua, irresistibile...

Lettura piacevole, anche se non del tutto coinvolgente, o per lo meno fino ad un certo punto. Pur essenso scritto bene, con dovizia di particolari sull'Inghilterra della prima metà dell' '800, sui cambiamenti che i progressi tecnologici portavano alla vita degli individui, sulla condizione di estrema sofferenza delle classi disagiate, ne risulta un affresco piuttosto appannato. Non so se dipenda dalle scelte della traduzione, ma non vengono messe adeguatamente in risalto nè lo sfondo storico, nè la storia dei protagonisti.

Rispetto al precedente romanzo della serie letto, Il tutore, i motivi fondamentali della trama sono simili: una fanciulla perseguitata, un ricatto, un giovane che si erge a suo paladino. I protagonisti maschili sono diametralmente opposti: tanto Vergil era serio e responsabile, quanto Dante è scapestrato e libertino. Egli è debitore di una ingente somma per la quale viene messo in prigione e questo lo porta ad accettare la proposta di Fleur di un matrimonio solo di nome. La ragazza pur essendo sensibile al fascino di Dante si crede anormale perchè teme l'intimità con un uomo. Grazie alla vicinanza di Dante che insiste per scoprire la verità, emerge che questo rifiuto nasce da un trauma infantile subito da Fleur. Grazie al marito, ma anche alla sua straordinaria forza di volontà, Fleur riuscirà a superare questo suo blocco.

Uno degli aspetti positivi del libro è la descrizione di Dante. Egli è sempre presentato come un giovane vitale, energico, pieno di spirito e brio e...molto sexy. è un paradosso che uno degli uomini più amati e corteggiati dalle donne si trovi unito a una moglie che non sembra minimamente interessata a lui. Per lui diventa una sfida irrinunciabile che lo porta lentamente a innamorarsi di questa donna così bella e dolce. E il libertino innamorato è qualcosa di totalmente irresistibile perchè fa emergere tutta la sua dolcezza fino a quel momento accuratamente nascosta.

Fleur, invece, è un po' meno interessante perchè il suo vero trauma è accuratamente nascosto per buona parte del libro quindi il suo comportamento sembra inspiegabile e un po' isterico. E poi questa sua grande dedizione al Grande Progetto è un po' maniacale e poco argomentata nel senso che non si capisce da dove derivi, da cosa sia stata scatenata, se sia un tentativo di sottolineare la sua indipendenza o cos'altro.

Nel complesso, comunque, la storia è ben scritta e piacevole.


Autore: millecuori
Categoria: euroclub
Commenti: commenti (popup) | commenti