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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.
Era alto, con un fisico atrletico, abbigliato con eleganza consumata in una giacca di lana pregiata blu sopra un gilè di broccato grigio, dei pantaloni al ginocchio di un grigio più scuro e degli eleganti stivali militari dal bordo bianco. Il fiocco al collo era annodato con eleganza, e mano esperta, ma senza ostentazione. Le punte inamidate del colletto gli sfioravano appena la mascella. Fiocco e camicia erano di un bianco abbagliante. Teneva un cappello a tuba in mano. I capelli erano scuri e folti, tagliati alla perfezione e perfettamente pettinati.
Sotto gli abiti dal taglio squisito, petto e spalle sembravano larghi e forti, i fianchi sottili in contrasto, e le cosce non avevano bisogno di alcuna imbottitura.
Ma non fu tanto il suo aspetto a zittire Christine, paralizzandola sul posto a sbirciare. Furono piuttosto i suoi modi sicuri, il portamento, la postura orgogliosa e arrgante della testa. Era chiaramente un uomo che dominava sul suo mondo, abituato all'immediata obbedienza dei suoi inferiori, tra i quali, naturalmente, era inclusa la maggioranza dei mortali. Un pensiero sciocco, forse, ma Christine comprese che quello doveva essere il famigerato duca di Bewcastle.
(...)
-Io sono un uomo,oltre che un duca, signora Derrick - ribattè lui.
Christine desiderò con tutte le sue forze che lui non lo avesse detto. Si sentì come se un pugno gigantesco l'avesse colpita allo stomaco, sottraendole il respiro e piegandole le gambe.
-Lo so- sussurrò. Si schiarì la gola - Lo so.
- E voi non siete stata indifferente a quell'uomo.
- Lo so.
Per un istante, lui le sfiorò una guacia con la mano guantata e lei chiuse gli occhi e corrugò la fronte. Ancora un po' e si sarebbe messa a balbettare, o si sarebbe gettata tra le sue braccia supplicandolo di chiederle di nuovo la sua mano perchè lei potesse accettare e vivere per smpre infelice con lui.
- Datemi una possibilità - insistette il duca. - Venite a Lindsey Hall.
- Sarebbe inutile - rispose lei, aprendo gli occhi- Nulla può cambiare, non voi, non i miei sentimenti verso di voi. E io non posso cambiare.
- Datemi una possibilità - ripetè lui.
Lei non lo aveva mai sentito ridere. Non lo aveva mai visto sorridere. Come poteva sposare un uomo con l'espressione eternamente cupa? Rigido, altero e freddo? Era rigido, altero e freddo persino in quel momento, mentre la supplicava di dargli un'altra possibilità di provarle che non lo era.
- Voi mi consumerete - disse allora, sbattendo furiosamente le palpebre per scacciare le lacrime.
- Voi prosciugherete tutte le mie energie, la mia gioia. Spegnerete il fuoco della mia vitalità.
- Datemi la possibilità di soffiare sulle fiamme di quel fuoco. Di nutrire quella gioia.
(...)
- Il nostro piccolo miracolo - disse la sua mamma in tono buffo e affettuoso.
- Il nostro sacchettino di guai - disse il papà, con maggior fermezza ma altrettanto affetto. - Non era semplicemente infastidito in chiesa, Christine. Era furioso. Ci darà un bel daffare, credetemi.
Il marchese di Lindsey avrebbe sentito due dita sfiorargli gentilmente le guance, se non fosse stato addormentato così profondamente.
- Lo spero proprio, Wulfric - disse la sua mamma, in un tono ancora più dolce di quello usato prima. - Oh, l spero proprio. E spero anche che avrà dei fratelli e delle sorelle che ci diano ancora più da fare.
- Be' - cominciò il duca di Bewcastle, in tono altero e persino un po' annoiato. - Se c'è qualcosa che posso fare per assistervi nel ralizzare questo vostro desiderio, amore mio, fatemelo sapere.
La duchessa di Bewcastle rise piano.
Il marchese non sapeva neppure cosa fossero dei fratelli e delle sorelle. Ma lo avrebbe saputo...
Tutta Londra è in subbuglio per l'arrivo imminente di wulfric Bedwyn, il solitario e glaciale duca di Bewcastle, al ricevimento che sarà l'avvenimento più sensazionale della stagione mondana. C'è chi mormora che abbia avuto una storia d'amore conclusasi tragicamente, mentre altri dicono che nemmeno la bellezza più affascinante sarebbe capace di catturare la sua attenzione...
L'ultimo lavoro di Elizabeth Boyle uscito negli USA il 29-08-06
His Mistress By Morning
Un desiderio imprudente...
e un tocco di magia...
Quando un'eredità promessa finisce per diventare una frode, la zitella Charlotte Wilmon esprime un impetuoso desiderio che, nonostante la sua mancanza di fascino e di fortuna, possa catturare il cuore dell'unico uomo che ha sempre adorato, Sebastian Visconte Trent.
Con questa dichiarazione, Charlotte si ritrova sotto shock nel trovarsi accoppiata con l'amato Sebastian. Ma l'uomo rispettabile che conosceva è piuttosto un diabolico libertino e lei è... be' per un'inspiegabile magia, la più famigerata amante di Londra.
Essere la acandalosa Lottie Townsend concede a Charlotte una libertà insperata - notti appassionate con Sebastian, giornate infinite di shopping, e ammiratori adoranti. Ma troppo presto, Charlotte trova che essere l'amante di un uomo non è lo stesso che essere sua moglie. Anche se tornasse alla sua vecchia, rispettabile vita, potrebbe Charlotte sperare che ci fosse ancora quella magia che le consente di catturare di nuovo il cuore di sebastian... e di risvegliare i suoi spudorati desideri?
Si aspettava sorpresa, sdegno, rabbia da parte di lei. Era talmente sicuro delle sue reazioni, da essere pronto a scommetterci addirittura la testa.
Ma lei fece una cosa che lo lasciò senza parole.
- Giles - gli sussurrò con voce carica di sollievo e di passione, chiamandolo per la prima volta col suo nome di battesimo. - Sei salvo, sei vivo. Solo allora lui notò che le sue guance erano bagnate di lacrime.
L'Angelo corse da lui e gli gettò le braccia al collo.
-Pensavo di averti perso per sempre - esclamò un attimo dopo, prendendogli il volto fra le mani e baciandolo avidamente sulla bocca. Sophia fu la prima a rimanere scioccata del proprio gesto. Non riusciva a credere di aver appena buttato le braccia al collo di Giles e di averlo baciato con tanta passione.
(...)
- L'hai trovata? - chiese a un tratto Sophia, sciogliendosi dal suo abbraccio e guardandolo negli occhi.
- Di chi parli? - le chiese Giles, posandole dei baci leggeri sulla testa, sulla fronte, sulla punta del naso.
- Della donna che stavi cercando. Stanotte l'hai trovata?
- No - le rispose lui, scuotendo tristemente il capo.
- No? - ripetè lei con aria delusa.
- Temo che mi ci vorrà una vita intera per ritrovarla.
Sorridendo, Sophia si rannicchiò di nuovo fra le sue braccia - Posso aspettare.
Nessuno può resisterle, perchè L'Angelo impudente sa esattamente ciò che ogni uomo vuole, e sembra offrirlo senza chieder nulla in cambio. In realtà le sue promesse d'amore sono l'invitante copertura per un unico obiettivo: denaro e gioielli. Ma perchè rubare ciò che potrebbe ottenere solo chiedendo? Giles Corliss, marchese di Trahern, è determinato a scoprirlo.
Buon modo per iniziare l'anno! Il primo libro di questo 2007, L'Angelo impudente di Elizabeth Boyle, si è rivelato una piacevole sorpresa. Avevo già avuto modo di leggere altri romanzi di questa autrice, tra i quali anche gli altri due della serie, ma questa sua opera prima è probabilmente la sua creazione meglio riuscita. Non a caso la Boyle ha vinto in America il RITA come migliore opera prima. Questo romanzo ha al suo centro una trama spionistica sapientemente intrecciata con la storia d'amore dei protagonisti, Giles e Sophia. L'ambientazione è insolita e sapientemente ricostruita: siamo nel 1793, in piena Rivoluzione francese, l'anno dell'esecuzione di Luigi XVI e di Maria Antonietta. I nostri protagonisti viaggiano tra l'Inghilterra e Parigi. In entrambi i set Sophia è abile nell'assumere varie identità e Giles si dibatte nel tentativo di risolvere l'enigma della vera identità dell'Angelo impudente e del motivo per cui la donna ruba ai nobili inglesi.
La trama spionistica è abilmente sviluppata e l'autrice riesce a trascinare il lettore in un vortice di eventi, di pericoli, si suspense... Quello che viene ricostruito con particolare accuratezza è il clima di pericolo costante, endemico e di "terrore" che accompagna il primissimo periodo rivoluzionario quando, dopo l'uccisione dei sovrani, la Francia precipita in un clima di anarchia e di sospetto patologico (non vi ricorda qualcosa di estremamente attuale? è proprio vero che l'uomo non riesce mai ad imparare dalla storia...). Insomma la Boyle dà un'efficace immagine di quello che doveva essere il Terrore.
Accanto a tutto questo, i due protagonisti si prendono e si lasciano in continuazione, si inseguono, litigano e cercano di proteggersi a vicenda. La loro storia d'amore è reale e viva, non rischia di annoiare mai il lettore.
Sotto la drammaticità della storia scorre sempre una vena umoristica, soprattutto nei continui battibecchi tra Giles e Sophia.


In vendita dal 31 Ottobre
I doveri di lui le insegneranno le seduzioni e i piaceri sensuali.
I doveri di lei lo porteranno ai suoi piedi.
Egli entra nella sua casa senza essere atteso o invitato - uno straniero dal carisma imperioso. Entro un'ora, Alexia welbourne è al verde, senza più speranza di matrimonio. Finchè Hayden Rothwell prende la sua innocenza in un impulsivo gesto di passione. Le regole di seduzione della Società costringono Alexia a sposare l'uomo che ha rovinato la sua famiglia. Quello che Alexia non sa è che il suo nuovo marito dominatore, sensuale è guidato da uno scopo segreto e porta un oscuro debito d'onore. Rischierà tutto, darà tutto per ripagarlo. Tranne, scopre, la donna che inizia a giocare il suo ruolo...
Dante Duclairc era un uomo bellissimo.
Era quella la parola che usavano. Bellissimo. Gli occhi luminosi, i lucenti capelli castani, il volto perfetto, il sorriso diabolico avevano affascinato tutto il gentil sesso che lui aveva scelto di conquistare dall'età di diciassette anni.
(...)Adorazione. Sì quella era la parola giusta per l'amore che sentiva per lui. Quella era la parola per la dolce armonia di affetto, amicizia, e passione che lei provava ogni volta che era con lui.
Si chinò a guardarla con quegli occhi incantatori e magnetici. Non esisteva niente al mondo tranne loro due.
Tenendole con dolcezza il volto fra le mani, la baciò due volte, una sulla fronte e l'altra sulle labbra.
una camicia da notte da uomo, è tutto quello che Fleur Monley scopre di avere indosso quando si risveglia nel letto del più affascinante e spregiudicato libertino d'Inghilterra. Peccato che sia stato un colpo di pistola e non la passione ad averla portata lì, pressochè in balia del bellissimo e molto, molto scapestrato Dante Duclairc. Convinta di essere totalmente immune al richiamo dei sensi, Fleur decide di approfittare della nuova amicizia per avanzargli una proposta che lascerebbe perlomeno perplessa qualsiasi altra donna: gli darà metà del suo ingente patrimonio in cambio del diritto di diventare sua moglie, benchè solo di facciata. Alla disperata ricerca di fondi, Dante considera che un matrimonio in bianco potrebbe non essere il modo peggiore per ottenerli. Quello che però non ha messo in conto è di trovarsi scaraventato nel vortice di uno squallido complotto che metterà in pericolo le vite di entrambi. E quello che certo non si aspetta è che la sua ingenua e innocente mogliettina possa finire per rivelarsi una tentazione dolce, continua, irresistibile...
Lettura piacevole, anche se non del tutto coinvolgente, o per lo meno fino ad un certo punto. Pur essenso scritto bene, con dovizia di particolari sull'Inghilterra della prima metà dell' '800, sui cambiamenti che i progressi tecnologici portavano alla vita degli individui, sulla condizione di estrema sofferenza delle classi disagiate, ne risulta un affresco piuttosto appannato. Non so se dipenda dalle scelte della traduzione, ma non vengono messe adeguatamente in risalto nè lo sfondo storico, nè la storia dei protagonisti.
Rispetto al precedente romanzo della serie letto, Il tutore, i motivi fondamentali della trama sono simili: una fanciulla perseguitata, un ricatto, un giovane che si erge a suo paladino. I protagonisti maschili sono diametralmente opposti: tanto Vergil era serio e responsabile, quanto Dante è scapestrato e libertino. Egli è debitore di una ingente somma per la quale viene messo in prigione e questo lo porta ad accettare la proposta di Fleur di un matrimonio solo di nome. La ragazza pur essendo sensibile al fascino di Dante si crede anormale perchè teme l'intimità con un uomo. Grazie alla vicinanza di Dante che insiste per scoprire la verità, emerge che questo rifiuto nasce da un trauma infantile subito da Fleur. Grazie al marito, ma anche alla sua straordinaria forza di volontà, Fleur riuscirà a superare questo suo blocco.
Uno degli aspetti positivi del libro è la descrizione di Dante. Egli è sempre presentato come un giovane vitale, energico, pieno di spirito e brio e...molto sexy. è un paradosso che uno degli uomini più amati e corteggiati dalle donne si trovi unito a una moglie che non sembra minimamente interessata a lui. Per lui diventa una sfida irrinunciabile che lo porta lentamente a innamorarsi di questa donna così bella e dolce. E il libertino innamorato è qualcosa di totalmente irresistibile perchè fa emergere tutta la sua dolcezza fino a quel momento accuratamente nascosta.
Fleur, invece, è un po' meno interessante perchè il suo vero trauma è accuratamente nascosto per buona parte del libro quindi il suo comportamento sembra inspiegabile e un po' isterico. E poi questa sua grande dedizione al Grande Progetto è un po' maniacale e poco argomentata nel senso che non si capisce da dove derivi, da cosa sia stata scatenata, se sia un tentativo di sottolineare la sua indipendenza o cos'altro.
Nel complesso, comunque, la storia è ben scritta e piacevole.

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