Sul comodino
ANNE HERRIES: Intrigo a Venezia
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Venezia, 1569
Da dieci anni Kathryn Rowlands attende il ritorno del suo amato Richard, rapito da un gruppo di pirati avventuratisi fino alle coste della Cornovaglia quando entrambi erano poco più che ragazzini. Dentro di sé non ha mai smesso di credere che fosse vivo, e in quei lunghi anni ha continuato a cercarlo, contro ogni logica. Una speranza arriva improvvisamente dall'Italia, dove un nobile e ardimentoso mercante veneziano, Lorenzo Santorini, si offre di aiutarla nelle ricerche. Sullo sfondo di una Venezia da favola, tra i due nasce un'irresistibile attrazione. Ma su di loro incombe la minaccia del malvagio Rachid, nemico mortale dei Santorini. E quando la giovane viene rapita dal crudele pirata, per salvarla Lorenzo affronta rischiose avventure nel Mediterraneo, scoprendo non solo l'amore, ma anche un'incredibile e insospettabile verità sul proprio conto.
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Come un fiore


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Image Hosted by ImageShack.usTi amo. L'ho saputo quando ho creduto che fossi morta nell'incendio e mi sono reso conto che avrei forse trascorso, senza di te, il resto della vita. Ti amo, Iliana. Mi dispiace soltanto di non avertelo detto nel momento in cui mi hai rivelato i tuoi sentimenti. Pensavo di serbarlo per quanto fossi ritornato. Volevo confessartelo in un momento speciale. Non credevo che avrei potuto perderti, prima di dirtelo. Però te lo sto dicendo ora: ti amo, Iliana Dunbar.... e ho bisogno di te. (La chiave, Lynsay Sands)
Image Hosted by ImageShack.usI capelli di Sinda erano sparsi sul cuscino come seta e il suo corpo pallido, sotto quello scuro di lui, sembrava sottile e vulnerabile. - Credo che tu sia un'artista molto dotata, una donna davvero saggia e una fata con la magia nelle dita. Mi fai paura. E mi conforti. Non posso chiederti di aspettarmi, ma non posso lasciarti sola, anche se dovrei farlo. (Patricia Rice, Amore magico)
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sabato, 24 febbraio 2007

Sebbene dei tre George fosse il più basso, era comunque più alto della media. Inoltre per Sally era quello più spudoratamente virile. C'era in lui un'asprezza che mascherava il suo stato sociale. Il suo petto muscoloso, le spalle larghe, la pelle bruna lo facevano quasi sembrare un manovale.

Tuttavia, soltanto un gentiluomo poteva essere vestito in modo così impeccabile. Sally lo scrutò da capo a piedi, soffermandosi sulle gambe possenti, mess4e in risalto dagli eleganti pantaloni color tortora. Deglutì a fatica. Nonostante avesse già ventinove anni, il girovita era rimasto identico a quello che aveva prima di sposarsi. Osservò a lungo anche il viso squadrato e i capelli biondi sapientemente spettinati. Aveva i denti dello stesso bianco candido della cravatta e un'affascinante fossetta nel mento. Non si sarebbe mai stancata di rimirare quel viso.

(...)

La mattina seguente si risvegliò nella stanza buia e per una manciata di secondi non ricordò dove si trovava. Poi le tornò in mente e si girò verso l'uomo addormentato accanto a lei, suo marito. Non le era mai sembrato così robusto prima di allora. In realtà, così disteso, occupava ben più di metà del letto. Si sollevò su un gomito e lo osservò. Quello che vide le mozzò il fiato: aveva la pelle abbronzata e muscoli potenti e scattanti. Le larghe spalle sovrastavano un torace di considerevole possanza. Nonostante avesse i capelli color oro brunito, una fine massa di peli scuri si spingeva dal torso fin sotto le lenzuola sgualcite. Anche l'odore di porto che gli aleggiava intorno trasudava una mascolinità inebriante.

suonato da: millecuori alle ore 08:52 Permalink | commenti | commenti --popup--
categoria:citazioni
venerdì, 23 febbraio 2007

improper%20italyUna seconda possibilità per essere  felici

Il visconte George Pembroke sta vivendo un momento molto difficile: l'adorata moglie è morta durante il parto del secondogenito e, come se non bastasse, gli affari versano in cattive acque. Per questo sua sorella Glee, preoccupata per lui, lo convince ad assumere un'amica come balia per i due bambini rimasti orfani. Ma Sally, che George conosce dall'infanzia, saprà fare molto di più: restituire una famiglia ai piccoli e, a George, il denaro... e la felicità

Libro assolutamente mediocre. Pur avendo delle buone potenzialità non vengono assolutamente sviluppate nella maniera più adeguata. Il finale è piuttosto brusco e immotivato.

Andiamo nel dettaglio. La trama è abbastanza buona ma andava, forse, organizzata meglio. Il protagonista maschile, Geroge Penbroke, ha perso la moglie mentre questa dava alla luce il loro secondogenito. Da quel momento il visconte si è lasciato andare ed ha trascurato i suoi due figli, soprattutto il piccolo Sam. La sorella capisce, allora, che è il caso che i due bambini abbiano una guida femminile e per questo ruolo propone la sua amica d'infanzia Sally. George, riconoscendo di non poter semplicemente assumere la ragazza, decide di farne sua moglie. Sally, che è sempre stata innamorata di George e che adora i suoi due figli, accetta questo matrimonio anche se le sue condizioni sono piuttosto umilianti. Ma con la sua pazienza e la sua dolcezza riesce a farsi spazio nel cuore del marito.

I personaggi sono tutti abbastanza apprezzavili, anche se già visti. Non sono cioè una novità per le lettrici, ripercorrono la strada già intrapresa da altri. Forse sono solo un po' troppo poco sviluppati, nel senso che subiscono cambiamenti, evoluzioni senza che il lettore se ne accorga troppo. Ad esempio, quando succede che George si innamora della moglie? Sappiamo solo che egli inizia a bramare e a sospirare per la moglie, ma non esiste un punto di svolta.

Forse il libro sarebbe andato bene se avesse seguito solo le dinamiche relazionali dei due protagonisti, invece esiste anche un cattivo che perseguita i due coniugi per un motivo troppo banale e con una ossessione che mi è sembrata eccessiva.

Infine i due protagonisti, quando sembrano essere arrivati ad una buona armonia vengono separati da un nuovo fatto: George in un momento particolarmente importante chiama Sally con il nome della prima moglie. La donna, giustamente, se ne risente, anche perchè questo fa riaffiorare tutte le sue insicurezze. Quest'ultima questione viene superata in maniera troppo veloce con una giustificazione davvero troppo banale. secondo la sorella di Geroge sarebbe stato un lapsus originato dalle vecchie abitudini!!! E Sally, se ne convince ricordando come anche lei abbia firmato una lettera con il cognome da ragazza solo per un fatto d'abitudine. Non me ne vogliate se ritengo che questa spiegazione e questa conclusione del libro lascino molto a desiderare.

In conclusione dico: buone potenzialità, ma resa piuttosto deludente

Serie "The Brides of Bath"

  1. The Bride Wore Blue
  2. With his Ring
  3. A Fallen Woman
  4. L'alba di domani
suonato da: millecuori alle ore 13:50 Permalink | commenti | commenti --popup--
categoria:cheryl bolen, rm mondadori
sabato, 17 febbraio 2007

and then he kissed herIn uscita il 27-02-07

Emmaline Dove, particolarmente sensibile, si augura di condividere le sue esperienze di studiosa con i lettori di Londra e in quanto segretaria del Visconte Marlowe, Emma sa che è nella posizione perfetta per far diventare realtà i suoi sogni, Marlowe potrebbe essere un libertino con una preferenza per le ballerine di cancan e una avversione per il matrimonio, ma è anche il principale editore della città ed Emma è convinta che lui sia la sua migliore possibilità per vedere pubblicare il suo lavoro... finchè scopre che quel bugiardo libertino ha rifiutato il suo manoscritto senza averne mai letto una sola pagina!

In quanto editore, Henry si ritrova a leggere libri come una lenta, dolorosa torura. Inoltre non riesce a credere che la sua appropriata segretaria abbia la passione di scrivere qualcosa degna di lettura. Allora lei ha il coraggio di chiamarlo bugiardo, e anche non lasciando notizie, di lasciare i suoi affari e il suo onore in questione. Henry decide che è tempo di insegnare a Miss Dove le poche cose che non sono appropriate. Ma quando lui la bacia, scopre che la sua ex segretaria ha più passione e fuoco di quanto abbia mai immaginato, perchè un lussurioso assaggio delle sue labbra lo ha lasciat insoddisfatto per molto...

La storia di due persone che non erano destinate ad essere anime gemelle. Harry ed Emma non hanno nulla in comune. Non sentono scintille. Non si piacciono neanche. Certamente non si vogliono complicare la vita per qualcosa di sconveniente come innamorarsi. Anche Cupido con loro ha ceduto. E allora un bacio audace, che fa arricciare le punte dei piedi cambia tutto quello che pensavano, sapevano sull'altro. 

suonato da: millecuori alle ore 08:37 Permalink | commenti | commenti --popup--
categoria:notizie letterarie
mercoledì, 14 febbraio 2007

Daphne lo vedeva come una parte degli scavi romani attorno a lui, perchè era uno di quei rari uomini simili a una statua vivente. Alto più di un metro e ottanta, le spalle larghe e muscoli torniti, sarebbe potuto essere un divo romano scolpito nel marmo, se non fosse stato per i capelli castano scuro e la pelle abbronzata.

(...)

- Perchè non riesco a smetterte di pensarti. Non riesco a smettere di pensare ai nostri balli e alle nostre conversazioni e alla prima volta che ti ho sentita ridere. Non riesco a smettere di pensare a noi, a quella notte nell'antika - disse, il tono di voce basso, orgoglioso ed emozionante. - Ricordo quanto la tua pelle fosse fredda all'inizio, ma come la sentii riscaldarsi mentre ti toccavo. Ricordo com'eri alla luce della luna con la testa piegata all'indietro e i seni nelle mie mani.

- Smettila!- Daphne stava arrossendo sotto lo sguardo di tutti i presenti.

- Ricordo quando hai ripetuto più volte il mio nome mentre ti toccavo, quanto mi sia piaciuto sentirtelo dire, quanto tu mi abbia rapito fino a non farmi più riuscire a pensare.

Daphne trattenne un sospiro di dolore e di rabbia.

-Tu sei crudele, Anthony - gli sussurrò adirata.- Crudele a dirmi queste cose quando entrambi sappiamo che è soltanto il tuo desiderio di vincere che ti porta a dirle.

-Entrambi abbiamo fatto quello che più odiamo, Daphne. Abbiamo entrambi perso il controllo. Me ne assumo ogni responsabilità, perchè sapevo quale sarebbe stato il risultato, eppure non sono riuscito a fermarmi. Mi puoi chiamare crudele? Tu non mi permetti neanche di ripagarti del torto che ti ho fatto. Se io sono determinato a ottenere quello che voglio, è solo per metterti al sicuro. sei tu ad essere crudele, Daphne, negandomi quella possibilità.

Il ballo terminò e la musica si fermò. Quando Anthony la riportò al suo posto vicino a Elizabeth, sfidò gli sguardi dei presenti sussurrando nell'orecchio di Daphne - Ricordo tutto, e non posso credere che tu abbia dimenticato. se lo hai fatto, te lo farò ricordare io. giuro sulla mia vita che lo farò.

(...)

- Ti stai candidando al posto?

- Ci ho pensato, ma ho qualche dubbio, perchè so che è un compito arduo. Che cosa fa esattamente una duchessa?

Anthony fece un passo verso di lei - Ama il duca. Lo ama ogni singolo  giorno della sua vita.

Daphne annuì senza cambiare esprssione - Questo lo faccio già. E poi?

- Dovrebbe evitare di seguire quella norma sociale secondo cui i coniugi devono dormire in camere separate, a meno che, ovviamente, lui cominci a russare. (...)

- Comunque deve imparare a confidar i suoi veri sentimenti al duca, che vuole soltanto renderla felice (...)

- Deve imparare a spendere i soldi del duca senza pensarci, specialmente per togliersi tutti i desideri personali, come vestiti bellissimi, gioielli e regali per gli amici. Non deve mai, mai, permettersi di finire il sapone al profumo di gardenia, perchè, si sa che i duchi sono molto parziali con le gardenie. E, nel caso avessero dei bambini, deve amarli. Deve dare loro tutta l'attenzione e la cura che i genitori del duca e delle duchessa non sono stati mai in grado di dare a loro.

- Per questo non dovrebbero esserci problemi - sussurrò lei.

Anthony fece un altro passo e si fermò a trenta centimetri di distanza da lei. Tese la mano e le asciugò la lacrima con il dito. Solo allora lei si rese conto che stava piangendo. - Deve  smettere di avere paura di essere ferita, perchè il duca sicuramente le farà male in tante occasioni durante il loro lungo matrimonio, pur senza farlo deliberatamente, perchè l'ama più di qualsiasi altra cosa al mondo.

Daphne trattenne un singhiozzo e fece per parlare, ma Anthony indicò il fiore che lei teneva in mano, fermandola. - Te l'ho mandata perchè è l'espressione più vera che sono in grado di offrirti dei sentimenti che nutro per te - Inspirò profondamente - Mi sono innamorato di te quel giorno nei miei giardini, quando ti ho visto stare sotto la pioggia. Ti ho amata a prima vista, Daphne, perchè, nel momento in cui ti vidi sotto la pioggia, era come se fosse la prima volta che ti vedevo veramente.

- Oh, Anthony! - Gli buttò le braccia al collo. - Io avevo paura - gridò, la voce smorzata dalla camicia - Non potevo credere che tu fossi sincero. Cercavo di convincermi del fatto che non ti amassi più, ma sapevo che stavo ingannando me stessa, ormai da troppo tempo. Io ti amo. Non so quando mi sia innamorata di te, quando abbia sentito la vera emozione intendo, molto più forte e profonda di quella che sentivo prima, ma mi sono innamorata di te.

Sbuffò e prese il fazzoletto che le offrì Anthony - Ora, quali erano quelle venti domande che volevi farmi?

- Soltanto una - Anthony le prese il viso tra le mani, amava quel viso e tutte le sottili sfumature dei sentimenti che leggeva nella sua espressione. - Quando tempo ricevo in cambio di quella rosa?

- Per la rosa, un breve fidanzamento. Per amarci e parlare, tutta una vita.

- Posso accontentarmi - disse e la baciò.

suonato da: millecuori alle ore 08:43 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
categoria:citazioni
mercoledì, 14 febbraio 2007

un amore proibitoCredeva solo nel matrimonio d'interesse, poi ha incontrato lei...

Hampshire, 1830. Tremore Hall, residenza del duca Anthony Courtland. è un luogo di immenso valore. In Gran Bretagna non esistono resti romani pari a quelli che Daphne è stata capace di scoprirvi. Nel frattempo, a Tremore Hall, la brillante archeologa ha trovato qualcosa di anche più prezioso: l'amore per il duca. Ma questi è convinto che i sentimenti siano soltanto una fastidiosa complicazione...

Grazie a splendide recensioni e commenti relativi a questo romanzo mi sono proprio affrettata a leggerlo e ne è valsa la pena. Proprio così, ho decisamente apprezzato questa storia, anche se non era molto originale o diversa da altre, e anche se temo che abbia avuto pesanti tagli rispetto all'originale. I personaggi comunque sono divertenti e toccanti, multisfaccettati e reali.

Tutto parte dal classico topolino, scialbo, studioso, impiegato dal duca di Tremore per il restauro e la catalogazione di reperti di età romana emersi nella sua proprietà. Qui Daphne (che nome meraviglioso e mitologicamente importante!) Ha modo di apprezzare l'abilità e la prestanza (decisamente la prestanza!) del suo datore di lavoro.

Quando si rende conto che Anthony non la crede altro che una dipendente del tutto indifferente, anzichè deprimersi, parte alla riscossa e decide di riscuotersi da quell'atteggiamento di venerazione precedentemente tenuto. E quando sta per sfuggirgli, Anthony si rende conto del suo fascino e inizia a vederla con altri occhi.

Da questo momento inizia un gioco tra i due destinato a procrastinare la partenza di Daphne e a prepararla al prossimo soggiorno a Londra. Fin quando non scoppia la passione tra i due.

Anthony è un protagonista abbastanza tormentato, ma non in modo eccessivo. Certo la causa delle sue paure è abbastanza ralistica e decisamente comprnsibile.

Anche Daphne ha i suoi motivi per essere  scottata dalla vita, ma nonostante questo trova sempre la forza per andare avanti e per dirigere la vita secondo le proprie esigenze. Alcune scene e dialoghi tra i due protagonisti sono decisamente fantastiche e mai banali. Un esempio per tutti la scena della serra, o quella del picnic quando i due non hanno bisogno solo esclusivamente di baciarsi ma riescono anche a parlare e a rivelarsi l'uno all'altra.

Anthonu sembra sempre tremendamente sexy.

suonato da: millecuori alle ore 08:19 Permalink | commenti | commenti --popup--
categoria:rm mondadori
sabato, 10 febbraio 2007

Dal sito dell'autrice:

Bene le vacanze sono arrivate. L'inverno è qui, e per coloro di voi che visitano regolarmente il mio sito sanno che è tempo per questa vecchia volpe di seppellirsi. Non in letargo - spero! - ma per ritornare al lavorocosicchè il piacere della lettura sarà completo nel 2007. Attualmente sto lavorando ad uno storico per Ottobre, THE BORDER' LORD'S BRIDE. Conscete già l'eroe di questo racconto perchè è Duncan Armstrong, signore di Duffdour e fratellastro maggiore di Conal Bruce di Cleit di A DANGEROUS LOVE. Duncan incontra la sua compagna, Ellen MacArthur, ma dovete aspettare per sapere quello che succede. E poi quando avrò consegnato  questo manoscritto all'inizio di marzo, inizierò a lavorare al prossimo libro, il quarto della serie, THE WORLD OF HETAR che è previsto per agosto di quest'anno e sarà seguito ad ottobre da una pubblicazione dell'erotico contemporaneo del gruppo in cui scrivo.

La mia editor di Harlequin, Abby Zidle, mi ha lasciata a fine autunno per iniziare a lavorare per Simon a Schuster Books. Mi mancherà terribilmente. è una delle migliori editor con cui ho lavorato oltre ad essere una delle persone più carine che ho mai conosciuto nell'editoria. Ma la vita di Abby sta cambiando in meglio: il suo ragazzo di lunga data le ha regalato un anello di fidanzamento per il suo compleanno, il 22 dicembre. Si sposeranno entro quest'anno. So che voi, come me, amate il lieto fine!

suonato da: millecuori alle ore 08:29 Permalink | commenti | commenti --popup--
categoria:notizie letterarie
mercoledì, 07 febbraio 2007

until youSebbene abbia solo ventidue anni, la splendida Rosamund ha deciso che può benissimo prendere tra le mani le redini della sua vita. Dopotutto, tre vedovanze e tre figli sono più che sufficienti a sancirne la maturità, persino agli inizi del 1500, secolo in cui le donne non godono di grande considerazione. I suoi buoni propositi di indipendenza, però, crollano non appena giunge alla corte scozzese, e precisamente nell'esatto momento in cui i suoi occhi si posano sull'affascinante Patrick, conte di Glenkirk. Tra i due scocca una passione assoluta e infuocata, un legame intenso a cui Rosamund si sottomette anima e corpo, senza remore e senza riserve... finché il fato non sferza un colpo crudele e devastante, mettendo bruscamente fine a sogni e illusioni. Ma forse nulla avviene per caso, forse da ogni delusione è destinata a nascere una nuova speranza e l'amore può assumere connotati più dolci e profondi... e il bel volto virile di chi ha saputo attendere in silenzio e con dignità che il cuore di Rosamund trovasse finalmente la sua giusta strada.

  1. L'erede di friarsgate
  2. Senza smettere di amare

Che lettura terribile!

Non riesco a capire perchè continuo a perseverare con B. Small che ormai non posso fare a meno di reputare una delle peggiori autrici che esistano. Questo romanzo, seguito di L'EREDE DI FRIARSGATE è altrettanto privo di senso del precedente. Se nel primo romanzo l'autrice aveva ripercorso l'infanzia e la prima giovinezza di Rosamund con i suoi tre improbabili mariti, adesso la protagonista è diventata una donna, madre di tr figlie e amministratrice delle sue proprietà. Giunta nella corte scozzese di Giacomo IV, qui vi incontra un uomo maturo, Patrick Leslie e se ne innamora immediatamente (dopo circa mezz'ora sono già a letto insieme!). Buona parte del romanzo segue la grande passione dei due su cui incombe una strana premonizione di fine. I due si trovano coinvolti marginalmente negli eventi storico-politici del tempo (la Lega Santa voluta da Giulio II in funzione antifrancese e sottoscritta da Enrico VIII). Poi, quando finalmente i due decidono di sposarsi (non si capisce bene cosa in realtà lo impedisca), Patrick viene colpito da quello che presumibilmente è un ictus che gli fa (guarda caso) perdere la memoria degli ultimi due anni q, quindi, di Rosamund.

La donna se ne torna disperata a Friarsgate e qui, passato il tempo dovuto, decide di legarsi all'uomo che aveva sempre detestato e che all'improvviso gli diventa stranamente appetibile.

Che strazio! è mai possibile che nei romanzi della Small la protagonista deve sempre passare da un uomo all'altro? E poi questo finale in cui, dimenticati tutti i vecchi rancori, Logan Hepburn diventa improvvisamente particolarmente desiderabile.

L'unico elemento positivo (se così si può dire) è che stavolta la Small non ha ecceduto con la volgarità!

suonato da: millecuori alle ore 11:50 Permalink | commenti | commenti --popup--
categoria:euroclub