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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.




17:45 del sabato, 28 luglio 2007


Classifica delle letture del mese

  1. Mary Balogh, La prima neve
  2. Celeste Bradley, Per entrare nel tuo cuore
  3. Jo Beverley, Il consigliere del re
  4. Stefania Bertola, Biscotti e sospetti
  5. Andrea Camilleri, La luna di carta
  6. Lois Greiman, Principessa per caso
  7. Sari Robins, Notte di intrigo
  8. Amanda Scott, La Volpe Nera
  9. Jennie Klassel, Una donna in fuga

Autore: millecuori
Categoria: classifiche
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17:43 del sabato, 28 luglio 2007


amanda scott

Amanda Scott, autrice di bestseller di Usa Today e vincitrice del Romance Writers of America RITA / Medaglia d’oro (LORD ABBERLEY’S NEMESISI) e Romantic Times Award come miglior autrice Regency Sensuale (RAVENSWOOD’S LADY), ha iniziato a scrivere per un’audacia di suo marito. Ha venduto ogni manoscritto che ha scritto.

Amanda è californiana da quattro generazioni, è nata e cresciuta a Salinas e si è laureata con un dottorato di ricerca in storia al Mills College di Oakland. Ha lavorato all’Università del North Carolina a Chapel Hill, specializzandosi in Storia britannica, prima di ottenere un master in storia dalla California State University a San Jose. Ora vive con il marito e il figlio nel nord della California.

Da bambina, Amanda Scott era una modella per O’Connor Moffatt a San Francisco (ora Macy’s). E’ stata anche una bambina dello Sputnik, una di quelli selezionati dopo che il satellite è partito per uno dei primi programmi  della California per bambini dotati. È rimasta in quel programma per tutte le scuole superiori. Dopo essersi diplomata, ha insegnato per la Salinas City School District per tre anni prima di sposare il marito, che era allora capitano nella Air Force. Hanno vissuto ad Honolulu per un anno, poi a Papillon, Nebraska, per sette anni. Il loro figlio è nato in Nebraska. Hanno vissuto nel nord  della California dal 1980.

La Scott è cresciuta in una famiglia di avvocati, e discende da una lunga serie. Il padre era un avvocato del distretto di Monterey County tre volte rieletto prima della sua morte nel 1955 a 36 anni. Il nonno era l’avvocato cittadino di Salinas per 36 anni dopo aver servito per due volte come avvocato distrettuale, e due dei suoi antenati facevano parte della Corte di Giustizia Suprema dello Stato (uno del Missouri, l’altro della Prima Corte Suprema di giustizia dello Stato dell’Arkansas).

Un fratello, che ha proseguito la tradizione degli Scott nell’ufficio dell’avvocato distrettuale di Monterey county, ora è giudice. L’altro è un elettricista a Knoxville, e la sorella è insegnante nella zona di Sacramento.

Le donne della famiglia di Amanda Scott non hanno avuto meno successo degli uomini. La madre era una piccola attrice conosciuta come Baby Lowell, che si esibiva per tutta la costa occidentale e nei film di Hollywood, e poi è stata una ballerina per il San Francisco Opera Ballet fino al matrimonio. La sorella della madre, Loretta Lowell, era anche lei un’attrice bambina. Si esibiva nelle commedie della Nostra Gang e in vari film di Loretta Young prima di diventare una delle prime donne della US Air Force. La nonna paterna della Scott era attiva nella politica locale e dello Stato e ha lavorato  come presidente della PTA dello stato della California e la nonna materna era un’insegnante (e una madre da palcoscenico) prima di lavorare per Monterey County. Il ruolo delle donne nella famiglia Scott è sempre stato forte. Sebbene abbiano sposato uomini forti, le donne, per generazioni, sono state ben educate ed incoraggiate ad avere successo in qualunque cosa scegliessero di fare.

Il primo libro di Amanda Scott era OMAHA CITY ARCHITECTURE, un saggio con foto di tavoli da caffè sull’architettura storica di Omaha, scritto per Landmarks, Inc. con il nome da sposata come proiezione della Junior League. Altri hanno fatto le foto, lei ha fatto le ricerche e ha scritto il testo su un vecchio portatile elettrico Smith Corona. Ha venduto il suo rpimo racconto, THE FUGITIVE HEIRESS, altrettanto scritto sulla malridotta Smith Corona nel 1980. da allora, ha venduto molti altri libri, ma dal secondo ha usato un word processor e un computer. Venticinque racconti sono ambientati nel periodo inglese Regency (1810-1820). Gli altri sono ambientati nell’Inghilterra del XV sec. e nella Scozia dal XIV al XVIII sec., e tre sono romance contemporanei.

 


Autore: millecuori
Categoria: amanda scott, autrici
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17:43 del sabato, 28 luglio 2007


Care lettrici,

KING OF STORM è il libro di Lady Sidony Macleod ed è l’ultimo della serie Isles/Templar che è iniziato con HIGHLAND PRINCESS, seguito da LORD OF THE ISLES, PRINCE OF DANGER, LADY’S CHOICE e KNIGHT’S ASURE.

È la serie più lunga che ho scritto e rimarrà così. È stato molto divertente, penso e aver avuto la possibilità di giocare con le mie teorie sui Cavalieri Templari mi ha insegnato molto di più di loro, per così poco. La prossima serie sarà ambientata sul Confine Scozzese e inizierà con BORDER WEDDING (in libreria da marzo 2008). Questo libro è basato su una leggenda di una famiglia scozzese con cui mi sono presa qualche libertà, perché la storia negli ultimi due secoli è stata smentita dai documenti. Al momento sto lavorando al secondo libro di questa serie, BORDER LASS, ma ho semplicemente iniziato, e poiché mi trovo nella baita in montagna di cui ho parlayo alcune volte, e ho detto che la baita si trova su una sporgenza dal sito del South Lake Tahoe’s Angora Fire, ci sono alcuni momenti interessanti di cui almeno parlare. Mio figlio e la moglie non solo vivono nel South Lake Tahoe, ma lui è un pompiere e lei è un’assistente infermiera.

Questa domenica pomeriggio, ero seduta sulla nostra veranda a lavorare al libro, quando ho sentito un aereo sulla testa. Non siamo lontani dall’Aeroporto di Tahoe, così gli aerei non sono insoliti, ma non tendono ad attardarsi nella nostra piccola valle, ma questo andava solo avanti e indietro. Non vi ho fatto molta attenzione finché il rumore si è fermato, ma ho guardato in alto e stavo osservando un enorme striscia di fumo bianco e rosso proprio dietro la cima della montagna direttamente di fronte alla baita (circa un miglio e mezzo). L’aereo era uno di quelli che usano per dirigere i canader.

Il vento stava crescendo intorno al nostro bacino, sollevando grandi raffiche sul lago, e poiché si sollevava approssimativamente da ovest ad est, e il fuoco era a nord rispetto a noi, il vento portava il fumo fuori dal nostro bacino. Ancora, i pochi fra noi che erano lì potrebbero semplicemente dire che era già un grande fuoco. Quando il vento ha smesso durante la notte, il fumo ha riempito il nostro bacino, e il giorno successivo, non potevo vedere attraverso il lago. Poteva vedere solo l’approdo appresso porta!

Il fumo si è schiarito da mercoledì, così sono salita in cima per vedere la zona incendiata e osservare gli elicotteri a 500 o 1000 piedi sotto di noi che versavano acqua sulle ceneri calde persistenti. Ho potuto vedere tutta la parte dell’incendio che aveva minacciato Tahoe Keys e Camp Richardson. Una piccola sporgenza bloccava la vista. Venerdì, mio figlio ha avuto un giorno libero per dormire e ha voluto salire in vetta con me, così siamo andati di nuovo. Mi ha insegnato molto sulla temperatura del fuoco e perché il fuoco aveva preso il percorso che ha preso.

Per quanto riguarda la firma dei libri, sarò ai giochi di Seattle a Enumclaw (King County Fairgrounds) il 28 e 29 luglio e al San Francisco Caledonian games a Pleasanton per il week end del Labor Day e a Grass Valley al Renaissance Fair & Music Festival il 6-7 Ottobre 2007.

Spero di vedere molte di voi in queste zone ai giochi. Sarò nello stand del Tea e simpathy e avranno KING OF STORM e molti dei miei altri titoli da vendere. Se hai già i miei libri e ti fa piacere che li firmi, portali. Mi fa sempre piacere farlo.

AMANFA SCOTT - KING OF STORM

Nelle librerie da agosto 2007…

KING OF STORM è la storia di un cavaliere nato per comandare e di una lady che impara ad amare. Entrambi metteranno a rischio le loro vite e i cuori per proteggere il tesoro senza prezzo dei Cavalieri Templari…

Lady Sidony Macleod potrebbe essere abituata a dominare i lord, ma la sua dignità e grazia hanno sempre attirato gli uomini nella sua famiglia ad una baia. Poi incontra il Cavaliere Templare Sir Giffard (Giff) MacLennon…

Un guerriero audace ed esperto, Giff è abituato alle donne che fanno il suo volere. Quando posa gli occhi su Sidony, la sua serena sicurezza e bellezza lo attraggono come un faro, ma la ragazza fa eccezione alla sua supposizione su di lei e lo picchia con un salmone appena pescato. Quando apprende di più su di lui, comunque, la tentazione di soccombere al suo fascino diventa più forte. Ma Giff è stato convocato ad Edimburgo per un’audace missione di Templari e la lor crescente passione li caccia in pericolo mortale. Perché mentre lottano per proteggere la reliquia scozzese più preziosa, Sidony e Giff solcheranno mari profondi, saranno cacciati da assassini e legati da un amore che può riunire i clan scozzesi… o portarli alla rovina.

 


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17:41 del sabato, 28 luglio 2007


Serie “The Secret Clan”

v     Abducted Heiress

v     Hidden Heiress

v     La Volpe Nera

v     Reiver’s Bride


Autore: millecuori
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17:40 del sabato, 28 luglio 2007


Amanda Scott, La Volpe Nera

Barbara McRae, richiamata a casa dal fratello Patrick, deve tornare alle tranquille e noiose Highlands, lasciando a malincuore i piaceri della vita di corte. Ma il viaggio diventa eccitante quando, dopo essere stata rapita, la Volpe Nera corre in suo aiuto. Il misterioso spadaccino mascherato libera Barbara dai manigoldi e, baciandola appassionatamente, la avvinghia a sé con i lacci dell’amore. ma lei è già promessa a un altro uomo…

Come dirlo? Non mi è piaciuto per niente! Una storia troppo strana, troppo ingarbugliata, senza capo né coda, dove a stento si riconosceva una qualche vaga trama di un eroe mascherato, la Volpe Nera appunto, a metà tra Robin Hood e Zorro che salva più volte Barbara McRae che non sa che dietro quel cavaliere mascherato si cela colui che ritiene il suo inutile fidanzato, troppo vanesio e pigro. La Volpe Nera, invece, difende la zona dell’Invernesshire dai soprusi dello sceriffo. Accanto a questa piccola storia tipicamente medievale si svolge una disputa (molto simile a quella tra Lowlands e Highlands scozzesi) tra due regni fatati i cui abitanti sono sempre in lotta. Stavolta, per ritrovare la pace le due fazioni debbono aiutare Barbara MacRae e Alex Chilshom a stare insieme. I due alla fine si sposeranno (con un matrimonio un po’ incantato), ma i due popoli del Clan Segreto non sono ancora arrivati ad un accordo e proseguono, probabilmente in un altro libro, la lotta a colpi di incantesimi. La storia non mi ha affascinata, i protagonisti sono troppo freddi, non esistono passioni ed emozioni ma solo azioni, e troppo ingarbugliate.

Un’ulteriore nota di demerito: troppi errori di stampa per ben due volte Volpe è diventato Vope e non sono gli unici casi.


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16:07 del martedì, 24 luglio 2007


Di questa autrice ho letto:

v     Il bugiardo

v     Un irresistibile impostore


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16:07 del martedì, 24 luglio 2007


celeste bradley

secondo Celeste Bradley, una delle maggiori soddisfazioni che trova nello scrivere è quella di poter finalmente dar fondo a quell’enorme quantità di banalità e frivolezze accumulate nella sua vita da girovaga, dopo aver vissuto in otto diversi Stati e abitato in almeno una ventina di case. “Era tutto un lavoro di ricerca per la mia carriera di scrittrice!” afferma ora ironicamente. Al momento, Celeste risiede nel Tennessee con il marito giornalista, le due figlie aspiranti dive e il più simpatico cane che esista sulla faccia della Terra.


Autore: millecuori
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16:06 del martedì, 24 luglio 2007


Sono lieta di annunciarvi la pubblicazione del 2008 della mia nuova trilogia, “THE HEIRESS BRIDE” – DESPERATELY SEEKING A DUKE (marzo 2008), THE DUKE NEXT DOOR (aprile 2008) e SO I MARRIED A DUKE (maggio 2008).

Raccontano le storie di tre giovani signore, cugine in competizione per vincere la fortuna Pickering, essendo la prima nella loro famiglia mercantile a sposare un duca! Le tre bellezze Phoebe, Deirdre e Sophie incontrano lupi e malvagie matrigne e principi quando sfidano i maliziosi selvaggi della società a vincere il prezzo.

Con l’originale fiaba dei Grimm come ispirazione- non la versione Disney! – mi sono divertita a scrivere questa divertentissima nuova versione del vecchio racconto.

Con l’uscita in marzo, aprile e maggio 2008 (il prossimo anno, OK?) una volta iniziata, potrete finirla molto velocemente. Vi terrò informati sulle prossime storie dei Bugiardi e altre cose con le mie newsletter.

Ancora, parteciperò all’asta a favore della ricerca sul diabete di Brenda Novak il 1 maggio. Offrirò in dono un cestino chiamato “Tutta la notte con Celeste Bradley”. Il cesto contiene una caffettiera espresso Bialetti, per i buongustai del caffè e cioccolato Godiva, con copie firmate dei quattro libri dei Royal Four a farvi compagnia!

Questa causa significa molto per me. Mio padre, che era diabetico, è morto troppo giovane. Egli era il narratore della mia vita, quello che mi metteva a letto la sera con deliziosi, originali racconti. Avevo solo sette anni quando l’ho perso ma mi mancherà per sempre. Fate un’offerta e una grande offerta!

SEDUCING THE SPY

Seducing a Spy

Un gruppo di spie, segreti protettori del re, i Royal Four sono senza eguali per coraggio, onore e temerarietà. Conosciuto dai suoi compagni d’arme come Il Falcone, Lord Wyndham è il più taciturno e distaccato dei quattro. Ma quando Il Falcone incontra l’impetuosa Lady Alicia, scopre un’anima gemella che nasconde un fuoco che eguaglia il suo… Lady Alicia è stata bandita dalla buona società e additata come bugiarda per un errore di gioventù. Quando ascolta di nascosto i dettagli di una cospirazione che potrebbe compromettere il destino del suo paese, si rivolge all’unica persona che le potrebbe credere, Stanton Horne, Lord Wyndham. Fingendosi l’amante di Wyndham per tenere d’occhio il nemico, Alicia è coinvolta in una non facile alleanza… e in una selvaggia e seducente relazione. L’indiscussa abilità di Lord Wyndham di scoprire le menzogne lo ha fatto diventare un membro importante dei Royal Four, ma in materia di amore ha dimostrato una mancanza notevole. Alicia è l’unica donna i cui pensieri non riesce a leggere… e l’unica il cui tocco sensuale risveglia ogni suo più segreto desiderio. Mentre la missione va avanti più pericolosamente e in modo più coinvolgente a livello personale, ed ogni incontro con Alicia diventa più feroce dell’ultimo, questa temeraria spia deve affrontare la sua sfida più grande, imparare a fidarsi della passione nel suo cuore…

Lady Alicia Lawrence si girò a specchiarsi nello specchio che abbelliva la sala e avvicinandosi ancora di più al suo volto. L’orticaria era ancora molto evidente, sebbene fortunatamente fosse meno gonfia della sera precedente. Il suo volto era ancora molto gonfio, sfortunatamente, e la gole le faceva ancora molto male.

Sembrava che avrebbe dovuto aggiungere le fragole alla lista di cose che non poteva mangiare. Era un peccato, invece, perché c’erano ancora vari barattoli di marmellata di fragole in dispensa. La cugina più anziana di Mille li aveva mandati in dono dalla sua casa in campagna e Alicia era stata contenta di riceverli. Era passato molto tempo da quando aveva avuto denaro per cose non essenziali come la marmellata. Si sollevò ed esaminò il resto del suo riflesso. Il suo corpo intero era gonfio, non pericolosamente, ma troppo per indossare le sue cose. Aveva dovuto prendere in prestito il vestito di Mille, perché non poteva abbottonare il suo attorno al suo stomaco gonfio. La pelle era troppo sensibile per sopportare la stretta chiusura di un abito troppo piccolo. Sembrava che avrebbe potuto indossare i suoi vestiti domani, se avesse bevuto un gran bicchiere d’acqua e se ne fosse andata direttamente a letto.

Per prima si diresse in cucina per fare un impasto con la farina d’avena per alleviare il prurito sulla pelle.

Quando l’impasto si raffreddò abbastanza da passarlo sulla pelle in fiamme, lo applicò su fronte e guance.

Il battente della porta fu battuto con forza, tre volte. Alicia sobbalzò, perché non era abituata al suono. Sangue dell’inferno. Non aveva abbastanza farina d’avena da usare per un’ltra volta, poiché il porridge costituiva il loro cibo principale ogni giorno. Si diresse velocemente ad aprire la porta così com’era.

Il marchese di Wyndham era fermo fuori, uno splendido maschio di sei piedi e oltre che veniva a trovarla.

Senza l’impedimento del velo, era finalmente in grado di vederlo – e apprezzarlo! – in pieno.

Non era un uomo bellissimo, almeno non in modo semplice, dorato. Era scuro, con la severa, arrogante forza di un arcangelo – il tipo vendicativo che portava la spada e aveva la tendenza a colire le cose. L’altezza contribuiva a questa impressione. Aveva anche spalle ampie, sebbene non muscolose. Aveva mani maschili grandi, curate con dita lunghe – il tipo di mani che sapeva bene come destare musica da un pianoforte, sebbene potesse brandire la suddetta spada.

In altre parole, era del tutto di gusto di Alicia.

Pietà. Quale gusto. Cosa doveva fare con l’uomo dei suoi sogni – che di contro non voleva avere niente a che fare con i suddetti sogni – ora che era finalmente venuto a cercarla?

Era come se il diavolo stesso avesse escogitato la perfetta tortura terrena per Lady Alicia Lawrence.

“Ora come mi occuperò di me stessa quando andrò all?inferno” mormorò sottovoce.

Poi lui ovviamente le diede la prima buona occhiata e fece un passo indietro. Oh, disturbo. Lei non si era coperta il volto. Alicia soffocò un momento di rammarico che un tale uomo non la vedesse al meglio e sollevò il mento consentendogli di vederla in tutta la sua allergica vividezza.

Sbattè le palpebre due volte, poi si inchinò. “Lady Alicia, sono contento di trovarvi in casa!”

Alicia incrociò le braccia e si grattò una zona fastidiosa del gomito. “Certo. Sono a casa. Vi ho già informato che non ho progetti. Mai”

“Ehm, sì. Be’” Si raddrizzò e la guardò per un lungo momento. “Siete nobile, avete un’educazione, sebbene sembrate non conoscere la minima delle regole sociali”

Alicia inclinò la testa “Oh, le conosco. Semplicemente non mi preoccupo di usarle.” Si voltò e andò via, lasciandolo fermo all’ingresso. Era già seduta allo scarso fuoco dello studio quando la trovò. Guardò brevemente in alto quando entrò. “Siete ancora qui?”

Stanton trattenne la sua irritazione con uno sforzo. Ovviamente, c’era qualcosa di sbagliato con quella donna, possibilmente qualcosa che non era colpa sua. Uno doveva solo guardarla per vederlo. Ad uno sguardo – lei era squamosa. Un’illusione, certamente. Aveva appena scoperto che il suo passato era condito con tali cose.

L’avrebbe dovuta trovare pietosa, non irritante.

Lo irritava non poter provare pietà per lei.

Lei sospirò e si lasciò cadere su una poltrona. Incrociando le mani sullo stomaco, lo guardò con occhi socchiusi. “Sono molto stanca oggi. Fate quello che dovete e andatevene.”

Egli trovò difficile distogliere lo sguardo. Si stava grattando la pancia attraverso i vestiti – volgare in modo sconvolgente per essere sicuri, sebbene la sua attenzione fosse catturata dal modo in cui il tessuto si tendeva contro la sua figura. Se non aveva sbagliato, la donna era tagliata come la statua di una dea greca, sotto le sue squame da rettile!

Una disagio lo prese. Chiuse gli occhi. Non era qui per osservare le sue curve. Era qui per andare a fondo su quella cospirazione da pazzi. “perché siete stanca?” Si sentì chiedere.

Aspetta – questo non era proprio quello che intendeva dire. Dannazione alla sua curiosità. Prendeva vita da sola a volte.

Lei appoggiò indietro la testa e chiuse gli occhi. “Sono stanca perché sono sei maledette miglia da casa vostra a qui e io non ero ben disposta a iniziare” Stanton sbattè le palpebre “Avete camminato per sei miglia? Da Mayfair?” Lei aprì gli occhi “No. Comunque avete superato l’esame di matematica a scuola? Ho camminato per dodici miglia – sei fino a Mayfair e sei al ritorno. Le avrei contate con le dita per voi, ma ne ho solo dieci.” Lei chiuse di nuovo gli occhi. Non sarei del tutto sorpresa se ne possedeste due in più, comunque. Qualcosa dovreste ricordare dai vostri studi.”

Stanton non era abituato ad essere deriso. Infatti, ne aveva poca esperienza. Era molto spiacevole, sebbene curiosamente stimolante. Poteva dire del tutto onestamente, se gli fosse stato chiesto, che non ne era annoiato. La donna sospirò e si stirò, proprio di fronte a lui. “Sono annoiata. Andate via.”

Non aveva chiesto a Stanton di sedere e lui aveva la sensazione che non l’avrebbe fatto, sarebbe stato lì finché avesse avuto i capelli bianchi. Allora sedette, possibilmente per la prima volta nella sua vita senza essere stato invitato.

“Lady Alicia, mi avete incontrato con una storia strana su una cospirazione” Lei grugnì. Grugnì veramente. Distratto, Stanton perse il corso dei pensieri. Poi lui scacciò la sua rivoltante fascinazione e ritrovò la strada. “Mi avete dato qualche minimo dettaglio e poi vi siete girata e siete uscita da casa mia. Mi ci sono volute ore per rintracciarvi. Nessuno sembrava sapere cosa vi era successo dopo…”

“Dopo che mi sono prostituita con un semplice stalliere, volete dire”

“Non intendevo offendervi…”

“Oh, non preoccupatevi. Certo che volevate offendermi. Perché altrimenti menzionarlo? Non funzionava perché era un patetico sforzo. Vostra madre deve essere orgogliosa di un figlio così a modo da non riuscire a insultare neanche quando ci prova.” Si spinse stancamente in piedi. Barcollò leggermente e Stanton corse rapidamente ad aiutarla. Lei strappò il gomito dalla sua mano che porgeva aiuto. “Non toccatemi. Peggiora solamente le cose”

“Cosa peggiora?”

Spalancò gli occhi verso di lui “Bontà, sei dita e sempre a sospirare. Nessuna meraviglia che viviate solo.” Voltò il volto verso il fuoco “Sto male cretino. La testa mi pulsa, la gola è un fuoco, e se non andate via ora penso che vomiterò sui vostri stivali.”

“Non mi avete ancora detto come siete venuta a sapere di questa cospirazione” Lei chiuse gli occhi e appoggiò con attenzione la testa contro allo schienale  della poltrona. “Non me lo avete chiesto”

Avrebbe messo alla prova la pazienza di una pietra. Stanton si sforzò di tenere duro. “Come siete arrivata a sentire di questa cospirazione, allora?”

“Mentre vomitavo”

Pietra. Fredda, dura, impervia pietra. “E dove aveva luogo?”

Lei corrugò la fronte, pensando “Per la maggior parte ebbe luogo nella mi stanza da letto. Poi, quando non potei sopportare il vaso da notte più a lungo, l’ho portato nella latrina.”

Che idea bizzarra. “Perché non avete una cameriera che lo porti nella latrina?”

Aprì gli occhi “Chiedere a Millie di uscire al buio quando riesce a stento a vedere la strada in pieno giorno? E Millie  non è la mia cameriera. Lei è la mia governante, la mia dama di compagnia, ma non l’ho assunta ora. Io la mantengo. Non aveva nessun posto dove andare quando sono fuggita. Anche se la sua reputazione professionale è sopravvissuta alla rovina della mia, è troppo malata per ricominciare”

Così lei era almeno responsabile per i suoi dipendenti, che era il primo cenno che c’era qualcosa di ammirevole nella creatura.

Mentre la guardava in silenzio, tolse una briciola di un pezzo di impasto sul naso. Cadde, lasciandole la punta del naso ridicolmente nuda, rosa in mezzo alla maschera bianca. Ebbe l’improvvisa immagine di un gatto bianco che lo guardava attraverso mistici occhi verdi. Tutto quello di cui aveva bisogno erano i baffetti.

Probabilmente non doveva guardarli troppo da vicino. Doveva lottare contro di loro.

 


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16:04 del martedì, 24 luglio 2007


CELESTE BRADLEY - IL BUGIARDO

Agatha è alla ricerca di suo fratello James, arruolatosi per combattere contro l'esercito di Napoleone e poi scomparso in circostanze poco chiare.
Lei è convinta che ci sia dell'altro, ma come indagare? Una donna sola non può certo muoversi liberamente: l'unica soluzione è fingere di avere un marito.
E la fanciulla gli dà il volto di Simon Rain, uno spazzacamino affascinante che si presta al gioco...
Ma in realtà Simon è una spia al servizio della Corona, in cerca di James perché è convinto che sia un traditore.
Senza accorgersene Agatha si ritrova al centro di una rete di intrighi e di passione...

CELESTE BRADLEY-UN IRRESISTIBILE IMPOSTORE

Un irresistibile impostore

Clara Simpson ha due sole passioni: il disegno e la giustizia. Con le sue vignette, che firma con lo pseudonimo Sir Thorogood, denuncia i crimini commessi dai rappresentanti della nobiltà inglese. Ma quando Thorogood, con il viso coperto da una maschera, fa il suo ingresso in società, Clara viene trascinata in una spirale di passioni travolgenti e intrighi mortali. Al suo fianco c’è l’attraente Dalton Montmorency, capo del Club delle Menzogne: l’unico in grado di salvarle la vita.

Per entrare nel tuo cuore

La prova

The Rogue


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16:02 del martedì, 24 luglio 2007


La rimise in piedi con dolcezza ma non la guardò. Poi si allontanò e si voltò per uscire. – Posso chiedere… perché? Perché Phillip? Perché Amilah? Perché io?

Philly si sistemò il vestito. – L’obiettivo di Phillip lo conoscete. Amilah…

Lui aspettò, sempre dandole le spalle. Philly era contenta che non la guardasse, perché non sapeva se avrebbe avuto il coraggio di dirglielo in faccia.

- Amilah è nata… perché mi ero innamorata di voi.

(…)

Appoggiato allo stipite della porta c’era James. Aveva i capelli scomposti e un segno d’inchiostro su uno zigomo. La fissava tenendola inchiodata con il suo sguardo intenso.

Robbie si passò il dorso della mano sotto il naso. – James, Flip dice che va via.

- Me ne occupo io, se per favore mi lasci solo con lei.

Robbie abbracciò Philly più forte. – No. Altrimenti se ne va.

- Rob, un buon Bugiardo sa bene quando bisogna affidare la missione a uno specialista.

- Oh. – Robbie corse fuori dallo studio prima che lei potesse dargli un ultimo bacio d’addio. Philly si alzò, però rimase dietro lo scrittoio non per paura, ma per arginare l’attrazione che sentiva per lui.

- Devo andare.

- Rimani ancora un momento, ti prego. Ho bisogno del tuo aiuto. – James estrasse un foglio piegato dalla tasca. – Fisher non riesce a decifrarlo. Ho pensato che forse tu potresti.

- Oh. Certamente. – Sentendosi stranamente intimidita, Philly prese il documento e tornò a sedersi al posto di prima. Con una penna in mano esaminò il documento. – Sembra molto semplice. Fisher poteva decifrarlo senza problemi.

James scosse le spalle e si aggiustò il nodo della cravatta. Philly si domandò se fosse nervoso. Poi cercò di concentrarsi sul foglio e presto lo scritto la intrigò. – C’è un interessante intreccio numerico in questo punto. Non difficile ma ben nascosto. Chiunque abbia composto il messaggio era bravo. – James fece un mugolio di approvazione.

Il messaggio venne decifrato, le parole apparvero come per magia. Philly sorrise. – Ce l’ho fatta.

James si tese verso di lei. – Leggilo.

Lei alzò una mano. – Non assillarmi. – Piegò la testa e disse: - Sembra una specie di poesia. – La lesse in silenzio, solo per se stessa.

Sei il principio e la fine

Sei colei che desidero ogni notte vicina.

E che sento respirare ogni mattina.

Quando morrò il mio unico dolore

Sarà che non potrai più essere nel mio cuore

E sentir come canta quando mi tocchi.

Sei la mia fantasia. La mia amica

Il mio cuore.

Philly deglutì cercando di calmare il battito del cuore. Non osava illudersi. Battè le palpebre finché il marchio in fondo al foglio divenne chiaro. – C’è… c’è un simbolo, come una firma. Non ne sono sicura, ma sembrano un leone e un’aquila uniti insieme, come un…

- Un grifone – La voce di James era bassa e intensa.

- Ah. – Lei non sapeva che cosa dire.

Nervosamente, James domandò: - L’ho scritto giusto? Non è che per sbaglio ho detto che volevo mettermi le tue calze o cose del genere?

Nella risata di Philly affiorarono le lacrime. Non poteva resistergli, ma non poteva nemmeno concedergli di cavarsela senza prendersi una piccola rivincita.

- Posso criptare la mia risposta? Dopotutto mi hai fatto lavorare.

- Per Giove, no! Ho impiegato ore per scrivere il poema! Non farmi aspettare.

- Credo che tu sia in grado di decifrarla facilmente.

Si alzò in piedi, si asciugò gli occhi e quando gli fu davanti sollevò le braccia e cominciò a ondeggiare i fianchi accompagnando il ritmo con la melodia araba sussurrata.

E James decifrò subito il messaggio.


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