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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.




17:16 del lunedì, 30 novembre 2009


I ROMANZI MONDADORI

753 THERESA MELVILLE: Nella mente, nel cuore

754 LINDA NEEDHAM: Uno scandalo memorabile

819 LISA JACKSON: Lusinghe d’amore

822 MARIANGELA CAMOCARDI: Una seconda occasione

 

I ROMANZI MYSTERE

24 ELIZABETH MINOGUE: Il principe negromante

 

I GRANDI ROMANZI STORICI

557 MARGARET MOORE: Il segreto del cavaliere

558 MIRANDA JARRETT: La scommessa di Bethany

560 MERIEL FULLER: Il conquistatore normanno

561 MARGARET MOORE: Il cavaliere errante

562 RUTH AXTELL MORREN: Il lungo inverno

563 DEBRA COWAN: Desiderio proibito

564 JOANNE ROCK: Il guerriero scozzese

567 DEBRA COWAN: Passione e lealtà

572 JULIET LANDON: Duello d’amore

575 JENNA KERNAN: Sentieri selvaggi

576 JUNE FRANCIS: Il cammino di Santiago

578 ANNE HERRIES: Intrigo a Venezia

579 DEBORAH HALE: La nave delle spose

 

I GRANDI ROMANZI STORICI SPECIAL

69 REBECCA BRANDEWYNE: Le nove chiavi

 

HARLEQUIN GRANDI SAGHE

21 TORI PHILLIPS: La figlia dell’orafo

 

DCUORE

8 JOANN ROSS: Magnolia

 

I NUOVI BESTSELLER SPECIAL

66BELVA PLAIN: L’alba di un giorno nuovo

 

BLUEMOON

MERLA ZELLERBACH: Amore per amore

LISA CHRISTOPHER: Un nemico per amante

PAULA PAINTER: Piccola donna

JOAN E. PICKART: Caramelle

 

HARMONY COLLEZIONE

918 SARA GRANT: La casa del mistero

78D CATHERINE SPENCER: La promessa di Mac

ROBYN DONALD: Agli ordini del principe

 

 

HARMONY DESTINY

1056 KATE HOFFMANN: La lady della notte

 

HARMONY NUOVE PASSIONI

22 LAURA TAYLOR: L’arte dell’amore

 

HARMONY TEMPTATION

26 LORI FOSTER: Striptease

 

HARMONY DESIRE

299 JILL SHALVIS: Che ci fai nel mio letto?

 


Autore: millecuori
Categoria: mercatino
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17:23 del venerdì, 27 novembre 2009


ilcamminodisantiagocv-frances

Spagna, Francia, Inghilterra, 1454

Incaricato dal re di trovare e ricondurre in Inghilterra una gentildonna e la sua fantesca, accusate dell’efferato omicidio un nobile del Lancashire, Owain ap Rowan segue le loro tracce attraverso tutta la Francia e la Spagna fino al Santuario di Santiago de Compostela, dove si convince di averle finalmente trovate. Perché mai, infatti, una dama inglese si sarebbe dovuta travestire da uomo, se non per sfuggire alla giustizia? Rintracciata la giovane donna, Owain la persuade a tornare in patria insieme a lui, e quando si rende conto che in realtà non ha alcuna colpa dichiara persino di essere disposto ad aiutarla a provare la propria innocenza di fronte al sovrano. Durante il viaggio, però, qualcosa in quella bellissima e seducente fanciulla lo induce a chiedersi se si tratti proprio della Lady Catherine che lui sta cercando.

Mi aspettavo da questo libro una noia mortale, mi ero un po’ fatta fuorviare dal titolo per cui mi immaginavo una trama un po’ mistica. Invece questa storia si è rivelata avventurosa, intricata e misteriosa al punto giusto. Ci sono tutti gli elementi di un romance medievale e ne esce fuori un’immagine del Medioevo abbastanza tradizionale con omicidi, alchimisti, frati furboni, nobili crudeli e cavalieri coraggiosi, dame in pericolo. Tutto viene fatto in maniera abile ed efficace. La trama cambia spesso ambientazione: si apre lungo la strada che porta al santuario di Santiago di Compostela. Qui un ragazzino si aggira furtivo, sentendosi braccato. In realtà si tratta di Kate Fletcher, la fantesca di lady Catherine Mils che, morta durante il viaggio che le portava in pellegrinaggio le ha chiesto di proseguirlo anche per lei. La ragazza si è dovuta travestire per evitare di subire aggressioni da estranei e, contemporaneamente, per sfuggire agli uomini di Lord Thomas Stanley che stanno cercando lei e la sua padrona.

Per quale motivo? Perché la loro improvvisa partenza per il continente europeo ha coinciso con il ritrovamento del cadavere del marito di lady Catherine e le due donne sono sospettate. In effetti l’uomo che sembra seguirla è il cavaliere inviato da Lord Thomas a individuare le due donne per riportarle indietro. Le sue motivazioni, però, sono meno pericolose di quelle che Kate si aspetta.

La donna, scoperta dal cavaliere, continua però a mentirgli e si fa passare, o cerca di farlo, per la sua padrona. Inizia così un avventuroso e movimentato viaggio di ritorno in Inghilterra in cui ai misteri che circondano la morte di Lord Stanley si aggiungono i misteri di una strana organizzazione satanica, tesori nascosti, matrigne cattive e quant’altro. Inesorabilmente, le molteplici prove e la reciproca attrazione fisica non può fare altro che unire i due protagonisti e anche se devono mantenere a lungo segreta il loro legame alla fine tutto si risolve per il meglio.

I due personaggi sono piacevoli, anche se abbastanza stereotipati. Si comportano esattamente come il loro ruolo impone, ma la lettrice non chiede diversamente quindi esaudiscono pienamente la funzione di dilettarla. Nessuno dei due è particolarmente memorabile proprio perché assomigliano a tutta una serie di personaggi perfettamente corrispondenti. Lo stile è piacevole perché affronta gli eventi in maniera incalzante non dando alla lettrice un attimo di respiro. Con un moltiplicarsi di eventi, probabilmente, nasconde la mancanza di spessore psicologico dei suoi personaggi.

Nel complesso, una lettura discreta.

Autore: millecuori
Categoria: grs , june francis
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17:21 del venerdì, 27 novembre 2009


Spagna, 1454

Il fragore del tuono si abbatté con violenza sul tetto di paglia della palloza a El Cebreiro, facendo sussultare Kate Fletcher e spingendola a rannicchiarsi ancora di più tra le pieghe della sua tunica. Sporca ed esausta, mangiava le magre razioni servite ai pellegrini, ma la minestra e il pane le erano di ben poco conforto. Da settimane ormai viveva travestita da fanciullo, decisa a esaudire il desiderio della sua padrona, ma dominata dal terrore che venisse scoperta la sua vera identità. Ogni volto nuovo rappresentava una minaccia, come l’uomo che era arrivato poco dopo di lei quella sera. Seduta poco lontano da lui, sentiva su di sé gli occhi dello sconosciuto fin da quando era entrato nella palloza. Sulle prime la sua pelle olivastra l’aveva spinta a credere che si trattasse di uno spagnolo, ma quando i loro sguardi si erano incontrati Kate aveva provato la vaga sensazione di averlo già visto. Quegli occhi erano del blu cupo del Mare d’Irlanda in un giorno di sole e, quando l’uomo si alzò per parlare con un monaco, lei si rese conto che era molto più alto della maggioranza dei locali, così cambiò opinione sulle sue origini.


Autore: millecuori
Categoria: incipit, june francis
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17:20 del venerdì, 27 novembre 2009


june-francis

June Francis è nata a Blackpool nel 1941 dopo che il reparto di maternità di Liverpool era stato bombardato durante un attacco. In breve tempo la madre riportò June a Liverpool per farla conoscere ai due fratelli. 18 mesi dopo la sorella Irene completò la famiglia. Nel 1946 il padre Stan ritornò dalla guerra e fu lui a introdurre June al piacere di raccontare storie e insegnarle l’alfabeto da un libro di firme finchè lei fu in grado di recitare le lettere avanti e indietro.

Trasferitasi in una casa con terrazza a Everton con il bagno in cortile, senza acqua calda corrente, la farina cotta sul fuoco e il gas solo per la luce, non c’era denaro per i libri. Anche così June era un’avida lettrice e da quando aveva 7 anni faceva le due miglia per arrivare alla biblioteca più vicina due volte a settimana.

Nel 1953 June ha vinto una borsa di studio per il College Femminile di Liverpool solo per reclamare la fama alla scuola di grammatica per essere caduta da un muro ed essersi fratturata la spina dorsale e il cranio. Ha perso un intero semestre e probabilmente avrebbe attribuito a questo il fatto di aver ottenuto due promozioni a livello 0 in G.C.E. in Letteratura Inglese e Storia ma probabilmente la verità è che ha incontrato John dopo la Beffa e non si è rimessa a lavoro.

June voleva fare la scrittrice ma non credeva che una ragazza della classe operaia potesse raggiungere tali altezze. Invece è andata a lavorare come cassiera per Littlewoods dove ha imparato a dattilografare appropriatamente, un’abilità per cui sarà eternamente grata. Nel 1964 ha sposato John, ha superato il livello 0 di Inglese e ha comprato una macchina da scrivere di seconda mano.

Nel 1980 quando il più giovane dei tre figli di June aveva 3 anni e lei soffriva di crisi d’ansia da un paio d’anni e aveva perso la fiducia in se stessa. La moglie del vicario che aveva lavorato un po’ nella Radio Merseyside ed era interessata alla scrittura, incoraggiò June a iniziare. Per la prima volta pubblicato era il giornale della chiesa e presto June ne divenne editor e si unì al Gruppo Crosby Writers. Incoraggiata dal marito che le aveva comprato una scrivania di seconda mano e forniva tutta la carta, lei iniziò la dura fatica che doveva essere pubblicata.

My Weekly accettò il suo primo articolo nel dicembre del 1982 Christmas Customs Around the World. L’informazione guadagnò la cortesia della biblioteca locale. Continuò a scrivere simili tipi di articoli come esperienze personali di genere umoristico. Ma il suo primo amore erano sempre stati i libri e dopo essere arrivata seconda in una Gara di Romanzo d’Esordio per il suo Club ha deciso di doversi cimentare in un romance storico ambientato nel Medioevo.

La ricerca partì nella Biblioteca dei Bambini con un libro sulla Vita nel castello. Dopo varie ricerche, vari rifiuti e il peso di riscrivere lei alla fine lo fece con Mill & Boon e scrisse altri quattro storici prima di puntare la mano sulla saga di una famiglia di Liverpool. Un’altra dura fatica e dopo aver preso un agente e un computer Piatkos accettò A Sparrow Doesn’t Fall. June da allora ha scritto e pubblicato dieci racconti ambientati nella sua città natale. Lei è tra le autrici più prese in prestito tra le librerie del paese.

Quando non scrive preferisce camminare, nuotare, leggere, ascoltare musica, chiacchierare con le persone e uscire a pranzo piuttosto che fare i lavori di casa che svolge quando la polvere la fa sentire in colpa.


Autore: millecuori
Categoria: autrici, june francis
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17:17 del venerdì, 27 novembre 2009


RunawayL

His Runaway Maiden

Ottobre 2009

Un incontro molto tentatore…

Sfuggendo alla presa della crudele matrigna, Rosamund Appleby si traveste da ragazzo e si dirige a Londra… finché viene fermata nel suo cammino dal barone Alex Nilsson! Intrigato da questa ragazza sospetta che sia in realtà una ragazza di nascita nobile, Alex cerca di proteggerla mentre viaggiano insieme.

Ma quando Alex, che non ha fiducia nelle donne si ritrova frettolosamente e convenientemente sposato alla bellissima, coraggiosa Rosamund, non sa che è molto pericolosa: i nemici tramano la sua caduta – o l’esca seducente di una donna nel suo letto…


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18:14 del giovedì, 26 novembre 2009


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Pistone, agente speciale dell’FBI dal 1969, venne scelto per infiltrarsi sotto falso nome perché di origini siciliana, parlava bene italiano e aveva una buona conoscenza della Mafia, dei suoi metodi e dei suoi codici di condotta. Nel 1976 cominciò a lavorare come infiltrato con il nome di Donnie Brasco e la sua missione, che si prevedeva durasse sei mesi, si prolungò per sei durissimi anni. Le prove raccolte di Pistone portarono a oltre 100 condanne. La sua operazione finì quando il boss “Sonny Black” Napolitano gli ordinò di assassinare Anthony Indelicato. Alcuni giorni dopo degli agenti dell’FBI informarono Napolitano e Ruggiero (interpretato da Al Pacino nel film) che il loro socio di lunga data in realtà era un agente federale. Nel giro di pochissimo tempo, Sonny Black venne ammazzato per aver permesso l’infiltrazione di un agente dell’FBI nella famiglia. Ruggiero finì arrestato dai federali per evitarne la morte. La Mafia mise una taglia di 500 mila dollari su Pistone, ma dovette annullare tutte dopo un incontro tra agenti federali e membri della famiglia Bonanno in occasione del quale i gangster ricevettero la minaccia di pesanti attenzioni da parte dell’FBI nel caso a Pistone fosse successo qualcosa.


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19:35 del mercoledì, 25 novembre 2009


striptease

Le luci si accendono. La musica è al massimo. Il pubblico invoca la sua esibizione. Judd è pronto, sta per spogliarsi, per fare impazzire quella folla di donne. Finalmente compare sul palco. Inizia a ballare, a scatenare la sua energia e a liberarsi di tutti gli indumenti… o quasi.

Emily è tra quella folla. Lo guarda. Eccitante, un fisico perfetto e una carica irresistibile… E’ scandalosamente bello. Tutte fanno a gara per toccarlo, anche lei si ritrova ad avere un incontro ravvicinatissimo.

Un libro delizioso, piacevole, ben sviluppato e discreto. Nonostante sia un Temptation, serie dalla quale cerco di stare alla larga il più possibile, data l’esiguità e la monotematicità delle sue trame, contiene una storia da raccontare.

Al centro di essa c’è una duplice indagine che confluisce nello stesso luogo: si tratta di un locale da striptease dove si esibisce un magnifico Judd e dove si ritrova, del tutto spesata, Emily.

Entrambi stanno cercando Clayton Donner, mente di un pericoloso traffico di armi di contrabbando che ha provocato la morte del migliore amico di Judd, Max, e il ferimento del fratello di Emily, Johnn.

Dietro il desideratissimo spogliarellista, quindi, c’è un poliziotto in incognito che sta cercando di infiltrarsi dentro l’organizzazione. È un uomo bello, sexy, desideratissimo da tutte le avventrici del locale e la stessa Emily rimane ipnotizzata dal suo spettacolo.

Durante quell’umiliante esibizione, tra tutte le donne dallo sguardo avido, Judd nota soprattutto quella ragazza, minutissima e delicatissima, che si guarda intorno come un pesce fuor d’acqua. Da lì e dal desiderio di protezione che Emily alimenta nell’uomo, nasce la collaborazione tra i due per arrivare allo scopo comune e nasconde una appassionata storia d’amore. Pur nell’esiguità del racconto, l’autrice è stata in grado di dare anche uno spessore psicologico ai personaggi. Non da sottovalutare, inoltre, che è riuscita ad arginare la parte erotica in maniera tale che il racconto non risultasse una sessione ginnica.

Nel complesso, voto più che sufficiente.

Autore: millecuori
Categoria: harmony, lori foster
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16:44 del martedì, 24 novembre 2009


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Una commedia dark che parla di terrorismo e razzismo. Il protagonista della storia è un tredicenne straniero che, negli Stati Uniti per un programma di scambio studenti, finisce in una classica famiglia middle-class, bianchissima e felicissima in un classico, cristianissimo sobborgo dell’immensa provincia americana. La permanenza dovrebbe durare sei mesi e il “nostro” eroe è in compagnia di un’altra dozzina di ragazzini simili a lui che stanno vivendo la stessa esperienza. Il problema è che Pigmeo è un terrorista, addestrato fin da più tenera età alle arti marziali, alla chimica e all’odio assoluto per gli Stati Uniti. A guidare il suo comportamento e i suoi compagni sono citazioni di grandi uomini come Hitler, Pinochet, Idi Amin. Il piano di Pigmeo è di partecipare al Concorso Nazionale di Scienze con un interessante progetto, superare le qualificazioni, andare a Washington per le finali, e con lo stesso progetto provocare la morte di milioni di persone. Attraverso lo sguardo di Pigmeo – obnubilato dalla propaganda e dalla paranoia – scopriamo tutti l’orrore dell’America di oggi, con la sua xenofobia, con il suo soffocante fondamentalismo religioso, con l’onnopresenza dei media e della violenza.


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20:42 del lunedì, 23 novembre 2009


ilprincipenegromantecv-minogue

Il principe Florian vive in esilio da quando il malvagio Richard di Valinor ha conquistato il regno di Venya. Il giorno in cui si imbatte nell’affascinante Rose, nipote ribelle del nuovo sovrano, non può neppure immaginare le sfide che dovrà ancora affrontare. Mentre la passione li infiamma, solo le arti magiche potranno salvare le loro vite.

Che disperazione! Avrei voluto lanciare dalla finestra questo libro una decina di volte, avrei voluto arrendermi e abbandonarlo ma ho resistito strenuamente, sono arrivata alla fine con la sensazione di aver perso il mio tempo.

Trama confusa, ingarbugliata, noiosa, priva di senso e inspiegabile. Faccio proprio difficoltà perché non ha proprio né capo né coda. Inizia con la principessa Rose di Valinor che va in cerca del principe Florian di Valinor per avere da lui protezione. Egli la prende con sé nella sua nave, inseguiti dal nemico comune e da vari altri pericoli. Alla fine arrivano in un’isola amica, lì si sposano e ricominciano i pericoli perché lui vuole recuperare il suo regno, pare che abbia una strana malattia che lo porterà alla morte e parte per poter assolvere al più presto il suo impegno. Durante la sua assenza arriva il cugino principe Cristobal che prende con sé Rosemond che pare l’ avesse sposato per procura quando erano piccoli.

A questo punto, torna Florian e con un duello finale molto particolare si assicura il diritto alla mano di Rosemond.

Lei che si è sentita per tutto il tempo sballottata un po’ qua, un po’ là dagli uomini, ottiene di restare con l’uomo che ama e che lui la considera degno di maggiore considerazione.

È un romanzo molto avventuroso, anche troppo, e tutte le avventure dei protagonisti diventano un magma confuso e inspiegabile. Se il tono all’inizio sembra brillante, via via diventa cupo e pesante. È un libro decisamente lento, per circa 60 pagine non succede praticamente nulla e poi, quando iniziano a succedere le cose tutto diventa un susseguirsi scollegato di eventi.

Insomma sapevo che questo libro, un po’ fantasy, non era il mio genere ma non pensavo che l’avrei odiato tanto.

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20:41 del lunedì, 23 novembre 2009


Venya

Ewan fugge alla cieca giù per le scale a chiocciola, con il peso che gli batteva dolorosamente sulla spina dorsale a ogni passo. Soffocando e tossendo, spalancò a fatica la porta e uscì barcollando nel cortile, mentre le finestre della torre esplodevano e, sul selciato sottostante, piovevano vetri. Delle urla sovrastavano il rombo del fuoco, acute, disperate implorazioni di aiuto.

Ewan non si volse a guardare, né rallentò il passo, finché il suo stivale scivolò sull’acciottolato reso viscido dal sangue e cadde pesantemente su un ginocchio. Il dolore fu tale da farlo gridare, voce perduta nella confusione di piedi in corsa, grida e imprecazioni. Le scintille si sparsero nella foschia, posandoglisi sulla testa e sulle spalle.

- Alzati! – Una mano era sul suo gomito, strattonandolo. Una voce, resa stridula dalla paura, risuonava al suo orecchio. – Alzati! Forza!

Ewan si tirò in piedi e fece un passo avanti, riuscendo a stento a restare in equilibrio, ma la gamba gli cedette. Si toccò e sentì qualcosa di tagliente che spuntava da sotto la rotula. Non poteva concedere soste; bestemmiando, tentò ancora e, con un gemito, si strappò dalla gamba la scheggia di vetro lunga quindici centimetri. Ansimando, continuò ad andare, battendo con una mano, per spegnerle, le scintille che gli fumigavano tra i capelli scuri e, con l’altra, sistemandosi meglio la sacca sulla schiena.


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