Lo fissava, e basta. Come se non avesse mai visto un esemplare di sesso maschile della razza umana.
I suoi occhi furono la prima cosa che notò. Lunghi e verdi, frangiati da folte ciglia scure, quegli occhi apparivano divertiti e indecifrabili nello stesso tempo, come se le piccole rughe dovute al riso che li circondava fossero autentiche… o solo una scaltra facciata destinata a impedire a chiunque di guadagnare più in profondità.
Aveva un naso stupendo. Pur non essendole mai venuto in mente di usare un aggettivo del genere per un naso, quello lo era… dritto, con le narici un tantino frementi, al di sopra di una bocca oltremodo… oltremodo interessante. Perfino le sue orecchie erano perfette, attaccate alla testa e visibili solo perché i suoi capelli biondo scuro erano stati pettinati impietosamente all’indietro, sfiorandogli il colletto della camicia.
Anche il suo corpo atletico era vestito con la stessa mancanza di cura, con una camicia aperta sul collo, un panciotto di cuoio scuro, calzoni fulvi e stivali da equitazione. Benché i suoi fratelli indossassero abiti assai simili a Becket Hall, adesso quell’abbigliamento le parve diverso. Pericoloso. Pericoloso per lei.
Si stava comportando da sciocca, in nome del cielo. Quell’uomo non la intimoriva affatto. Perché avrebbe dovuto? Di solito era lei a intimorire gli uomini.
Ma non questa volta. Quello era l’uomo più uomo che avesse mai visto. Un tipo pericoloso. Senza ombra di dubbio. Una sorta di avvertimento, di minaccia, sembrava irraggiare da lui. Riusciva a scorgerla, l’aura di un rosso acceso che sfumava in un alone giallo che lo circondava, un’aura che poteva essere un effetto della luce del sole, ma non lo era.
Per noi Ethan ha il volto di: KIM ROSSI STUART.

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Ti amo. L'ho saputo quando ho creduto che fossi morta nell'incendio e mi sono reso conto che avrei forse trascorso, senza di te, il resto della vita. Ti amo, Iliana. Mi dispiace soltanto di non avertelo detto nel momento in cui mi hai rivelato i tuoi sentimenti. Pensavo di serbarlo per quanto fossi ritornato. Volevo confessartelo in un momento speciale. Non credevo che avrei potuto perderti, prima di dirtelo. Però te lo sto dicendo ora: ti amo, Iliana Dunbar.... e ho bisogno di te. (La chiave, Lynsay Sands)





