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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.




21:35 del lunedì, 06 luglio 2009


Merla Zellerbach: Amore per amore

Tutti a San Francisco conoscono l’affascinante ereditiera Lacey Desmond. Per dedicare tutto il suo tempo al Teatro Chandler, di cui è proprietaria, Lacey non può permettersi il lusso di amare; ma il suo equilibrio, così faticosamente raggiunto, comincia a vacillare quando incontra Grant Kilman, un uomo di successo, ricco di fascino e di fantasia. L’amore, di cui la bella Lacey credeva di poter fare a meno, si impadronisce prepotentemente di lei, ma un ostacolo imprevisto e insormontabile pone fine ai suoi sogni di un futuro felice…

Faccio un profondo respiro prima di iniziare a scrivere, raccolgo le idee e cerco di non essere eccessivamente cattiva… se posso!

Questo libro è decisamente caotico e male orchestrato, i personaggi sono assurdi, poco sviluppati e, in alcuni casi, per nulla piacevoli. Tutto ruota attorno a Lacey Desmond, giovane esponente della ricca famiglia Chandler. La ragazza gestisce un teatro di sua proprietà e lo fa con totale abnegazione, tanto che la sua vita privata è fortemente compromessa: nessun uomo la interessa abbastanza né riesce a distoglierla dal suo dovere.

In maniera fortuita il fratellastro scopre che il padre di lei non è morto ma ha divorziato dalla madre prima della sua nascita. Questo innesca in Lacey una serie di domande che non fanno altro che infittire il mistero. La madre è reticente a dire la verità e le continue contraddizioni rivelano che sta nascondendo qualcosa di sospetto. Rintracciato Billy Desmond su un’isola della Polinesia, scopre di non essere figlia sua ma di un misterioso amante che la madre ha avuto quando lui era in ospedale, ammalato.

Tornato alla carica con Cici Chandler (la madre) viene a scoprire che lei non ha idea  di chi fosse il misterioso amante di quella notte, conosciuto ad una festa di laurea, ma le rivela di avergli lasciato in ricordo una scatoletta di porcellana. A questo punto essa diventa l’unico indizio per rintracciare il genere.

Durante le sue ricerche si imbatte in Grant Kilman, figlio di uno dei partecipanti a quella fatidica festa di 27 anni prima e di un possibile padre, anzi il più accreditato, data la sua bellezza e la sua libertà da legami sentimentali. Grant, quindi, potrebbe essere il suo fratellastro, peccato che sia anche l’unico uomo che le abbia suscitato interesse da un po’ di tempo a questa parte.

La storia si dipana su più linee: la ricerca del padre e la conferma che possa essere Kilman, l’attività di architetto e i progetti benefici di Grant Kilman, l’ostilità di Jeff Moore, spasimante di Lacey respinto, nei confronti di Grant e del suo lavoro; l’attività frenetica del teatro. Un po’ troppo per questo romanzo, alla fine nulla viene ben sviluppato. La storia d’amore è assolutamente fredda: Lacey e Grant si incontrano un paio di volte, scambiano qualche parola e già sono attratti e quasi innamorati. Lacey dovrebbe risultare tormentata da desideri che dovrebbe considerare proibiti e non è nient’altro che una donnina un po’ petulante, impulsiva che spesso peggiora le situazioni piuttosto che migliorarle o essere di aiuto agli altri. Alla fine, quando decide di rivelare a Grant i suoi sospetti, i due anziché essere turbati e feriti dal destino, lo sfidano: vanno a letto insieme e scherzano sulla possibilità di aver commesso un incesto. L’unica soluzione che Lacey si dà è quella, possibilmente, di evitare di avere figli che potrebbero avere malformazioni… Scuso solo leggermente Grant perché non crede neanche per un istante che la ragazza possa essere la sorella.

E quando, in effetti, Lacey ritrova il vero padre tutto finisce a tarallucci e vino. Evviva, festeggiamo! Ho ritrovato mio padre che non ho mai conosciuto e dopo cinque minuti sto già lì a chiamarlo papi… pardon, papà. Si accorge di essere stata frutto di un’avventura molto superficiale in cui i due protagonisti non sapevano neanche il nome dell’altro, ma è contenta perché ha una famiglia al completo: le piace il padre e anche la sua seconda moglie!

Roba da matti, ma come si possono scrivere tali assurdità? Si dubita veramente dell’intelligenza delle lettrici?


Autore: millecuori
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21:29 del lunedì, 29 giugno 2009


Myriam Hatley:Un’adorabile ragazza inglese

Stephanie Willer, un’adorabile ragazza inglese di ventidue anni cresciuta in orfanotrofio, è sempre senza una lira e per vivere fa un po’ di tutto: dall’insegnante… all’accompagnatrice a ore di uomini ricchi e annoiati che vogliono trascorrere qualche ora in compagnia di una bella ragazza. Ma all’improvviso scopre di aver ereditato dal padre che non ha mai conosciuto una cifra esorbitante e di avere una famiglia a New York. I suoi parenti, però, non l’accolgono certo a braccia aperte. Solo Sean Brandt sembra trovare interessante la cuginetta inglese dall’aria timida e provocante allo stesso tempo…

una tipica storia da Cenerentola: una ragazza povera, provata dalla vita che le ha riservato fino a quel momento, solo dolori e difficoltà, si riscatta grazie a un’ingente eredità e l’ingresso in una facoltosa famiglia.

Stephanie Willer è stata abbandonata in un orfanotrofio dalla madre, cresciuta e uscitane affronta con enormi difficoltà economiche la sua vita, i suoi studi. Per sbarcare il lunario ha provato a fare di tutto: la modella, l’accompagnatrice ma il suo carattere impulsivo e orgoglioso l’ha messa spesso in difficoltà. Proprio durante un appuntamento organizzato dall’agenzia di accompagnatrici per cui lavora, conosce Sean Brandt, un uomo dal fascino devastante che, in teoria, non avrebbe bisogno di pagare per uscire con una donna. Con lui Stephanie abbandona tutte le sue irreprensibili regole e passa con lui una notte di passione.

Il giorno dopo, però, scopre di essere figlia di un certo Stephan Benson, esponente di una ricchissima famiglia americana, che alla sua morte le ha lasciato un ingente patrimonio. Scopre, altresì, che Sean era venuto a cercarla per conto della nonna: a questo punto, lei si sente spiata e usata dall’uomo di cui si è innamorata.

Stephanie va in America per conoscere la propria famiglia che, in generale, non la accoglie in maniera calorosa, troppi sono gli interessi economici in ballo. L’ingenua ragazza inglese non sa di chi fidarsi e a chi affidarsi, lo stesso Sean non sembra essere immune dalla volontà di gestirla a suo piacimento.

Il rapporto tra i due è estremamente tormentato perché entrambi sono orgogliosi, testardi e non fanno che tormentarsi e ingelosirsi a vicenda. Stephanie si sente sperduta in una realtà per lei del tutto sconosciuta e arriva quasi a pensare di essere stata più felice quando era povera, almeno non doveva nutrire continui sospetti su chi le sta attorno, sulle motivazioni reali del loro interesse.

È una storia, di certo poco originale, tra Cenerentola, l’eterna storia della sfigata salvata dal Principe Azzurra, e Pretty Woman, la ragazza appariscente e poco upper class, che conquista e fa sciogliere il suo freddo e cinico uomo d’affari. Piacevole e spensierato.


Autore: millecuori
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19:58 del lunedì, 22 giugno 2009


Leslie Rothe, fermamente convinta che per ogni cosa vi sia un perché, in occasione del matrimonio della sorella cade in crisi: che cos’è l’amore? Come si può essere certi di avere incontrato l’uomo giusto? Domande queste prive di una risposta logica. Disorientata e smarrita, si rifiuta di partecipare alla cerimonia e, a bordo della sua macchina, si avvia lungo un sentiero tra le montagne. E sullo sfondo di un paesaggio roccioso e selvaggio, complice l’aitante Joe Bonner, tutti gli enigmi si sciolgono…

Semplicemente delizioso! Magari questo libro non avrà una trama particolarmente originale, ma se è ben scritta lo si dimentica facilmente. Questo libro parte da una situazione decisamente insolita: una sorella che pone dei dubbi all’altra sorella che sta per sposarsi e che a questo punto si chiude in bagno. La reazione irritata dei genitori è quella di allontanare la combina guai.

Leslie Rothe, questo è il suo nome, è una donna molto razionale che non ha l’esperienza per analizzare un sentimento come l’amore. In preda allo sconforto, prende la macchina e si dirige verso le Rocky Mountains, in una zona in cui presto la società per cui lavora costruirà un impianto sciistico deturpando il panorama. Proprio perdendosi in esso, Leslie si distrae e provoca un incidente con un furgoncino guidato da Joe Bonner. I due non possono più usare i loro mezzi e si trovano in montagna isolati e irrintracciabili (non siamo nel periodo dei cellulari).

Si rifugiano nella non tanto vicina casetta di proprietà di Joe e qui inizia il loro non molto tranquillo menage. I due, infatti, non fanno altro che punzecchiarsi e litigare ma è evidente che si desiderano.

Joe è il classico eroe duro e dolce allo stesso tempo, macho e intellettuale visto che è uno scrittore, un ambientalista. Le due personalità forti cozzano continuamente ma in maniera esilarante.

Una lettura adatta a un’oretta passata piacevolmente.


Autore: millecuori
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16:28 del lunedì, 15 giugno 2009


May Randall, giovane e bella geologa, ha avuto proprio tutto dalla vita, anche l’amore. È, infatti fidanzata con Paul Burton, il brillante direttore del centro di ricerche Milton&Farmer di Chicago. Ma alla vigilia delle nozze, May scopre un’amara verità: accanto a Paul c’è Lona Goldsmith, la sua affascinante ex fiamma. Lo stesso Paul sembra completamente trasformato. May vorrebbe scomparire, tuttavia un contratto la lega al gruppo dei geologi in partenza per una spedizione in Sudafrica. Laggiù, in quelle lande selvagge e inospitali, May potrà finalmente leggere in fondo al suo cuore e alla sua fiamma…

La trama di questo libro è un po’ diversa da tutto quello che avevo letto fino a questo momento. La storia d’amore tra i due protagonisti è già consolidata e si avvia verso una giusta coronazione quando qualcosa di spezza improvvisamente e inspiegabilmente.

Paul Burton gestisce un gruppo di ricercatori di geologi pluripremiato e meritevole, tra di loro c’è anche May Randall, la ragazza di cui è innamorato. Tutto sembra andare a gonfie vele: il loro lavoro ottiene dei riconoscimenti internazionali e la loro storia d’amore sta facendo il salto di qualità: ben presto May sarà presentata alla famiglia. Ma proprio in occasione di una festa importante Paul cambia: la ignora, la tratta con freddezza, rivolge tutte le sue attenzioni all’ex fidanzata, Lona Goldsmith.

May, che è una ragazza abbastanza insicura, si dispera tanto più quando Paul chiarisce l’intenzione di interrompere il loro rapporto. Tutto avviene in maniera brusca e del tutto inspiegabile. May vorrebbe interrompere i loro rapporti ma è costretto a seguirlo per motivi professionali in Sudafrica dove doveva studiare un progetto di bonifica di un territorio desertico.

Tutto il libro ruota intorno al lamento ininterrotto di May per questo amore tradito, deluso e calpestato. È una vera lagna, una donna del tutto “azzerbinata” davanti a quest’uomo che ritiene superiore per estrazione sociale e cultura. Non fa che piangere su se stessa, mai che affronti con coraggio la situazione e tenti di chiarirla una volta per tutte. Il finale è abbastanza sbrigativo e alquanto poco plausibile, ma va da sé che più di tanto non mi sarei aspettata.


Autore: millecuori
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18:59 del lunedì, 08 giugno 2009


Quando, dopo un incidente automobilistico, Nicholas vede Angela, una splendida ragazza dall’aspetto angelico, crede di essere morto e di trovarsi in paradiso. Ma lei è tutt’altro che soddisfatta che Nicholas la consideri una specie di angelo e intende fargli capire di essere di carne e ossa e come tale di provare gli stessi desideri di tutte le altre donne, e che Paradise, in Oregon, è solo la sua città e non ha niente a che vedere con l’aldilà. Ma lui è tormentato dai sensi di colpa e rifiuta di tornare alla realtà…

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire! Che idiozia di storia!

Be’, ora che ho finito, spero, le mie esclamazioni posso procedere a raccontare sommariamente questo romanzetto. Anche se è così striminzito che non so se è possibile farne il riassunto.

Il protagonista è Nicholas Santini, un pilota e ingegnere aeronautico. Durante una guida spericolata… gli sembra di avere la visione di un angelo che gli fa perdere il controllo della macchina e manda la sua bella Ferrari rossa fuori strada. Avendo ricevuto una bella botta in testa, viene soccorso dalla presunta essere soprannaturale, del tutto in carne e ossa che risponde al nome di… Angela Smith.

Quando si risveglia, in una stanza sconosciuta, Nicholas si trova circondato da putti, puttini e angioletti… Ancora! È curato da una bella donna dagli angelici capelli biondi e occhi azzurri. Insomma Nicholas è proprio convinto di aver trovato il suo angelo custode, anche se i sentimenti che prova per lei non sono esattamente spirituali!

Questo straordinario fenomeno, che neanche Dante si sarebbe mai sognato di incontrare, risponde al nome di Angela Smith (come ho già detto), vive a Paradise (!), nell’Oregon; è un’orfanella abbandonata davanti all’orfanotrofio del paese e ha la  particolare abilità di aggiustare gli elettrodomestici solo togliendo qualche pezzo. Insomma, siamo veramente nel campo dell’assurdo. Più Nicholas insiste a ritenere la donna un angelo, più lei si arrabbia, anche perché in questo modo lui sottovaluta che sia una donna con bisogni assolutamente terreni. Meno male che dopo rimedia!

Il tutto è condito da un quanto mai vago mistero di un assassino che sta cercando di eliminare Nicholas manomettendo i freni della sua macchina, creando una fuga di gas in casa di Angela. Ma la sua identità viene scoperta abbastanza facilmente.

Che dire, è un libro che si legge rapidamente in un’oretta ma che non ti lascia nulla. Sarò un’ottusa ma ho avuto qualche difficoltà a capire la metafora dell’angelo, se essa c’è. Alla fine, ma chi è ‘sta benedetta Angela? È un essere terreno o no? La fine non ci aiuta, vista la sua guarigione miracolosa.

Lettura appena sufficiente!

Ve lo ricordate quel film  che trasmettevano spesso tanto tempo fa in cui c’era un angelo, bellissima, innamorata di un ragazzo. Lei era là con quelle grandi, improbabili ali, e piangeva per questo amore impossibile! Questo inconcludente romanzo mi ha fatto quasi venire voglia di rivederlo!


Autore: millecuori
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17:26 del lunedì, 01 giugno 2009


Le labbra di lui erano morbide e calde, e annullarono con i baci tutte le paure e i dubbi di quei giorni. David le tolse il cappotto, lasciandolo cadere a terra, e fece scivolare le mani sul suo corpo, mentre la guidava in camera da letto…

Perché proprio lui? Perché David Martin? si chiede Margo. Il suo sguardo la fa rabbrividire e i suoi baci l’accendono di desiderio e di piacere, facendola sentire pienamente donna. Ma guai a cedere… perché lui è un dirigente, un avversario forte e pericoloso, e lei un’impiegata che guida i colleghi in una lotta sindacale senza esclusione di colpi. Tuttavia David è un uomo tremendamente affascinante…

La trama ruota intorno alla protesta sindacale dei dipendenti di un grande magazzino. Il nuovo direttore, David Martin, ha posto condizioni molto severe e minaccia prossimi tagli al personale. Di fronte a questi pericoli, gli impiegati chiedono di avere una propria rappresentanza sindacale che possa tutelare i loro interessi. Martin ha tutto l’interesse affinché questa protesta fallisca e ponga divisioni tra gli impiegati.

La pasionaria del gruppo è Margo Conroy, responsabile del settore decorazioni. È lei a rappresentare presso le sfere alte questa battaglia. Sembra, quindi, oltremodo strategico il fatto che, improvvisamente, David la noti e inizi a corteggiarla. Per questo lei stessa all’inizio è molto diffidente ma Martin sembra così dolce e, soprattutto, agguerrito nel volerla conquistare che, alla fine, lei deve cedere!

La sua relazione viene presa come un tradimento da quasi tutti i suoi colleghi di lavoro. Lei stessa viene lacerata da mille dubbi e, soprattutto, resta folgorata quando capisce di essere stata manovrata…

Storia abbastanza ben sviluppata, trama con buone potenzialità. Lettura sufficiente!


Autore: millecuori
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17:51 del mercoledì, 13 maggio 2009


Lei, Muriel Dunn, è un integerrimo giudice della contea di New York, abituata alla vita frenetica e disordinata della grande metropoli, e si è rifugiata a Lake Plaicid per riflettere su un grave problema che l’assilla. Lui, Keith Robbins, è rude e taciturno, e ama la montagna con i suoi silenzi misteriosi e la maestosità dei suoi paesaggi. Sono profondamente diversi e troppe cose li dividono: gusti, mentalità, abitudini. Eppure, complice la bellezza della natura, un sentimento vero, profondo nasce pian piano tra loro…

Muriel Dunn è un magistrato che ha scoperto un terribile caso di corruzione tra i giudici suoi colleghi e un caso di “aggiustamento” di processi. Ritrovatasi da sola a combattere contro i mulini a vento, non ascoltata neanche dall’uomo che pensava di sposare, scappa dalla grande città e si rifugia in una casa in montagna. Qui conosce Keith Robbins il suo brusco e burbero vicino che vive isolato in un capanno, dove si dedica alla sua attività preferita, scolpire il legno.

Dopo un iniziale scontro, tra i due si scatena la passione. Ma soprattutto, Keith Robbins, ex pilota di formula uno, accusato di aver provocato un incidente mortale per un suo collega, si è ritirato dalla vita pubblica. Quindi Keith Robbins capisce molto bene il senso di impotenza e di ingiustizia che opprime Muriel e le dà il giusto sostegno. Tanto è vero che è l’unico a sostenerla nel suo intento di denunciare il reato, anche a costo della propria carriera.

La storia sarebbe potuta essere anche interessante ma non è assolutamente godibile, essendo appena abbozzata.

Sufficienza stentata!


Autore: millecuori
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15:06 del sabato, 09 maggio 2009


“Ehi non sei molto romantica per essere una ventenne. E io che credevo la poesia una dote innata in tutte le giovani donne!”, esclamò Kyle con un sorriso.

“Ti ho deluso?”

“No, perché so che non è vero. Non è il romanticismo che ti manca ma l’esperienza…”

Ben Kil: un’isola incantata e misteriosa, sospesa tra leggenda e realtà… Così Skye Sutherland ha sempre immaginato la terra d’origine dei suoi genitori scomparsi. Ma quando, per esaudire l’ultimo desiderio espresso dalla madre, vi si reca, scopre che un odio sordo e tenace accomuna gli isolani contro di lei. Eppure c’è un uomo, l’affascinante Kyle Ritchie, che potrebbe difenderla da tanta ostilità se solo… lo volesse!

Che storia inutile e noiosa! Sarebbe quasi superfluo riassumerla, ma mi ci proverò…

La protagonista si chiama Skye Sutherland e ritorna nella piccola isola delle Ebridi dove è nata lo stesso giorno in cui suo padre moriva. A sua volta, sua madre, prima di morire, le ha chiesto di visitare la casa che lei eredita. Arrivata a Ben Kil, Skye viene accolta freddamente dagli abitanti del luogo, incluso lo zio che non sapeva neanche di avere. Le sono amici solo la giovanissima Jamie e Angus.

La ragazza è soggetta ad alcuni strani attentati che hanno lo scopo di impaurirla e di farla andare via. Si capisce sin da subito chi è la responsabile, non ci vuole molto, solo la protagonista non sembra capirlo.

Per tutto il corso del libro Skye sembra più vicina ad Angus, giovane scozzese trasferitosi dalla grande città per vivere a contatto con la natura. Invece, ad un certo punto, senza che ci sia nulla a scatenare questo sentimento, si scopre innamorata di Kyle Ritchie. Ma anche qui non c’è una vera scena d’amore, non c’è sentimento, non c’è complicità.

Lettura, lo ribadisco, assolutamente inutile!


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09:56 del domenica, 03 maggio 2009


lacadutadiadamocv-brown

“No, Adam, questo non fa parte del programma terapeutico!”

“Ma del ‘mio’ sì”, sussurrò lui. “Sei dolce, Lilah. Sei così dolce dappertutto?”

Vivace, estrosa, bellissima, Lilah Mason è un’affermata fisioterapista, abituata a fronteggiare situazioni a dir poco delicate. Ma Adam Cavanaugh è un caso particolare. Gravemente ferito in un incidente d’alta montagna, ha poche speranze di riprendere a camminare e reagisce con indicibile violenza a ogni tentativo di terapia. Poi, fra liti e battibecchi, il rapporto tra i due si trasforma pian piano in passione travolgente. Ma Lilah non è tranquilla. Cosa accadrà quando Adam riprenderà la vita normale?

Sandra Brown è un’autrice di lunga esperienza. Questo è un vecchio Bluemoon dell’ ’89 (pensate all’epoca avevo 13 anni) che mi sono stati gentilmente regalati e, che devo dire, sto anche leggendo con piacere. In bocca ti lasciano un sapore vintage: trama e personaggi denotano una maturità ventennale, sono ormai abbastanza desueti.

La trama è presto detta e facile da riassumere: c’è un ricco albergatore, vittima di un incidente durante una scalata sulle Alpi italiane; incidente che ha provocato la morte di due suoi amici. Adam Cavanaugh è sopravvissuto ma ha subito una brutta contusione alla spina dorsale che gli ha provocato una paralisi temporanea. Invano si è cercato di curarlo, il suo brutto caratteraccio ha fatto fuggire medici e fisioterapisti.

A questo punto la coppia di amici, Thadd ed Elizabeth Randolph convincono la sorella di quest’ultima, Lilah Mason a curarlo, nonostante i due non siano mai stati grandi amici e abbiano sempre avuto una manifesta antipatia reciproca.

Comunque, Lilah raggiunge Adam nella sua splendida villa nell’isola di Maui e lì inizia un processo di riabilitazione fisica e psicologica.

Adam è un paziente esasperante: è paranoico (i medici lo ingannano e non gli rivelano la gravità delle sue ferite); è un bambino petulante di cui si devono esaudire tutti i capricci; poi ogni tanto riaffiora l’uomo affascinante e conviviale che era prima dell’incidente.

Lilah è un’infermiera specializzata bella e sexy. Non si capisce se abbia preso il suo lavoro come un trasferimento in un villaggio vacanze, visto che sembra preoccuparsi più di spalmarsi la crema abbronzante che altro. Sembra uscita da uno di quegli orribili film anni Ottanta ambientati in località marine con signorine dai bikini striminziti (vi ricordate quegli impossibili costumi sgambati? Io, naturalmente, solo per averli visti addosso ad altre!), dalle pettinature improbabili e decisamente cotonate e con quegli orrendi gioielli di bigiotteria dalle proporzioni estreme.

Nonostante l’esiguità e la semplicità della storia, la Brown l’ha resa comunque una lettura decisamente piacevole.


Autore: millecuori
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16:42 del giovedì, 23 aprile 2009


Tricia Todd è la prima a sbalordirsi quando punta la pistola giocattolo di suo nipote contro un giovane rapinatore. Senza sparare un colpo si ritrova tra le mani non uno, ma due uomini: Freddy, il ragazzo male intenzionato, e Spencer Walker, il poliziotto che lo inseguiva, un uomo attraente quanto pessimista. Per entrambi, Tricia rappresenta il classico colpo di fulmine. Spencer, però, è un tipo troppo cinico per condividere le speranze che Tricia nutre di redimere Freddy. Ma lei ci tiene molto e, seguendo il proprio impulso, agisce segretamente. Tuttavia, quando risponde con ardore ai baci appassionati di Spencer, ha la vaga impressione che Freddy, il suo protetto, rappresenti per lei una minaccia più pericolosa di quanto immaginava…

Ecco perché non compro mai i romanzi sottiletta, ossia quei romanzetti contemporanei striminziti che escono ogni mese. Non c’è proprio piacere, neanche il tempo di iniziarlo che è già finito. Quando arrivi alla fine non fai che chiederti: ma la storia dov’è? Posso dire che la trama qui c’era ma ha avuto uno sviluppo davvero esile e in alcuni tratti immotivato. Non mi va quasi di fare la fatica di raccontarla… ma farò uno sforzo!

La protagonista si chiama Patricia Todd e una mattina decide di raggiungere il suo ufficio al quarto piano a piedi per fare esercizi utili al tono muscolare. Nel percorso si imbatte in un ragazzo che corre impugnando una pistola. Lei lo affronta, a sua volta,  con la pistola giocattolo del nipotino fin quando arriva l’aitante poliziotto Spencer Walker.

Tricia con il suo coraggio, la sua tenacia seduce sia il ragazzo che il poliziotto. La storia segue due percorsi: lo sbocciare della storia d’amore tra Tricia a Spencer, tra ripensamenti, professioni di rispetto e tentativi di seduzione, l’opera di redenzione nei confronti del cattivo ragazzo, Freddy, che Tricia si propone di rieducare cercandogli un lavoro e una nuova scuola da frequentare.

Tra sospetti di tradimento e abbandoni vari, Spence a un certo punto scompare lasciando Tricia disperata. Perché fugge da un impegno quando scopre di essere innamorato? Spiegazione alquanto banale. Insomma una storia che mi ha lasciata del tutto insoddisfatta. Meno male che non ho comprato questo libro ma mi è solo stato dato. Sapevo che non mi sarebbe piaciuto ma non me la sono sentita di buttarlo senza averlo prima letto. Temo per la pila di altri romanzetti simili che mi aspetta. Be’, diciamo allenerò la mia penna affilata, dopotutto mi sembrava di essere diventata troppo buona ultimamente…


Autore: millecuori
Categoria: bluemoon
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