Sul comodino
ANNE HERRIES: Intrigo a Venezia
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Venezia, 1569
Da dieci anni Kathryn Rowlands attende il ritorno del suo amato Richard, rapito da un gruppo di pirati avventuratisi fino alle coste della Cornovaglia quando entrambi erano poco più che ragazzini. Dentro di sé non ha mai smesso di credere che fosse vivo, e in quei lunghi anni ha continuato a cercarlo, contro ogni logica. Una speranza arriva improvvisamente dall'Italia, dove un nobile e ardimentoso mercante veneziano, Lorenzo Santorini, si offre di aiutarla nelle ricerche. Sullo sfondo di una Venezia da favola, tra i due nasce un'irresistibile attrazione. Ma su di loro incombe la minaccia del malvagio Rachid, nemico mortale dei Santorini. E quando la giovane viene rapita dal crudele pirata, per salvarla Lorenzo affronta rischiose avventure nel Mediterraneo, scoprendo non solo l'amore, ma anche un'incredibile e insospettabile verità sul proprio conto.
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Image Hosted by ImageShack.usTi amo. L'ho saputo quando ho creduto che fossi morta nell'incendio e mi sono reso conto che avrei forse trascorso, senza di te, il resto della vita. Ti amo, Iliana. Mi dispiace soltanto di non avertelo detto nel momento in cui mi hai rivelato i tuoi sentimenti. Pensavo di serbarlo per quanto fossi ritornato. Volevo confessartelo in un momento speciale. Non credevo che avrei potuto perderti, prima di dirtelo. Però te lo sto dicendo ora: ti amo, Iliana Dunbar.... e ho bisogno di te. (La chiave, Lynsay Sands)
Image Hosted by ImageShack.usI capelli di Sinda erano sparsi sul cuscino come seta e il suo corpo pallido, sotto quello scuro di lui, sembrava sottile e vulnerabile. - Credo che tu sia un'artista molto dotata, una donna davvero saggia e una fata con la magia nelle dita. Mi fai paura. E mi conforti. Non posso chiederti di aspettarmi, ma non posso lasciarti sola, anche se dovrei farlo. (Patricia Rice, Amore magico)
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martedì, 04 dicembre 2007
CELESTE BRADLEY - IL BUGIARDO

Il bugiardo Agatha è alla ricerca di suo fratello James arruolatosi per combattere contro l’esercito di Napoleone e poi scomparso in circostanze poco chiare. Lei è convinta che ci sia dell’altro, ma come indagare? Una donna sola non può certo muoversi liberamente: l’unica soluzione è fingere di avere un marito. E la fanciulla gli dà il volto di Simon Rain, uno spazzacamino che si presta al gioco… Ma in realtà Simon è una spia al servizio della Corona, in cerca di James perché è convinto che sia un traditore. Senza accorgersene Agatha si ritrova al centro di una rete di intrighi e di passione…

CELESTE BRADLEY-UN IRRESISTIBILE IMPOSTORE

Irresistibile impostore Clara Simpson ha due sole passioni: il disegno e la giustizia. Con le sue vignette, che firma con lo pseudonimo Sir Thorogood, denuncia i crimini commessi dai rappresentanti della nobiltà inglese. Ma quando Thorogood, con il viso coperto da una maschera, fa il suo ingresso in società, Clara viene trascinata in una spirale di passioni travolgenti e intrighi mortali. Al suo fianco c’è l’attraente Dalton Montmorency, capo del Club delle Menzogne: l’unico in grado di salvarle la vita.

BRADLEY-PER ENTRARE NEL TUO CUORE

Per entrare nel tuo cuore Philippa Atwater è rimasta sola al mondo dopo che il padre Rupert, al servizio del governo inglese, è stato catturato dai francesi. Travestita da uomo, la fanciulla s’introduce in casa dell’affascinante James Cunnington per cercare notizie del padre. Scopre così che gli inglesi lo considerano un traditore: spetterà a lei scagionarlo… e, al contempo, insegnare a James a fidarsi nuovamente del prossimo e dell’amore.

La prova

The Rogue

 

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categoria:celeste bradley, grandi serie
martedì, 04 dicembre 2007

le accarezzò i capelli con tenerezza. Ed era un amante incantevole.

Ma voleva di più.

Gli sembrò strano essere innamorato per la prima volta nella vita. La prima volta. E l’ultima.

- Voglio sposarti – bisbigliò, tanto piano che anche se fosse stata sveglia probabilmente non l’avrebbe udito. – Voglio coprirti dei lussi che non hai mai avuto, portarti la cioccolata ogni mattina. Costruirò un camino nella nostra camera, così grande da contenere una dozzina di fuochi e metterò un bersaglio nella sala da ballo dove potrai esercitarti con i coltelli. Voglio essere il tuo compagno, il tuo amico e il tuo amante per sempre.

Le diede un lieve bacio sulla punta del naso. Lei sbuffò e affondò il capo sotto le coperte. Collis ridacchiò. – E poi, quando il “per sempre” sarà finito voglio ricominciare.

 

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categoria:celeste bradley, le grandi scene damore
martedì, 04 dicembre 2007

L’uscio della camera si aprì e comparve la testa di Dal ton. – Abbiamo il nome della nave! È ora di… - S’interruppe, sgomento, nel vedere i due “colleghi” in quell’atteggiamento. Dannazione. Collis guardò sbalordito lo zio e scrollò ripetutamente il capo per svegliarsi del tutto. – Riusciamo a raggiungerli? – riuscì a dire.

Dalton  ebbe la delicatezza di guardare il pavimento anziché la spettinata e nuda Rose. Collis apprezzò il gesto con una certa tetraggine. Avrebbe preferito che bussasse alla porta.

Rose, rossa in faccia, cercava di indossare i capi di abbigliamento che poteva raggiungere tenendo le coperte strette al petto.

- Perché non ci aspetti nell’atrio? Veniamo subito.

Dalton esitò. Non aveva l’espressione benevola verso nessuno dei due. Collis s’irritò. – Per l’amor del cielo, Dalton, non ho più quattordici anni!

- Evidentemente – commentò l’altro accigliato e uscì chiudendo l’uscio con un colpo secco.

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categoria:celeste bradley, scene divertenti
martedì, 04 dicembre 2007
laprovacv-bradley

Rose Lacey e Collis Tremayne sono gli allievi più promettenti del segretissimo Club delle Menzogne. La ragazza ha un innato talento e si applica al massimo per entrare nel prestigioso club. L’aristocratico Collis, seppur abile e intelligente, sembra non impegnarsi e tra i due cresce una forte antipatia. Di fronte alle difficoltà dovranno però mettere da parte le divergenze e unire le forze, scoprendo i lati nascosti l’uno dell’altra. E un nuovo sentimento accenderà i loro cuori portandoli lontano, ma insieme.

Questa avventura di due nuovi Bugiardi non è minimamente paragonabile a quelle ben più emozionanti dei precedenti capitoli della serie. Stavolta la Bradley aveva perso proprio l’ispirazione e lo stesso mistero da risolvere non è abbastanza coinvolgente.

Veniamo alla storia. Collis Tremayne è il nipote di Dal ton Montmorency, duca di Etheridge, protagonista di Irresistibile impostore, secondo capitolo della serie. Anche lui vuole seguire l’esempio dello zio ed entrare a far parte del Club dei Bugiardi. Questo ridarebbe valore alla sua vita, ormai rovinata da una ferita di guerra che gli ha reso inservibile il braccio sinistro. Nella scuola ha un’acerrima nemica in Rose Lacey, anche lei apparsa precedentemente nei vari libri della serie, che da ex cameriera trova nel Club una possibilità di riscatto sociale.

Il posto tra i Bugiardi deve essere guadagnato e i due vengono messi alla prova: devono recuperare dei documenti presso l’abitazione di un nobile. Si tratta però di una prova fittizia perché i documenti sono stati creati solo per metterli alla prova. I due, invece, sbagliano casa e si ritrovano a indagare su un vero caso di tradimento e di fornitura all’esercito di armi difettose. Inizia così una lunga serie di avventure che vede coinvolti anche figure politiche di primo piano come re Giorgio e il primo ministro Lord Liverpool.

Quella che in precedenza era stata rivalità si trasforma via via in grande attrazione fisica e passione, ma Collis ha origini troppo nobili e Rose non si sente minimamente adeguata per una relazione di questo tipo.

La storia non è male anche se non è troppo coinvolgente. È positiva la rivalità tra i due protagonisti: Rose non è minimamente intimidita da un ambiente totalmente maschilista, anzi sa farsi valere. È positiva anche la forte passione che si scatena tra i due, al di là di tutte le differenze sociali e le diversità di comportamenti.

Quello che è abbastanza noioso, e, forse un po’ troppo macchinoso è tutta la parte relativa alle indagini: sembra che i protagonisti vaghino continuamente tra i sobborghi di Londra e non è mai ben chiaro dove li porti questo continuo movimento circolare, tutto è confuso. Non c’è neanche la nota positiva del mistero perché si sa già da subito chi è il traditore e cosa ha fatto, bisogna catturarlo nonostante la sua bravura a sfuggire.

Quando Rose rivela di essere stata l’amante del cattivo di turno in passato, Collis si lascia sfuggire un brutto commento (ma non era pienamente in sé in quella occasione). La ragazza fugge addolorata per la scarsa considerazione ricevuta dall’amante, ma alla fine tutto viene sciolto abbastanza velocemente come un malinteso. Ma di che tipo? Perché non ci viene spiegato? Perché non c’è un confronto vero e profondo tra i due? Tutto sembra rivelarsi in maniera troppo semplicistica.

suonato da: millecuori alle ore 20:24 Permalink | commenti | commenti --popup--
categoria:celeste bradley, romanzi mystere
martedì, 24 luglio 2007

Di questa autrice ho letto:

v     Il bugiardo

v     Un irresistibile impostore

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categoria:bibliografia, celeste bradley
martedì, 24 luglio 2007
celeste bradley

secondo Celeste Bradley, una delle maggiori soddisfazioni che trova nello scrivere è quella di poter finalmente dar fondo a quell’enorme quantità di banalità e frivolezze accumulate nella sua vita da girovaga, dopo aver vissuto in otto diversi Stati e abitato in almeno una ventina di case. “Era tutto un lavoro di ricerca per la mia carriera di scrittrice!” afferma ora ironicamente. Al momento, Celeste risiede nel Tennessee con il marito giornalista, le due figlie aspiranti dive e il più simpatico cane che esista sulla faccia della Terra.

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categoria:celeste bradley, autrici
martedì, 24 luglio 2007

Sono lieta di annunciarvi la pubblicazione del 2008 della mia nuova trilogia, “THE HEIRESS BRIDE” – DESPERATELY SEEKING A DUKE (marzo 2008), THE DUKE NEXT DOOR (aprile 2008) e SO I MARRIED A DUKE (maggio 2008).

Raccontano le storie di tre giovani signore, cugine in competizione per vincere la fortuna Pickering, essendo la prima nella loro famiglia mercantile a sposare un duca! Le tre bellezze Phoebe, Deirdre e Sophie incontrano lupi e malvagie matrigne e principi quando sfidano i maliziosi selvaggi della società a vincere il prezzo.

Con l’originale fiaba dei Grimm come ispirazione- non la versione Disney! – mi sono divertita a scrivere questa divertentissima nuova versione del vecchio racconto.

Con l’uscita in marzo, aprile e maggio 2008 (il prossimo anno, OK?) una volta iniziata, potrete finirla molto velocemente. Vi terrò informati sulle prossime storie dei Bugiardi e altre cose con le mie newsletter.

Ancora, parteciperò all’asta a favore della ricerca sul diabete di Brenda Novak il 1 maggio. Offrirò in dono un cestino chiamato “Tutta la notte con Celeste Bradley”. Il cesto contiene una caffettiera espresso Bialetti, per i buongustai del caffè e cioccolato Godiva, con copie firmate dei quattro libri dei Royal Four a farvi compagnia!

Questa causa significa molto per me. Mio padre, che era diabetico, è morto troppo giovane. Egli era il narratore della mia vita, quello che mi metteva a letto la sera con deliziosi, originali racconti. Avevo solo sette anni quando l’ho perso ma mi mancherà per sempre. Fate un’offerta e una grande offerta!

SEDUCING THE SPY

Seducing a Spy

Un gruppo di spie, segreti protettori del re, i Royal Four sono senza eguali per coraggio, onore e temerarietà. Conosciuto dai suoi compagni d’arme come Il Falcone, Lord Wyndham è il più taciturno e distaccato dei quattro. Ma quando Il Falcone incontra l’impetuosa Lady Alicia, scopre un’anima gemella che nasconde un fuoco che eguaglia il suo… Lady Alicia è stata bandita dalla buona società e additata come bugiarda per un errore di gioventù. Quando ascolta di nascosto i dettagli di una cospirazione che potrebbe compromettere il destino del suo paese, si rivolge all’unica persona che le potrebbe credere, Stanton Horne, Lord Wyndham. Fingendosi l’amante di Wyndham per tenere d’occhio il nemico, Alicia è coinvolta in una non facile alleanza… e in una selvaggia e seducente relazione. L’indiscussa abilità di Lord Wyndham di scoprire le menzogne lo ha fatto diventare un membro importante dei Royal Four, ma in materia di amore ha dimostrato una mancanza notevole. Alicia è l’unica donna i cui pensieri non riesce a leggere… e l’unica il cui tocco sensuale risveglia ogni suo più segreto desiderio. Mentre la missione va avanti più pericolosamente e in modo più coinvolgente a livello personale, ed ogni incontro con Alicia diventa più feroce dell’ultimo, questa temeraria spia deve affrontare la sua sfida più grande, imparare a fidarsi della passione nel suo cuore…

Lady Alicia Lawrence si girò a specchiarsi nello specchio che abbelliva la sala e avvicinandosi ancora di più al suo volto. L’orticaria era ancora molto evidente, sebbene fortunatamente fosse meno gonfia della sera precedente. Il suo volto era ancora molto gonfio, sfortunatamente, e la gole le faceva ancora molto male.

Sembrava che avrebbe dovuto aggiungere le fragole alla lista di cose che non poteva mangiare. Era un peccato, invece, perché c’erano ancora vari barattoli di marmellata di fragole in dispensa. La cugina più anziana di Mille li aveva mandati in dono dalla sua casa in campagna e Alicia era stata contenta di riceverli. Era passato molto tempo da quando aveva avuto denaro per cose non essenziali come la marmellata. Si sollevò ed esaminò il resto del suo riflesso. Il suo corpo intero era gonfio, non pericolosamente, ma troppo per indossare le sue cose. Aveva dovuto prendere in prestito il vestito di Mille, perché non poteva abbottonare il suo attorno al suo stomaco gonfio. La pelle era troppo sensibile per sopportare la stretta chiusura di un abito troppo piccolo. Sembrava che avrebbe potuto indossare i suoi vestiti domani, se avesse bevuto un gran bicchiere d’acqua e se ne fosse andata direttamente a letto.

Per prima si diresse in cucina per fare un impasto con la farina d’avena per alleviare il prurito sulla pelle.

Quando l’impasto si raffreddò abbastanza da passarlo sulla pelle in fiamme, lo applicò su fronte e guance.

Il battente della porta fu battuto con forza, tre volte. Alicia sobbalzò, perché non era abituata al suono. Sangue dell’inferno. Non aveva abbastanza farina d’avena da usare per un’ltra volta, poiché il porridge costituiva il loro cibo principale ogni giorno. Si diresse velocemente ad aprire la porta così com’era.

Il marchese di Wyndham era fermo fuori, uno splendido maschio di sei piedi e oltre che veniva a trovarla.

Senza l’impedimento del velo, era finalmente in grado di vederlo – e apprezzarlo! – in pieno.

Non era un uomo bellissimo, almeno non in modo semplice, dorato. Era scuro, con la severa, arrogante forza di un arcangelo – il tipo vendicativo che portava la spada e aveva la tendenza a colire le cose. L’altezza contribuiva a questa impressione. Aveva anche spalle ampie, sebbene non muscolose. Aveva mani maschili grandi, curate con dita lunghe – il tipo di mani che sapeva bene come destare musica da un pianoforte, sebbene potesse brandire la suddetta spada.

In altre parole, era del tutto di gusto di Alicia.

Pietà. Quale gusto. Cosa doveva fare con l’uomo dei suoi sogni – che di contro non voleva avere niente a che fare con i suddetti sogni – ora che era finalmente venuto a cercarla?

Era come se il diavolo stesso avesse escogitato la perfetta tortura terrena per Lady Alicia Lawrence.

“Ora come mi occuperò di me stessa quando andrò all?inferno” mormorò sottovoce.

Poi lui ovviamente le diede la prima buona occhiata e fece un passo indietro. Oh, disturbo. Lei non si era coperta il volto. Alicia soffocò un momento di rammarico che un tale uomo non la vedesse al meglio e sollevò il mento consentendogli di vederla in tutta la sua allergica vividezza.

Sbattè le palpebre due volte, poi si inchinò. “Lady Alicia, sono contento di trovarvi in casa!”

Alicia incrociò le braccia e si grattò una zona fastidiosa del gomito. “Certo. Sono a casa. Vi ho già informato che non ho progetti. Mai”

“Ehm, sì. Be’” Si raddrizzò e la guardò per un lungo momento. “Siete nobile, avete un’educazione, sebbene sembrate non conoscere la minima delle regole sociali”

Alicia inclinò la testa “Oh, le conosco. Semplicemente non mi preoccupo di usarle.” Si voltò e andò via, lasciandolo fermo all’ingresso. Era già seduta allo scarso fuoco dello studio quando la trovò. Guardò brevemente in alto quando entrò. “Siete ancora qui?”

Stanton trattenne la sua irritazione con uno sforzo. Ovviamente, c’era qualcosa di sbagliato con quella donna, possibilmente qualcosa che non era colpa sua. Uno doveva solo guardarla per vederlo. Ad uno sguardo – lei era squamosa. Un’illusione, certamente. Aveva appena scoperto che il suo passato era condito con tali cose.

L’avrebbe dovuta trovare pietosa, non irritante.

Lo irritava non poter provare pietà per lei.

Lei sospirò e si lasciò cadere su una poltrona. Incrociando le mani sullo stomaco, lo guardò con occhi socchiusi. “Sono molto stanca oggi. Fate quello che dovete e andatevene.”

Egli trovò difficile distogliere lo sguardo. Si stava grattando la pancia attraverso i vestiti – volgare in modo sconvolgente per essere sicuri, sebbene la sua attenzione fosse catturata dal modo in cui il tessuto si tendeva contro la sua figura. Se non aveva sbagliato, la donna era tagliata come la statua di una dea greca, sotto le sue squame da rettile!

Una disagio lo prese. Chiuse gli occhi. Non era qui per osservare le sue curve. Era qui per andare a fondo su quella cospirazione da pazzi. “perché siete stanca?” Si sentì chiedere.

Aspetta – questo non era proprio quello che intendeva dire. Dannazione alla sua curiosità. Prendeva vita da sola a volte.

Lei appoggiò indietro la testa e chiuse gli occhi. “Sono stanca perché sono sei maledette miglia da casa vostra a qui e io non ero ben disposta a iniziare” Stanton sbattè le palpebre “Avete camminato per sei miglia? Da Mayfair?” Lei aprì gli occhi “No. Comunque avete superato l’esame di matematica a scuola? Ho camminato per dodici miglia – sei fino a Mayfair e sei al ritorno. Le avrei contate con le dita per voi, ma ne ho solo dieci.” Lei chiuse di nuovo gli occhi. Non sarei del tutto sorpresa se ne possedeste due in più, comunque. Qualcosa dovreste ricordare dai vostri studi.”

Stanton non era abituato ad essere deriso. Infatti, ne aveva poca esperienza. Era molto spiacevole, sebbene curiosamente stimolante. Poteva dire del tutto onestamente, se gli fosse stato chiesto, che non ne era annoiato. La donna sospirò e si stirò, proprio di fronte a lui. “Sono annoiata. Andate via.”

Non aveva chiesto a Stanton di sedere e lui aveva la sensazione che non l’avrebbe fatto, sarebbe stato lì finché avesse avuto i capelli bianchi. Allora sedette, possibilmente per la prima volta nella sua vita senza essere stato invitato.

“Lady Alicia, mi avete incontrato con una storia strana su una cospirazione” Lei grugnì. Grugnì veramente. Distratto, Stanton perse il corso dei pensieri. Poi lui scacciò la sua rivoltante fascinazione e ritrovò la strada. “Mi avete dato qualche minimo dettaglio e poi vi siete girata e siete uscita da casa mia. Mi ci sono volute ore per rintracciarvi. Nessuno sembrava sapere cosa vi era successo dopo…”

“Dopo che mi sono prostituita con un semplice stalliere, volete dire”

“Non intendevo offendervi…”

“Oh, non preoccupatevi. Certo che volevate offendermi. Perché altrimenti menzionarlo? Non funzionava perché era un patetico sforzo. Vostra madre deve essere orgogliosa di un figlio così a modo da non riuscire a insultare neanche quando ci prova.” Si spinse stancamente in piedi. Barcollò leggermente e Stanton corse rapidamente ad aiutarla. Lei strappò il gomito dalla sua mano che porgeva aiuto. “Non toccatemi. Peggiora solamente le cose”

“Cosa peggiora?”

Spalancò gli occhi verso di lui “Bontà, sei dita e sempre a sospirare. Nessuna meraviglia che viviate solo.” Voltò il volto verso il fuoco “Sto male cretino. La testa mi pulsa, la gola è un fuoco, e se non andate via ora penso che vomiterò sui vostri stivali.”

“Non mi avete ancora detto come siete venuta a sapere di questa cospirazione” Lei chiuse gli occhi e appoggiò con attenzione la testa contro allo schienale  della poltrona. “Non me lo avete chiesto”

Avrebbe messo alla prova la pazienza di una pietra. Stanton si sforzò di tenere duro. “Come siete arrivata a sentire di questa cospirazione, allora?”

“Mentre vomitavo”

Pietra. Fredda, dura, impervia pietra. “E dove aveva luogo?”

Lei corrugò la fronte, pensando “Per la maggior parte ebbe luogo nella mi stanza da letto. Poi, quando non potei sopportare il vaso da notte più a lungo, l’ho portato nella latrina.”

Che idea bizzarra. “Perché non avete una cameriera che lo porti nella latrina?”

Aprì gli occhi “Chiedere a Millie di uscire al buio quando riesce a stento a vedere la strada in pieno giorno? E Millie  non è la mia cameriera. Lei è la mia governante, la mia dama di compagnia, ma non l’ho assunta ora. Io la mantengo. Non aveva nessun posto dove andare quando sono fuggita. Anche se la sua reputazione professionale è sopravvissuta alla rovina della mia, è troppo malata per ricominciare”

Così lei era almeno responsabile per i suoi dipendenti, che era il primo cenno che c’era qualcosa di ammirevole nella creatura.

Mentre la guardava in silenzio, tolse una briciola di un pezzo di impasto sul naso. Cadde, lasciandole la punta del naso ridicolmente nuda, rosa in mezzo alla maschera bianca. Ebbe l’improvvisa immagine di un gatto bianco che lo guardava attraverso mistici occhi verdi. Tutto quello di cui aveva bisogno erano i baffetti.

Probabilmente non doveva guardarli troppo da vicino. Doveva lottare contro di loro.

 

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martedì, 24 luglio 2007
CELESTE BRADLEY - IL BUGIARDO

Agatha è alla ricerca di suo fratello James, arruolatosi per combattere contro l'esercito di Napoleone e poi scomparso in circostanze poco chiare.
Lei è convinta che ci sia dell'altro, ma come indagare? Una donna sola non può certo muoversi liberamente: l'unica soluzione è fingere di avere un marito.
E la fanciulla gli dà il volto di Simon Rain, uno spazzacamino affascinante che si presta al gioco...
Ma in realtà Simon è una spia al servizio della Corona, in cerca di James perché è convinto che sia un traditore.
Senza accorgersene Agatha si ritrova al centro di una rete di intrighi e di passione...

CELESTE BRADLEY-UN IRRESISTIBILE IMPOSTORE

Un irresistibile impostore

Clara Simpson ha due sole passioni: il disegno e la giustizia. Con le sue vignette, che firma con lo pseudonimo Sir Thorogood, denuncia i crimini commessi dai rappresentanti della nobiltà inglese. Ma quando Thorogood, con il viso coperto da una maschera, fa il suo ingresso in società, Clara viene trascinata in una spirale di passioni travolgenti e intrighi mortali. Al suo fianco c’è l’attraente Dalton Montmorency, capo del Club delle Menzogne: l’unico in grado di salvarle la vita.

Per entrare nel tuo cuore

La prova

The Rogue

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martedì, 24 luglio 2007

La rimise in piedi con dolcezza ma non la guardò. Poi si allontanò e si voltò per uscire. – Posso chiedere… perché? Perché Phillip? Perché Amilah? Perché io?

Philly si sistemò il vestito. – L’obiettivo di Phillip lo conoscete. Amilah…

Lui aspettò, sempre dandole le spalle. Philly era contenta che non la guardasse, perché non sapeva se avrebbe avuto il coraggio di dirglielo in faccia.

- Amilah è nata… perché mi ero innamorata di voi.

(…)

Appoggiato allo stipite della porta c’era James. Aveva i capelli scomposti e un segno d’inchiostro su uno zigomo. La fissava tenendola inchiodata con il suo sguardo intenso.

Robbie si passò il dorso della mano sotto il naso. – James, Flip dice che va via.

- Me ne occupo io, se per favore mi lasci solo con lei.

Robbie abbracciò Philly più forte. – No. Altrimenti se ne va.

- Rob, un buon Bugiardo sa bene quando bisogna affidare la missione a uno specialista.

- Oh. – Robbie corse fuori dallo studio prima che lei potesse dargli un ultimo bacio d’addio. Philly si alzò, però rimase dietro lo scrittoio non per paura, ma per arginare l’attrazione che sentiva per lui.

- Devo andare.

- Rimani ancora un momento, ti prego. Ho bisogno del tuo aiuto. – James estrasse un foglio piegato dalla tasca. – Fisher non riesce a decifrarlo. Ho pensato che forse tu potresti.

- Oh. Certamente. – Sentendosi stranamente intimidita, Philly prese il documento e tornò a sedersi al posto di prima. Con una penna in mano esaminò il documento. – Sembra molto semplice. Fisher poteva decifrarlo senza problemi.

James scosse le spalle e si aggiustò il nodo della cravatta. Philly si domandò se fosse nervoso. Poi cercò di concentrarsi sul foglio e presto lo scritto la intrigò. – C’è un interessante intreccio numerico in questo punto. Non difficile ma ben nascosto. Chiunque abbia composto il messaggio era bravo. – James fece un mugolio di approvazione.

Il messaggio venne decifrato, le parole apparvero come per magia. Philly sorrise. – Ce l’ho fatta.

James si tese verso di lei. – Leggilo.

Lei alzò una mano. – Non assillarmi. – Piegò la testa e disse: - Sembra una specie di poesia. – La lesse in silenzio, solo per se stessa.

Sei il principio e la fine

Sei colei che desidero ogni notte vicina.

E che sento respirare ogni mattina.

Quando morrò il mio unico dolore

Sarà che non potrai più essere nel mio cuore

E sentir come canta quando mi tocchi.

Sei la mia fantasia. La mia amica

Il mio cuore.

Philly deglutì cercando di calmare il battito del cuore. Non osava illudersi. Battè le palpebre finché il marchio in fondo al foglio divenne chiaro. – C’è… c’è un simbolo, come una firma. Non ne sono sicura, ma sembrano un leone e un’aquila uniti insieme, come un…

- Un grifone – La voce di James era bassa e intensa.

- Ah. – Lei non sapeva che cosa dire.

Nervosamente, James domandò: - L’ho scritto giusto? Non è che per sbaglio ho detto che volevo mettermi le tue calze o cose del genere?

Nella risata di Philly affiorarono le lacrime. Non poteva resistergli, ma non poteva nemmeno concedergli di cavarsela senza prendersi una piccola rivincita.

- Posso criptare la mia risposta? Dopotutto mi hai fatto lavorare.

- Per Giove, no! Ho impiegato ore per scrivere il poema! Non farmi aspettare.

- Credo che tu sia in grado di decifrarla facilmente.

Si alzò in piedi, si asciugò gli occhi e quando gli fu davanti sollevò le braccia e cominciò a ondeggiare i fianchi accompagnando il ritmo con la melodia araba sussurrata.

E James decifrò subito il messaggio.

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martedì, 24 luglio 2007

Philly trasalì riconoscendo la voce della sera precedente. Nello stesso momento vide di sfuggita un paio di occhi neri e una mascella quadrata, prima che l’uomo si alzasse in tutta la sua altezza e si voltasse verso il nuovo arrivato. Philly notò le sue spalle larghe e le braccia poderose che terminavano nelle grandi mani quadrate, una delle quali reggeva un libro. Lo stesso ampio torace che lei ricordava dalla notte prima si assottigliava nella vita stretta,  messa in evidenza dalla mancanza della giacca.

Philly deglutì. Così il misterioso James Cunnington era la stessa persona che l’aveva presa in braccio con tanta facilità. E se l’avesse riconosciuta?(…)

Philly spostò lo sguardo sul suo viso. Per fortuna non era bellissimo. Era piacente, spigoloso e forte, con occhi scuri e profondi che gli davano un’aria tranquilla. Riusciva a non agitarsi mentre lo guardava. Aveva sempre preferito il tipo del poeta, pallido e dalla sensibilità raffinata. Il signor Cunnington invece sembrava più un agricoltore, di quelli che chiamano la propria vacca Mabel e capiscono quando è il momento della semina annusando il terreno. Inoltre i poeti non avevano spalle così ampie da bloccare la luce che entrava dalla finestra.

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