
Seducing a Spy
Un gruppo di spie, segreti protettori del re, i Royal Four sono senza eguali per coraggio, onore e temerarietà. Conosciuto dai suoi compagni d’arme come Il Falcone, Lord Wyndham è il più taciturno e distaccato dei quattro. Ma quando Il Falcone incontra l’impetuosa Lady Alicia, scopre un’anima gemella che nasconde un fuoco che eguaglia il suo… Lady Alicia è stata bandita dalla buona società e additata come bugiarda per un errore di gioventù. Quando ascolta di nascosto i dettagli di una cospirazione che potrebbe compromettere il destino del suo paese, si rivolge all’unica persona che le potrebbe credere, Stanton Horne, Lord Wyndham. Fingendosi l’amante di Wyndham per tenere d’occhio il nemico, Alicia è coinvolta in una non facile alleanza… e in una selvaggia e seducente relazione. L’indiscussa abilità di Lord Wyndham di scoprire le menzogne lo ha fatto diventare un membro importante dei Royal Four, ma in materia di amore ha dimostrato una mancanza notevole. Alicia è l’unica donna i cui pensieri non riesce a leggere… e l’unica il cui tocco sensuale risveglia ogni suo più segreto desiderio. Mentre la missione va avanti più pericolosamente e in modo più coinvolgente a livello personale, ed ogni incontro con Alicia diventa più feroce dell’ultimo, questa temeraria spia deve affrontare la sua sfida più grande, imparare a fidarsi della passione nel suo cuore…
Lady Alicia Lawrence si girò a specchiarsi nello specchio che abbelliva la sala e avvicinandosi ancora di più al suo volto. L’orticaria era ancora molto evidente, sebbene fortunatamente fosse meno gonfia della sera precedente. Il suo volto era ancora molto gonfio, sfortunatamente, e la gole le faceva ancora molto male.
Sembrava che avrebbe dovuto aggiungere le fragole alla lista di cose che non poteva mangiare. Era un peccato, invece, perché c’erano ancora vari barattoli di marmellata di fragole in dispensa. La cugina più anziana di Mille li aveva mandati in dono dalla sua casa in campagna e Alicia era stata contenta di riceverli. Era passato molto tempo da quando aveva avuto denaro per cose non essenziali come la marmellata. Si sollevò ed esaminò il resto del suo riflesso. Il suo corpo intero era gonfio, non pericolosamente, ma troppo per indossare le sue cose. Aveva dovuto prendere in prestito il vestito di Mille, perché non poteva abbottonare il suo attorno al suo stomaco gonfio. La pelle era troppo sensibile per sopportare la stretta chiusura di un abito troppo piccolo. Sembrava che avrebbe potuto indossare i suoi vestiti domani, se avesse bevuto un gran bicchiere d’acqua e se ne fosse andata direttamente a letto.
Per prima si diresse in cucina per fare un impasto con la farina d’avena per alleviare il prurito sulla pelle.
Quando l’impasto si raffreddò abbastanza da passarlo sulla pelle in fiamme, lo applicò su fronte e guance.
Il battente della porta fu battuto con forza, tre volte. Alicia sobbalzò, perché non era abituata al suono. Sangue dell’inferno. Non aveva abbastanza farina d’avena da usare per un’ltra volta, poiché il porridge costituiva il loro cibo principale ogni giorno. Si diresse velocemente ad aprire la porta così com’era.
Il marchese di Wyndham era fermo fuori, uno splendido maschio di sei piedi e oltre che veniva a trovarla.
Senza l’impedimento del velo, era finalmente in grado di vederlo – e apprezzarlo! – in pieno.
Non era un uomo bellissimo, almeno non in modo semplice, dorato. Era scuro, con la severa, arrogante forza di un arcangelo – il tipo vendicativo che portava la spada e aveva la tendenza a colire le cose. L’altezza contribuiva a questa impressione. Aveva anche spalle ampie, sebbene non muscolose. Aveva mani maschili grandi, curate con dita lunghe – il tipo di mani che sapeva bene come destare musica da un pianoforte, sebbene potesse brandire la suddetta spada.
In altre parole, era del tutto di gusto di Alicia.
Pietà. Quale gusto. Cosa doveva fare con l’uomo dei suoi sogni – che di contro non voleva avere niente a che fare con i suddetti sogni – ora che era finalmente venuto a cercarla?
Era come se il diavolo stesso avesse escogitato la perfetta tortura terrena per Lady Alicia Lawrence.
“Ora come mi occuperò di me stessa quando andrò all?inferno” mormorò sottovoce.
Poi lui ovviamente le diede la prima buona occhiata e fece un passo indietro. Oh, disturbo. Lei non si era coperta il volto. Alicia soffocò un momento di rammarico che un tale uomo non la vedesse al meglio e sollevò il mento consentendogli di vederla in tutta la sua allergica vividezza.
Sbattè le palpebre due volte, poi si inchinò. “Lady Alicia, sono contento di trovarvi in casa!”
Alicia incrociò le braccia e si grattò una zona fastidiosa del gomito. “Certo. Sono a casa. Vi ho già informato che non ho progetti. Mai”
“Ehm, sì. Be’” Si raddrizzò e la guardò per un lungo momento. “Siete nobile, avete un’educazione, sebbene sembrate non conoscere la minima delle regole sociali”
Alicia inclinò la testa “Oh, le conosco. Semplicemente non mi preoccupo di usarle.” Si voltò e andò via, lasciandolo fermo all’ingresso. Era già seduta allo scarso fuoco dello studio quando la trovò. Guardò brevemente in alto quando entrò. “Siete ancora qui?”
Stanton trattenne la sua irritazione con uno sforzo. Ovviamente, c’era qualcosa di sbagliato con quella donna, possibilmente qualcosa che non era colpa sua. Uno doveva solo guardarla per vederlo. Ad uno sguardo – lei era squamosa. Un’illusione, certamente. Aveva appena scoperto che il suo passato era condito con tali cose.
L’avrebbe dovuta trovare pietosa, non irritante.
Lo irritava non poter provare pietà per lei.
Lei sospirò e si lasciò cadere su una poltrona. Incrociando le mani sullo stomaco, lo guardò con occhi socchiusi. “Sono molto stanca oggi. Fate quello che dovete e andatevene.”
Egli trovò difficile distogliere lo sguardo. Si stava grattando la pancia attraverso i vestiti – volgare in modo sconvolgente per essere sicuri, sebbene la sua attenzione fosse catturata dal modo in cui il tessuto si tendeva contro la sua figura. Se non aveva sbagliato, la donna era tagliata come la statua di una dea greca, sotto le sue squame da rettile!
Una disagio lo prese. Chiuse gli occhi. Non era qui per osservare le sue curve. Era qui per andare a fondo su quella cospirazione da pazzi. “perché siete stanca?” Si sentì chiedere.
Aspetta – questo non era proprio quello che intendeva dire. Dannazione alla sua curiosità. Prendeva vita da sola a volte.
Lei appoggiò indietro la testa e chiuse gli occhi. “Sono stanca perché sono sei maledette miglia da casa vostra a qui e io non ero ben disposta a iniziare” Stanton sbattè le palpebre “Avete camminato per sei miglia? Da Mayfair?” Lei aprì gli occhi “No. Comunque avete superato l’esame di matematica a scuola? Ho camminato per dodici miglia – sei fino a Mayfair e sei al ritorno. Le avrei contate con le dita per voi, ma ne ho solo dieci.” Lei chiuse di nuovo gli occhi. Non sarei del tutto sorpresa se ne possedeste due in più, comunque. Qualcosa dovreste ricordare dai vostri studi.”
Stanton non era abituato ad essere deriso. Infatti, ne aveva poca esperienza. Era molto spiacevole, sebbene curiosamente stimolante. Poteva dire del tutto onestamente, se gli fosse stato chiesto, che non ne era annoiato. La donna sospirò e si stirò, proprio di fronte a lui. “Sono annoiata. Andate via.”
Non aveva chiesto a Stanton di sedere e lui aveva la sensazione che non l’avrebbe fatto, sarebbe stato lì finché avesse avuto i capelli bianchi. Allora sedette, possibilmente per la prima volta nella sua vita senza essere stato invitato.
“Lady Alicia, mi avete incontrato con una storia strana su una cospirazione” Lei grugnì. Grugnì veramente. Distratto, Stanton perse il corso dei pensieri. Poi lui scacciò la sua rivoltante fascinazione e ritrovò la strada. “Mi avete dato qualche minimo dettaglio e poi vi siete girata e siete uscita da casa mia. Mi ci sono volute ore per rintracciarvi. Nessuno sembrava sapere cosa vi era successo dopo…”
“Dopo che mi sono prostituita con un semplice stalliere, volete dire”
“Non intendevo offendervi…”
“Oh, non preoccupatevi. Certo che volevate offendermi. Perché altrimenti menzionarlo? Non funzionava perché era un patetico sforzo. Vostra madre deve essere orgogliosa di un figlio così a modo da non riuscire a insultare neanche quando ci prova.” Si spinse stancamente in piedi. Barcollò leggermente e Stanton corse rapidamente ad aiutarla. Lei strappò il gomito dalla sua mano che porgeva aiuto. “Non toccatemi. Peggiora solamente le cose”
“Cosa peggiora?”
Spalancò gli occhi verso di lui “Bontà, sei dita e sempre a sospirare. Nessuna meraviglia che viviate solo.” Voltò il volto verso il fuoco “Sto male cretino. La testa mi pulsa, la gola è un fuoco, e se non andate via ora penso che vomiterò sui vostri stivali.”
“Non mi avete ancora detto come siete venuta a sapere di questa cospirazione” Lei chiuse gli occhi e appoggiò con attenzione la testa contro allo schienale della poltrona. “Non me lo avete chiesto”
Avrebbe messo alla prova la pazienza di una pietra. Stanton si sforzò di tenere duro. “Come siete arrivata a sentire di questa cospirazione, allora?”
“Mentre vomitavo”
Pietra. Fredda, dura, impervia pietra. “E dove aveva luogo?”
Lei corrugò la fronte, pensando “Per la maggior parte ebbe luogo nella mi stanza da letto. Poi, quando non potei sopportare il vaso da notte più a lungo, l’ho portato nella latrina.”
Che idea bizzarra. “Perché non avete una cameriera che lo porti nella latrina?”
Aprì gli occhi “Chiedere a Millie di uscire al buio quando riesce a stento a vedere la strada in pieno giorno? E Millie non è la mia cameriera. Lei è la mia governante, la mia dama di compagnia, ma non l’ho assunta ora. Io la mantengo. Non aveva nessun posto dove andare quando sono fuggita. Anche se la sua reputazione professionale è sopravvissuta alla rovina della mia, è troppo malata per ricominciare”
Così lei era almeno responsabile per i suoi dipendenti, che era il primo cenno che c’era qualcosa di ammirevole nella creatura.
Mentre la guardava in silenzio, tolse una briciola di un pezzo di impasto sul naso. Cadde, lasciandole la punta del naso ridicolmente nuda, rosa in mezzo alla maschera bianca. Ebbe l’improvvisa immagine di un gatto bianco che lo guardava attraverso mistici occhi verdi. Tutto quello di cui aveva bisogno erano i baffetti.
Probabilmente non doveva guardarli troppo da vicino. Doveva lottare contro di loro.