Cornovaglia, 1815. Quando la giovane Sara giunge nell’isolato castello in cima alla scogliera che sarà la sua dimora definitiva, non riesce a credere ai propri occhi: suo marito è bello, affascinante, gentile, ricco… praticamente perfetto! Un uomo del genere non ha certo difficoltà a trovare qualsiasi moglie desideri. Eppure Nicholas, lo splendido barone di Walraven, ha scelto per procura una sposa povera, orfana e decisamente in disgrazia, dato che l’ha praticamente fatta prelevare dalla prigione in cui era stata rinchiusa per i debiti del padre. Così, mentre pian piano si innamora sempre di più dell’uomo che il destino le ha assegnato in sorte, Sara non può fare a meno di tormentarsi con un grande, inquietante interrogativo: quale strana maledizione si è abbattuta su Nicholas e che oscuro segreto nasconde? Forse è stata solo una sorte avversa a condurla fino a quel sinistro maniero, ma Sara ormai sa che, nel bene e nel male, la sua vita e il suo cuore sono indissolubilmente legati al misterioso ed enigmatico signore di Walraven…
Per tutte coloro che stanno vivendo un mood un po’ gotico, per coloro che trovano che nei vampiri o nei personaggi “semibestie”, in generale, ci sia qualcosa di assolutamente sexy, questo libro sarà una piacevole scoperta, come lo è stato per me.
Mi sono accostata a questo romanzo con qualche perplessità perché da alcuni commenti avevo già scoperto che il protagonista era una sorta di licantropo, o più precisamente un mutaforma. Un uomo, cioè, a cui il padre ha trasmesso la “capacità” di trasformarsi in lupo. Questo avviene ogniqualvolta Nicholas è sottoposto a un forte stress, un particolare stato di eccitazione o di rabbia.
Nicholas, barone di Walraven, vive nel vecchio maniero di famiglia sulle scogliere ripide e accidentate della Cornovaglia. Fino ad ora si era dovuto accontentare di questa vita isolata, confortata solo fedele amicizia del suo anziano valletto Mills, che lo serve e lo ama da quando è nato. Per mettere a tacere le voci maligne sui suoi confronti che si sono moltiplicate a Londra decide di prendersi una moglie per procura. Lo fa mandando il suo amministratore Alex Mallory a liberare dalla prigione una giovane di buona famiglia finita a Fleet per debiti.
Si tratta di Sara Ponsonby che, naturalmente, per liberarsi di una situazione estremamente pericolosa accetta l’offerta. Arriva a Walraven temendo di dover sopportare un matrimonio con un essere disgustoso e, invece, si trova davanti un uomo bellissimo e seducente… ma allora perché è dovuto ricorrere al matrimonio per procura, si chiede. Un ottimo interrogativo.
Il marito mette subito in chiaro quali saranno le regole del loro matrimonio: massima libertà, ma Sara non può circolare per il pericoloso castello ricco di passaggi segreti e anfratti di vario tipo… inoltre il loro matrimonio non sarà mai consumato. Tutto questo desta ancora di più la curiosità e, perché no, anche il disappunto di Sara che non capisce i motivi dell’indifferenza del marito. Alla fine si ritrova quasi prigioniera dentro questo castello misterioso e molto sola. Per fortuna ogni tanto viene a farle compagnia Nero un dolcissimo e docilissimo cane (nero, appunto).
Continuare a raccontarvi la trama mi farebbe letteralmente perdere dietro una trama molto articolata, ricca di colpi di scena.
Sara… è un’eroina molto particolare: all’inizio è guardinga nei confronti di questo strano marito. Ma non può evitare di essere attratta da un simile adone, tanto più che ha la tendenza a circolare per casa seminudo, e diventa ancora più caparbia nel cercare di individuare i motivi del suo rifiuto. Per la prima volta mi sono ritrovata davanti a una protagonista che deve quasi supplicare il marito di consumare il matrimonio… generalmente le parti sono invertite. Lodevole il fatto che non si faccia smontare dai rifiuti dell’altro. In effetti, la loro reciproca attrazione è abbastanza evidente e questo aumenta ancora di più il desiderio di sapere e capire.
Quando a Sara vengono rivelati tutti i misteri del marito, probabilmente nel modo più scioccante possibile, lei ha una reazione credibile… prima di perplessità e paura e, poi, di coraggiosa accettazione. Se Sara all’inizio poteva apparire come una ragazzina curiosa e disubbidiente, alla fine si trasforma in una donna forte e coraggiosa, vero sostegno per la fragilità del marito.
Nicholas è un classico eroe tormentato, tanto più che la sua “diversità” lo ha spinto a isolarsi. Non si accetta e, soprattutto, non accetta che un “mostro” come lui possa trovare la felicità accanto a una moglie e a una famiglia. È un uomo dolce e sensibile ma sa anche essere forte e imperioso con la moglie. È straordinariamente sexy, soprattutto per quell’ “aroma salmastro e ferale” e quei “pantaloni che non lasciavano molto all’immaginazione” come l’autrice ama ripetere spesso. Certo, il fatto che la moglie lo sorprenda sempre in costume adamitico e lo guardi con evidente brama non è di aiuto al suo voto di castità né alle coronarie delle lettrici.
Lo stile dell’autrice è molto coinvolgente: veloce, ricco di colpi di scena e di capovolgimenti.
Le descrizioni del maniero e dei suoi numerosi e oscuri corridoi segreti è molto appassionante e immerge la lettrice nel clima cupo di alcune parti del racconto. Esse comunque sono sapientemente equilibrate da momenti più ironici e passi molto ma molto sensuali.
Sicuramente uno degli elementi che l’autrice descrive meglio è la forte e prorompente passione che si scatena tra Nicholas e Sara e la frustrazione di quanto essa viene bruscamente interrotta.
Un bel libro da leggere!


categoria:dawn thompson, originali club

Ti amo. L'ho saputo quando ho creduto che fossi morta nell'incendio e mi sono reso conto che avrei forse trascorso, senza di te, il resto della vita. Ti amo, Iliana. Mi dispiace soltanto di non avertelo detto nel momento in cui mi hai rivelato i tuoi sentimenti. Pensavo di serbarlo per quanto fossi ritornato. Volevo confessartelo in un momento speciale. Non credevo che avrei potuto perderti, prima di dirtelo. Però te lo sto dicendo ora: ti amo, Iliana Dunbar.... e ho bisogno di te. (La chiave, Lynsay Sands)





