Sul comodino
ANNE HERRIES: Intrigo a Venezia
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Venezia, 1569
Da dieci anni Kathryn Rowlands attende il ritorno del suo amato Richard, rapito da un gruppo di pirati avventuratisi fino alle coste della Cornovaglia quando entrambi erano poco più che ragazzini. Dentro di sé non ha mai smesso di credere che fosse vivo, e in quei lunghi anni ha continuato a cercarlo, contro ogni logica. Una speranza arriva improvvisamente dall'Italia, dove un nobile e ardimentoso mercante veneziano, Lorenzo Santorini, si offre di aiutarla nelle ricerche. Sullo sfondo di una Venezia da favola, tra i due nasce un'irresistibile attrazione. Ma su di loro incombe la minaccia del malvagio Rachid, nemico mortale dei Santorini. E quando la giovane viene rapita dal crudele pirata, per salvarla Lorenzo affronta rischiose avventure nel Mediterraneo, scoprendo non solo l'amore, ma anche un'incredibile e insospettabile verità sul proprio conto.
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Image Hosted by ImageShack.usTi amo. L'ho saputo quando ho creduto che fossi morta nell'incendio e mi sono reso conto che avrei forse trascorso, senza di te, il resto della vita. Ti amo, Iliana. Mi dispiace soltanto di non avertelo detto nel momento in cui mi hai rivelato i tuoi sentimenti. Pensavo di serbarlo per quanto fossi ritornato. Volevo confessartelo in un momento speciale. Non credevo che avrei potuto perderti, prima di dirtelo. Però te lo sto dicendo ora: ti amo, Iliana Dunbar.... e ho bisogno di te. (La chiave, Lynsay Sands)
Image Hosted by ImageShack.usI capelli di Sinda erano sparsi sul cuscino come seta e il suo corpo pallido, sotto quello scuro di lui, sembrava sottile e vulnerabile. - Credo che tu sia un'artista molto dotata, una donna davvero saggia e una fata con la magia nelle dita. Mi fai paura. E mi conforti. Non posso chiederti di aspettarmi, ma non posso lasciarti sola, anche se dovrei farlo. (Patricia Rice, Amore magico)
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giovedì, 07 agosto 2008

Scopriamo insieme qualche notizia di questa autrice per me nuova…

 

Sebbene Denise Lynn fisicamente viva in Ohio, il suo cuore e la sua anima risiedono nelle Great Smoky Mountains. A volte oltrepassa la porta della sua casa e vede una vista un po’ come questa. Per ora basta sapere che per recuperare il suo animo occorre un viaggio di sette ore verso sud.

Per il suo venticinquesimo anniversario di matrimonio, il marito l’ha sorpresa con una cerimonia di rinnovo dei voti… dove se no tra le montagne. Non c’è nulla come essere condotta in una cappella tra le montagne dopo averle scalate per tutto il giorno!

Ma quando la tua altra metà del cuore si mette in ginocchio e ti fa una proposta, la sporcizia e la stanchezza scompaiono. E questo, amico mio, è il motivo per cui Denise scrive racconti romance. È il suo modo di condividere la sua passione per l’amore e il romance con altri. La sua più grande speranza è che lei dia ad almeno una lettrice un momento o due di romanticismo, o di ricordo, o anche una possibilità di sognare.

La strada per questo giorno non è stata semplice, ma di solito le cose meravigliose non lo sono. Nel frattempo Denise ha riempito cestini con lettere di rifiuto e manoscritti che ora lei ringrazia Dio che non abbiano mai visto la luce. È stata elettrizzata di scoprire il Romance Writers of America e un intero gruppo di scrittrici con idee simili – così che è stata felice di essere la cofondatrice della sezione locale, Maumee Valley RWA.

Denise ha detto: “La corsa turbinosa tipo montagne russe è iniziata con la prima chiamata di Kim Nadelson di Harlequin Historical e non è ancora finita. Avere una scusa per parlare con me stessa e darmi delle risposte è meraviglioso. È bello avere una scusa per la mia strana pazzia. Sono felice di scrivere per Harlequin e mi emoziona avere la possibilità di condividere le mie storie con le mie lettrici.

Grazie per esservi fermate. Sentitevi libere di tornare quando volete!”

In chiusura:

Se siete uno scrittore non ancora pubblicato – non abbandonate il sogno.

Se siete stato pubblicato – grazie di condividere una così gran parte di te con noi.

Se sei un lettore – Dio ti benedica perché fai entrare me e le altre autrici nella tua mente, nel tuo cuore e nei tuoi sogni.

da http://www.denise-lynn.com

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categoria:denise lynn, autrici
mercoledì, 06 agosto 2008
halloween-husbands-lg

27 Ottobre, 1117 – Warehaven, castello sull’isola di Wict.

Le nuvole ricoprivano la luna quasi piena come dita spettrali che si muovevano nel cielo. Sir Randall FtzHenry, figlio bastardo del re, aspettava silenziosamente sotto le querce torreggianti.

Presto il pallido bagliore si sarebbe oscurato. Allora, sotto la coltre di oscurità, lui e i suoi uomini sarebbero entrati dentro il castello di Waeehaven.

Come aveva fatto molte volte nell’ultima ora, guardò verso lo stretto campo che separava il fitto bosco dal castello. Attraverso i cancelli aperti Randall poteva vedere le fiamme del falò.

Per tre notti di seguito le grida e le risate di coloro che danzavano attorno al fuoco avevano percorso il campo. Sotto le voci, batteva il ritmico suono dei tamburi.

La prima parte della sua missione sarebbe stata semplice. Non c’erano state battaglie nell’isola dai tempi del nonno, così il castello era poco sorvegliato come si vedeva dai cancelli aperti. Warehaven sarebbe stata conquistata prima che gli abitanti avessero capito di essere stati attaccati. Le sue spie avevano fatto il loro dovere. Gli avevano portato la mappa del castello, i nomi e le descrizioni di coloro che ci lavoravano e i progetti per ogni celebrazione notturna.

Osservò il cielo. Questa missione era fortunata – ne erano prova le nuvole che coprivano la luce della luna. Randall sapeva che i suoi uomini in avanscoperta erano in luogo. Non appena l’oscurità avesse coperto il cielo, avrebbe guardato agli uomini di guardia ai cancelli.

Fece un cenno alle urla di gioia di coloro che festeggiavano a Warehaven. Lasciamo che si divertano ora. Sarebbe stata l’ultima notte che avrebbero esercitato i loro riti pagani.

Nessuno avrebbe vergognosamente deposto le proprie inibizioni per danzare e mescolarsi all’aperto davanti al fuoco.

E nessuno avrebbe emanato quella Caccia Selvaggia. Un brivido percorse la sua schiena al ricordo dello sguardo sulla donna che avevano sacrificato. Piena di lividi, ferita era morta dopo un’agonia, gli occhi privi di vista ben aperti, un urlo gelato per sempre sulle sue labbra.

Aye, avrebbe trovato questo cervo della foresta – questo supposto dio pagano e i suoi seguaci. Avrebbe posto fine a questa pratica disgustosa che tormentava Warehaven una volta per tutte. Avrebbe compiuto queste missioni senza fallire e senza rimorso.

L’ultima missione che gli era stata ordinata da suo padre il Re – l’unica che gli avrebbe lasciato un po’ di gusto in bocca – l’avrebbe compiuta con soddisfazione. Si sarebbe assicurato la lealtà del castello per sempre legando le streghe non sposate di Warehaven alla corona.

Le ombre si allargarono sul campo non appena la luna scomparve dietro le nuvole che si infittivano. Randall sollevò la mano, portandola ferma sulla testa finché l’oscurità non oscurò l’ultimo filo di luce.

Abbassò il braccio, mandando silenziosamente i suoi uomini avanti.

***

“Papà ci ammazzerà se lo saprà”

Al silenzioso rimprovero della sorella, Brigit di Warehaven distolse forzatamente la sua attenzione dal fuoco. La maggiore, Ailis, le prese le mani, mentre la sorella mediana, Mathilda, osservava da sopra una spalla.

A volte Brigit stentava a credere di essere la minore delle tre. Le altre due erano molto più timide di quanto fosse mai stata lei.

Mentre Ailis aveva ragione, il loro padre sarebbe stato sdegnato dal loro comportamento avventato, Brigit non aveva voglia di tornare di corsa al castello come una codarda. Invece consigliò: “Allora, forse, Ailis, potremmo non dirglielo”

“Lo scoprirà”

“Che importa quello che ti può fare. Oltre Simon io sono la sola che vive ancora sotto il suo stesso tetto e che controlla”

“Vero” rispose Mathilda “ma pensi che i nostri mariti approverebbero?”

“Nessuna di noi sarà rimproverata se tutto va bene” Brigit , mise il cappuccio del mantello di Ailis più stretto sulle spalle della sorella e legò più forte il nastro del cappuccio “Abbiamo solo bisogno di mettere in pratica il piano. Tieni il cappuccio basso sul volto e nessuno farà la minima attenzione a noi. Se non saremo viste, non ci sarà nulla da dire”

“Non so, Brigit…”

Scoccò un’occhiata verso Mathilda “Neanche tu? Pensavo che foste decise a fare il nostro incantesimo davanti al falò questa notte?”

Quando Mathilda trascinò la punta della scarpa avanti e indietro sul terreno senza rispondere, Brigit proruppe “L’attenzione di Daniel importa così poco per te, dopo tutto?”

Mathilda drizzò le spalle. “Nay, devo averla”

Era tutto quello  che Brigit poteva fare per non sollevare gli occhi per l’indecisione della sorella. Ognuna di loro aveva una missione quella notte. Il loro padre, fratello e i due mariti erano andati via da Warehaven a caccia e a vedere i campi vicini.

Sir Geoffrey, l’uomo che il padre aveva lasciato a gestire il castello, se ne era servito per dare il via all’annuale festa del raccolto. Era stato costruito un falò nel mezzo del campo per le ultime tre notti e ora era finita in baccano. Con il lord assente, la gente aveva tratto vantaggio dai festeggiamenti finché la luce del giorno avesse rotto l’oscurità della notte.

Ognuna delle tre sere si erano volentieri chiuse nella camera che avevano condiviso piuttosto che finire preda di qualche guardia turbolenta che aveva bevuto troppo per ricordare la sua posizione.

Aveva sofferto nell’essere così confinata. Così, ieri aveva escogitato un piano per vedere se l’incantesimo che aveva sentito pronunciare all’ostetrica vari anni prima avrebbe funzionato. Le sue sorelle l’avevano pregata di non essere così pazza. Quando Brigit aveva rifiutato di cambiare idea, avevano deciso di accompagnarla e avevano scelto di fare il loro incantesimo.

Ailis aspettava il primo figlio dal marito e voleva sapere quanti bambini avrebbero avuto. Era determinata a stare davanti al falò, ruotare una mela sul suo picciolo e mentre contava i giri avrebbe liberato il frutto. Si supponeva che ogni giro rappresentasse un bambino per lei e Robert.

Troppo convinta che il suo nuovo matrimonio sembrasse carente, Mathilda era ansiosa di fare un incantesimo di desiderio sul marito. Aveva preso dei capelli da un abito di Daniel e li aveva legati con uno suo. Si diceva che se avesse lanciato il nastro allacciato nel fuoco avrebbe fatto sì che il  proprietario dei capelli avrebbe bruciato per la proprietaria dell’altro.

Poiché Brigit era l’unica ancora non sposata, le sorelle avevano insistito che doveva avere una visione dell’amore che sarebbe arrivato per lei entro l’anno successivo. Per fare ciò, doveva solo allontanarsi dal falò e guardare da sopra una spalla per vedere l’immagine tra le fiamme.

Si era molto sforzata di reprimere la sua natura spericolata. La pura eccitazione di fare qualcosa che Brigit sapeva che non avrebbe fatto era troppo seducente per farsela scappare.

“Siamo pronte?” Ailis non sembrava molto entusiasta, ma Brigit sapeva che se avesse dato loro la minima possibilità avrebbero provato a ritornare al castello

“Aye, è tempo” Brigit si mosse per le altre per aggiustare i loro cappucci prima di rivolgersi verso il fuoco. Stavano vicine dietro di lei che sentiva la risatina nervosa di Mathilda e il sibilo di rimprovero di Ailis.

“Oh, che abbiamo qui?” Una guardia barcollò verso di loro. Il puzzo di alcol le raggiunse.

Brigit prese un pugnale da sotto il mantello e lo puntò verso l’inguine dell’uomo. “Mantieni le distanze” Con sua sorpresa l’ordine suonò deciso. Aveva temuto che il forte battito del suo cuore avrebbe reso le sue parole più incerte.

E con suo sollievo l’uomo alla fine ascoltò. Guardò il coltello, poi sollevò le mani prima di girarsi a trovare una donna più disposta a condividere la sua compagnia di quanto fossero loro.

“Ci ha riconosciuto” Ailis tirò il mantello di Brigit “Mi hai sentito? Siamo perdute”

“Basta” Brigit scosse la mano della sorella “Non hai sentito la puzza? Non avrebbe riconosciuto neanche sua madre”

Non si era preoccupata di aggiungere che non avrebbe riconosciuto neanche sua moglie, ma la sua infedeltà non era una sua preoccupazione. Lo avrebbe affidato alle mani capaci di Fratello Peter.

“Cosa sono questi?” la domanda e il mezzo sussulto di Mathilda lo fecero fermare.

Brigit seguì la direzione del dito tremante della sorella. Incerta, si mosse lentamente verso gli oggetti impilati a breve distanza dal fuoco crescente.

Ailis oltrepassò Brigit e giocherellò con la cinghia strettamente legata, consentendo a un lato di aprirsi. “Gabbie?”

Brigit ne sollevò una e la girò. Le canne erano state intrecciate in una rudimentale forma di… una mucca… forse. Un’altra sembrava essere… un maiale. Mise giù la gabbia, chiedendosi:

“Aye, ma per quale scopo?”

Una donna a Brigit poco familiare corse verso le gabbie di canna dalla strana forma, portando una gallina per il collo. Senza una parola, mise la gallina nella sabbia, la chiuse ben stretta e la riportò verso il fuoco.

Mathilda afferrò la manica di Brigit “Non stanno andando a…” La donna lanciò la gabbia nel fuoco crepitante, fermando la domanda di Mathilda.

“Oh Santo Dio” Ailis si fece la croce e mormorò quella che sembrava una preghiera prima di afferrare l’altro braccio di Brigit “Dobbiamo lasciare questo posto”

“Questo posto?” Brigit si liberò dalle mani della sorella “Questa è la nostra casa”

“Intendevo il falò. Brigit, non dovremmo essere qui”

“Lo sapevi prima di lasciare la nostra camera”

“Ma non sapevo che stavano facendo  riti pagani” Il timore rendeva il tono della voce di Mathilda più alto e più forte.

“Abbassa la voce” Brigit si rivolse alle altre due “Cosa pensavate che stessero facendo? Chi di voi è una bambina può correre indietro se vuole. Ma io devo finire questa cosa”

Sebbene una parte di lei temeva per la salvezza della sua anima, la curiosità di sapere cosa facesse la gente di Warehaven era forte. Il ritmo seducente della musica e la danza selvaggiamente sfrenata era più forte.

“Non sono una bambina!” si offese Ailis, poi si diresse verso il fuoco. Con sollievo di Brigit, Mathilda la seguì. Camminarono fianco a fianco attraverso la folla fino al limite del fuoco scoppiettante.

Ailis aprì la borsa che le pendeva in vita, recuperò il suo frutto poi fece un passo in avanti. Girò la mela sul picciolo e la girò e girò ancora.

Alla sesta volta i suoi occhi erano quasi grandi quanto la mela “Oh, nay, per favore, nay!” Gemette prima di dare alla mela una spinta più forte.

Il picciolo si ruppe e Ailis barcollò all’indietro quasi gridando “Sette?” prima di colpire il braccio di Brigit “E’ colpa tua!”

“Aye, certo. Ti ho costretto a girare il gambo così lentamente che c’è voluto tanto per romperlo.”

Mathilda si spinse tra le due “Ora è il mio turno” Il fuoco tremolante brillava nei suoi occhi.

Un dito di ghiaccio tagliò attraverso il calore del fuoco per tracciare una scia lungo la schiena di Brigit. I bei capelli sulla schiena si drizzarono e lei si voltò a guardare da sopra una spalla – solo per trovarsi ad osservare il capitano di Warehaven. Indietreggiando da profondo fuoco che brillava negli occhi di Geoffrey, Brigit fece un passo per allontanarsi dalla minaccia non pronunciata.

Perché l’uomo del padre la osservava come se volesse divorarla o peggio? La lettura degli occhi dalle palpebre pesanti era fuori luogo e non ben accetta. Invece di attirarla trovava il suo invito silenzioso, ripugnante.

Anche con la musica, il calore che le scorreva nelle vene e la magia dilagante che la circondava, Brigit non voleva essere presa fra le brame della follia con Geoffrey.

Si voltò velocemente verso le sorelle, sperando che avrebbero capito il rifiuto.

Una mano guantata le afferrò una spalla “Sono lusingato che ci abbiate fatto l’onore della vostra presenza” Il suo respiro caldo contro l’orecchio “Ma sicuramente non siete venuta fuori solo per guardare?”

Scioccata dall’audacia di Geoffrey, lottò per ignorarlo, sperando che presto l’avrebbe lasciata sola. Se si fosse voltata verso di lui con lo sdegno  che le infiammava il petto, avrebbe fatto una scenata e catturato l’attenzione su di sé e le sorelle. Così nessun altro avrebbe fatto alcun commento sulla loro presenza e si augurava di procedere in quel modo. Brigit forzò la propria attenzione sulle sorelle maggiori.

Mathilda e altre quattro donne sembravano confrontare i loro ciondoli legati prima di lanciarli nel falò con un allegro grido prima di allontanarsi per ridacchiare tra la folla di astanti.

Brigit scosse la mano di Geoffrey dalla sua spalla e si mosse tra Ailis e Mathilda. Con suo sollievo non le seguì. Ma non andò neanche via.

“Be’?” chiese Ailis, la sua crescente eccitazione ovvia nella sua domanda precipitosa “Funziona? Senti qualche differenza?”

Mathilda si allungò languidamente come un gatto soddisfatto, passandosi la mano sul corpo poi si rivolse brevemente al cielo punteggiato di stelle prima di accasciarsi per le risate “oh, aye. Sì, sono sicura di sì. Mi sento… mi sento… diversa. Più viva. Più attraente. Sono certa che Daniel brucerà per me”

Brigit sapeva che con la musica e la danza, il fuoco scoppiettante e lo stato d’animo generale del raduno, ogni donna si sarebbe sentita più viva e attraente. Ma si chiedeva se l’incantesimo avesse amplificato le emozioni che provava Mathilda.

“E’ il tuo turno, Brigit” Mathilda le afferrò il polso, tirandola dal cerchio.

Ailis rise prima di spingerla avanti “Non posso aspettare per vedere chi sarà”

Con l’angolo dell’occhio Brigit vide la ritirata di Geoffrey. Per la sua costernazione si dirigeva verso il fuoco. Aveva indovinato i suoi piani? Vedere il vero amore nel fuoco era un racconto comune tra le anziane. Si stava in qualche modo assicurando che lui era l’uomo che avrebbe visto tra le fiamme?

Lei scosse la testa. Non faceva differenza. Facciamogli fare come vuole. Non temeva di diventare sua moglie o il suo amore. Lo avrebbe visto morto prima.

Brigit scacciò Geoffrey dalla sua mente e con esitazione si avvicinò al fuoco. Ogni passo che la avvicinava le faceva battere il cuore più veloce. Il calore che le saliva dagli arti era sempre più caldo. Come di sua volontà il corpo barcollò al suono incessante dei tamburi.

Due giovani donne del villaggio di Warehaven si avvicinarono. Alcune si loro ridevano nervosamente poi mossero le teste all’unisono prima di precipitarsi con passi ritmici verso la loro visione del futuro.

Brigit slacciò il mantello rosso e lo lanciò alle sorelle. Poi imito le donne ai suoi lati. Mentre le spalle dondolavano suggestivamente, ondeggiavano i fianchi e battevano i piedi, crebbe un grido dagli uomini e un grido di incoraggiamento dalle donne presenti.

Incapace di guardare la forte sensazione che le scorreva dentro, Brigit chiuse gli occhi, fece attenzione al vento e si affidò al battito della musica.

Due passi avanti, uno indietro, un giro, un giro dopo un battito del piede le portava a un altro passo avanti.

La collera schioppettate del fuoco ruggiva nelle sue orecchie eliminando ogni altro suono. Il calore estremo eliminava le sue inibizioni. Fece scorrere le mani sul corpo. Le curve e i rilievi furono pizzicati a vita sotto il suo tocco.

Ripeterono i loro movimenti seduttivi e fecero un altro passo più vicino al fuoco.

Il calore lambì le loro carni. Un insolito desiderio di sentire le braccia di un uomo attorno a sé, di contorcersi nuda sotto di lui prese a vivere con intensità che le fece sorgere un gemito dalle sue labbra aperte.

Un altro giro di piroette e di passi le portarono sull’orlo del fuoco. Come un fiore, le donne del villaggio si voltarono, si allontanarono tra le risate dal fuoco e finirono tra le braccia aperte dei loro uomini che li attendevano.

Rimasta sola a concludere la danza e a finire l’incantesimo. Brigit voltò la testa. Curiosa di sapere che le avrebbe mostrato il fuoco, osservò da sopra una spalla.

Le grida dei presenti si trasformarono all’improvviso in urla di paura e orrore, gelandola sul posto.

Il battito nel suo petto non era più dovuto all’eccitazione. Il freddo che le gelava le ossa, scese nello stomaco quando un cavallo catapultato attraverso le fiamme atterrò sulle zampe posteriori proprio davanti a lei…

suonato da: millecuori alle ore 21:43 Permalink | commenti (3) | commenti (3)--popup--
categoria:denise lynn, estratto
lunedì, 04 agosto 2008

halloween-husbands-lgEccomi! Volevo solo mostrarvi la copertina dell’Antologia di Halloween di Harlequin Historical Hallowe’en Husbands. Un western, un medievale e un gotico.

Solo elettrizzata per il fatto che Wedding at Warehaven faccia parte dell’antologia che include Marriage a Morrow Creek di Lisa Plumley e Master of Penloven di Christine Merril.

Solo un piccolo anticipo del retrocopertina per voi:

Hallowe’en Husbands

LE COSE NON SONO PROPRIO COME SEMBRANO PER TRE SIGNORE FORTUNATE ALLA VIGILIA DI HALLOWEEN…

Marriage at Morrow Creek di Lisa Plumley. L’unica cosa che Rose Tilson ha sempre voluto è una vita di viaggi sotto le stelle del western – e sposare in segreto il fidanzato Will Gavigan! Tutto ciò di cui Rose ha bisogno è una piccola dose della magia di Halloween per far capire a Will che lei è la ragazza dei suoi sogni…

Wedding at Warehaven di Denise Lynn. Quando Brigit di Warehaven fa un semplice incantesimo che le riveli l’identità del suo vero amore, non si aspettava di sposarlo quella stessa notte! Ma prima che la perfida truffa della notte di Halloween sia conclusa, Randall FitzHenry non può veramente dichiarare suo il cuore della moglie.

Master of Penlowen di Chrisitna Merrill. Arabella Scott non riesce a decidere se è stata salvata o rapita quando è stata salvata da un cavaliere da uno straniero. Nella sua casa fredda, in rovina, non ha altra scelta che credere al suo cavalleresco salvatore…

Un piccolo retroscena di Widding at Warehaven – per quelle di voi che hanno letto Falcon’s Heart ricorderete, più o meno, l’amico di Bryce, Jared il Dragone di Warehaven. La coppia dell’antologia di Halloween sono i suoi genitori – furono i primi a scoprire il dragone.

Poi, a febbraio 2009, avrete l’opportunità di incontrare la discendenza del XXI secolo di Jared e speriamo Evonne (da Falcon’s Honor – con il ciondolo del dragone) in Dragon’s Lair, edizione Silhouette Nocturne. Questo primo contemporaneo paranormale è la storia di Braeden – l’attuale Lord di Mirabilus (sempre da Falcon’s Honor).

Questo mi lascia altri due fratelli: Cameron – mentre suo fratello è Lord Dragone  - Cam è  un dragone. E il più giovane Sean – che non crede finché non è costretto ad accettare i suoi poteri, o a perdere il suo amore.

E, per quelle di voi che mi hanno chiesto la storia di William e Sarah… me ne occuperò l’anno prossimo. Fra i tre eroi di Commanded to His Bed e Bedded by Her Lord, vi dico, William ha dimostrato di essere il più… ostinato… a dir poco.

E parlando di doveri – è tempo di tornare al lavoro!

Statemi bene e alla prossima!

suonato da: millecuori alle ore 16:36 Permalink | commenti (2) | commenti (2)--popup--
categoria:notizie letterarie, denise lynn
sabato, 02 agosto 2008

Serie “Falcon”

-         Il falco e la leonessa

Inghilterra, 1142

Con il coraggio che solo la disperazione e un immenso dolore sanno dare, la bella e intraprendente Lyonesse di Ryonne cattura il famigerato conte Rhys di Faucon, l’uomo accusato di aver assassinato il suo fidanzato Guillaume, decidendo di tenerlo prigioniero nella torre di Taniere finché non sarà trascorso il mese che il re gli ha concesso per dimostrare la propria innocenza. Quando però lui l’aiuta a difendere il castello dall’attacco di un misterioso nemico mascherato, l’irresistibile attrazione che divampa tra Lyonesse e il temibile cavaliere minaccia di rendere vano ogni suo proposito di vendetta, proposito che vacilla ancora più quando lui si offre di scortarla al sicuro fino al maniero del padre. Ma poco dopo il loro arrivo a Ryonne, ecco che inaspettatamente ricompare Guillaume…

-         Il drago d’ametista

Inghilterra, 1142

Sfuggita a Sir Gareth di Faucon, che per ordine di Re Stefano deve riconsegnarla ai parenti materni, la giovane Rhian si rifugia al castello di Browan. Convinta di potersi intrufolare indisturbata tra la servitù per rifocillarsi e riposare un po’ prima di riprendere il cammino, la fanciulla si ritrova invece tra le braccia nientemeno che del suo odioso accompagnatore. Il quale, deciso a portare a termine la missione per ottenere il feudo che il sovrano gli ha promesso come ricompensa, non esita a mettere l’imprevedibile donzella sotto stretta sorveglianza e a riprendere immediatamente il viaggio. Ma a complicare quella che sembra una vicenda ormai risolta, ecco che qualcuno attenta alla vita di Rhian per impadronirsi del suo talismano, un ciondolo d’ametista a forma di drago. E come se non bastasse, a poco a poco lo scontro di volontà tra i due giovani si trasforma in un’irresistibile attrazione…

-         I segreti di Thornson

Inghilterra, 1142

Mandato dal Re Stefano d’Inghilterra a governare il castello di Thornson dopo la morte del legittimo signore e a sgominare la banda di contrabbandieri che forniscono armi e oro al sovrano scozzese, Darius di Faucon ritrova il suo primo e mai dimenticato amore, Marguerite. Giovanissimi, i due si erano sposati in segreto contro il volere delle rispettive famiglie, ma il loro matrimonio non era stato riconosciuto e lei era stata data in moglie al vecchio Lord Thornson. Darius si rende conto ben presto che al castello si celano molti misteri, e che Marguerite è decisa a proteggere i propri segreti. A quel punto, chiederla in sposa gli sembra la soluzione migliore per assicurarsi la collaborazione, tanto più che la bella castellana non sembra insensibile al suo fascino. Perché però si ostina a tenerlo a distanza e a dichiarare di non poter dimenticare il marito defunto?

-         Falcon’s Heart

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categoria:denise lynn, grandi serie, grs
sabato, 02 agosto 2008
isegretidithornsoncv-lynn

Falcongate, primavera 1142

Un braciere spandeva la sua luce nell’unica stanza del padiglione di caccia. Avrebbero provveduto i loro corpi a riscaldare l’ambiente di modeste dimensioni.

Scivolò sotto le pellicce che ricoprivano lo stretto pagliericcio e la attirò a sé. Lei gli si strinse con gioia, premendo il proprio corpo contro il suo.

Aveva posato la testa sulla sua spalla e il suo respiro tremulo era caldo contro il petto di lui. Ciocche di capelli morbidi e dorati come il sole dell’estate gli solleticavano il collo.

La sua pelle, così liscia e morbida, gli ricordava la pelliccia di un coniglio. Accarezzò il suo corpo nudo, felice di sapere che gli apparteneva. Lei tremava sotto le sue mani e quell’apprensione lo faceva sentire audace e protettivo allo stesso tempo.

Al pensiero di possederla provava un senso quasi di sgomento e giurò a se stesso che l’avrebbe sempre protetta. Non aveva forse appena promesso di tenerla al sicuro, amarla e onorarla per tutta la vita?

Quella notte avrebbero esplorato insieme la passione e il desiderio. E con il loro amore avrebbero suggellato i voti che si erano scambiati.

suonato da: millecuori alle ore 13:44 Permalink | commenti (2) | commenti (2)--popup--
categoria:incipit, denise lynn, grs
sabato, 02 agosto 2008
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Inghilterra, 1142

Mandato dal Re Stefano d’Inghilterra a governare il castello di Thornson dopo la morte del legittimo signore e a sgominare la banda di contrabbandieri che forniscono armi e oro al sovrano scozzese, Darius di Faucon ritrova il suo primo e mai dimenticato amore, Marguerite. Giovanissimi, i due si erano sposati in segreto contro il volere delle rispettive famiglie, ma il loro matrimonio non era stato riconosciuto e lei era stata data in moglie al vecchio Lord Thornson. Darius si rende conto ben presto che al castello si celano molti misteri, e che Marguerite è decisa a proteggere i propri segreti. A quel punto, chiederla in sposa gli sembra la soluzione migliore per assicurarsi la collaborazione, tanto più che la bella castellana non sembra insensibile al suo fascino. Perché però si ostina a tenerlo a distanza e a dichiarare di non poter dimenticare il marito defunto?

La guerra che vide opposti re Stefano e l’imperatrice Matilda nel XII secolo per il controllo del trono d’Inghilterra è una della ambientazioni storiche più ricorrenti tra i romance medievali. I segreti di Thornson non sfugge a questo cliché ma lo fa in maniera abbastanza dignitosa. Resta un romanzo piacevole nonostante sia infarcito di situazioni piuttosto ricorrenti e poco originali.

Darius de Faucon è stato incaricato da Re Stefano di prendere il controllo del maniero di Thornson, un castello situato sulla costa in prossimità del confine scozzese, zona controllata da re Davide e dall’imperatrice Matilda. È una base per bande di contrabbandieri che inviano ricchezze per finanziare la guerra. Al suo arrivo trova un maniero ben difeso che però, inspiegabilmente, si arrende alla vista del suo stendardo. Sorpresa ancora maggiore è riconoscere nella castellana Marguerite, il suo amore giovanile. Da ragazzi i due si sono amati e si sono sposati di nascosto. Ma la loro luna di miele era stata interrotta dal padre di lei che l’aveva portata via e fatta sposare al signore di Thornson. Darius era stato invece brutalmente punito e diseredato da suo padre.

Ora, a distanza di anni, il cavaliere trova una donna molto cambiata, maturata e con tanti, troppi segreti. Dalla morte del marito, che aveva imparato ad amare, Marguerite ha assunto la guida dei contrabbandieri e il controllo del castello. Ora deve sottomettersi, suo malgrado ai voleri di Darius, ma non gli può rivelare tutto quello che nasconde la sua fortezza, né tradire, per amor suo, la fedeltà del castello a re Davide, né svelare quanti nemici attentino alla sua sicurezza. Il loro rapporto è un po’ sbilanciato perché Darius più volte deve sopportare e superare gli inganni della donna che spesso lo mettono in serio pericolo. Troppe volte lei, con tutte le sue macchinazioni, comprendenti travestimenti, passaggi segreti, pozioni ecc, finisce per ingarbugliare ancora di più la situazione e lui deve correre ai ripari.

Nel complesso, comunque, la storia è ben costruita, i personaggi sono ben delineati, i dialoghi sono realistici e vividi.

Forse, a lungo andare, può diventare noioso il continuo aggrovigliarsi della vicenda attorno alla relazione sentimentale dei due e al problema politico della fedeltà all’uno o all’altro dei sovrani. Vorresti arrivare prima alla fine e togliere di mezzo i cattivi della situazione.

Libro piacevole, anche se non indimenticabile, adatto a una veloce lettura da spiaggia!

suonato da: millecuori alle ore 13:43 Permalink | commenti | commenti --popup--
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