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Sul comodino
ANNE HERRIES: Intrigo a Venezia
Venezia, 1569
Da dieci anni Kathryn Rowlands attende il ritorno del suo amato Richard, rapito da un gruppo di pirati avventuratisi fino alle coste della Cornovaglia quando entrambi erano poco più che ragazzini. Dentro di sé non ha mai smesso di credere che fosse vivo, e in quei lunghi anni ha continuato a cercarlo, contro ogni logica. Una speranza arriva improvvisamente dall'Italia, dove un nobile e ardimentoso mercante veneziano, Lorenzo Santorini, si offre di aiutarla nelle ricerche. Sullo sfondo di una Venezia da favola, tra i due nasce un'irresistibile attrazione. Ma su di loro incombe la minaccia del malvagio Rachid, nemico mortale dei Santorini. E quando la giovane viene rapita dal crudele pirata, per salvarla Lorenzo affronta rischiose avventure nel Mediterraneo, scoprendo non solo l'amore, ma anche un'incredibile e insospettabile verità sul proprio conto.
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 Ti amo. L'ho saputo quando ho creduto che fossi morta nell'incendio e mi sono reso conto che avrei forse trascorso, senza di te, il resto della vita. Ti amo, Iliana. Mi dispiace soltanto di non avertelo detto nel momento in cui mi hai rivelato i tuoi sentimenti. Pensavo di serbarlo per quanto fossi ritornato. Volevo confessartelo in un momento speciale. Non credevo che avrei potuto perderti, prima di dirtelo. Però te lo sto dicendo ora: ti amo, Iliana Dunbar.... e ho bisogno di te. (La chiave, Lynsay Sands)
 I capelli di Sinda erano sparsi sul cuscino come seta e il suo corpo pallido, sotto quello scuro di lui, sembrava sottile e vulnerabile. - Credo che tu sia un'artista molto dotata, una donna davvero saggia e una fata con la magia nelle dita. Mi fai paura. E mi conforti. Non posso chiederti di aspettarmi, ma non posso lasciarti sola, anche se dovrei farlo. (Patricia Rice, Amore magico)
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lunedì, 07 settembre 2009
Claire e Jamie hanno attraversato oceani e secoli per costruirsi una vita insieme, ma tensioni passate e presenti minacciano il loro sogno d’amore. E non solo il loro, ma anche quello della figlia Brianna, di suo marito Roger, e del loro bambino, Jemmy, così come di tutti i membri del clan.
La rivoluzione americana è imminente, Jamie è stato inviato dal Governatore della colonia a radunare una milizia per soffocare la rivolta dei cosiddetti Regolatori, sudditi che si oppongono all’esosa tassazione imposta dalla madrepatria. Rompere il giuramento con la Corona renderebbe Jamie un traditore, mantenerlo lo può portare a un destino funesto, come sa bene Claire che conosce l’esito finale della guerra inevitabile. La prima battaglia contro i Regolatori, tuttavia, si mette bene per le milizie del Governatore Tryon e Jamie, temendo un massacro, invia il genero Roger al campo dei ribelli per convincerli a ritirarsi. Ma Roger cade in un tranello e, accusato a sua volta di essere un ribelle, viene condannato all’impiccagione… Come se non bastasse, Jamie viene morso da un serpente durante una caccia al bisonte e sembra destinato a morte certa. Insomma, ce n’è abbastanza perché Claire debba mettere in campo tutte le sue conoscenze mediche e soprattutto tutta la sua forza vitale e il suo ottimismo per riuscire a sopravvivere e a salvare le persone amate.
Si concludono in maniera più o meno clamorosa tutte le fila che la Gabaldon aveva sapientemente intrecciato in La croce di fuoco.
Le prime minacce di guerra, o comunque, un primo scontro tra Regolatori e truppe fedeli al Governatore, si realizzano nella battaglia di Alamance. Poco più di una scaramuccia, che infatti nessun libro di storia riporta, con poche vittime e l’unico risultato di aver fiaccato i Regolatori prima ancora che iniziassero a combattere.
A questa battaglia partecipa anche Jamie insieme ai suoi uomini, cercando di limitare le perdite tra i suoi e anche di essere clemente con gli avversari (sa bene che tra non molto dovrà passare dalla parte opposta). Il libro, come al solito, è costellato da diversi episodi, da diversi particolari che, come in un grande puzzle, devono combaciare per formare un grande quadro d’insieme.
Tra tutti, i due episodi che spiccano sono quelli relativi alla quasi impiccagione di Roger e al ferimento di Jamie ad opera di un serpente.
Il povero Roger, mandato a contrattare con i Regolatori, incontra tra di loro Morag McKenzie (la sua antenata). Sorpreso da William (il figlio della strega Geillis e di Duncan McKenzie, zio di Jamie) a scambiare con lei un gesto affettuoso, subisce la sua dura reazione di gelosia. Addirittura viene consegnato alle truppe del Governatore come Regolatore. Viene condannato, senza aver subito un processo, all’impiccagione e il solito, insuperabile Jamie lo salva all’ultimo secondo e Claire con delle pratiche mediche d’emergenza e improvvisate gli pratica la tracheotomia che gli salva la vita. Ma la sua gola è irrimediabilmente rovinata e Roger non può più cantare, non sarà più l’Usignolo. Cade in una profonda depressione dalla quale lo salva l’amore della sua famiglia e il suo senso del dovere.
Durante una battuta di caccia ai bisonti, il povero Jamie viene morso da un serpente a sonagli. È solo in compagnia di Roger e questi gli pratica il primo soccorso. I due trascorrono una notte di confidenze, di condivisione delle proprie volontà. Jamie è convinto di essere sul punto di morire ma sopravvive a quella notte e, nonostante molte sofferenze e molti tentativi di cure da parte di Claire, riesce a sopravvivere e a salvare anche la gamba. Qui Claire, in maniera audace, prova a utilizzare tecniche mediche moderne con mezzi di fortuna, incluso costruire una siringa con i denti di un serpente… scene letteralmente mozzafiato, impossibili da abbandonare.
Tutte le questioni in sospeso, inclusa la scoperta del tesoro di Luigi XVI vengono risolte.
Fa una sua apparizione fugace anche Stephen Bonnett che, stavolta, viene ferito, non si sa quanto gravemente, da Brianna.
Il libro si conclude con un nuovo patto tra Roger e Jamie: i due staranno insieme anche nella ormai prossima avventura della Guerra d’Indipendenza.
Ancora una volta, ho amato la precisione con la quale l’autrice ha ricostruito l’America e la vita, in generale, del Diciottesimo secolo; ho amato il modo in cui sa calibrare avventura e sentimento; ho amato quei momenti intensi di amore puro tra Jamie e Claire; ho amato quel suo concludere, anche i momenti più tragici e drammatici, con battute fulminanti, di solito in bocca a Jamie. Mi aspettano, prossimamente, gli ultimi due libri, in attesa che arrivino in Italia le nuove avventure di Jamie e Claire.   
lunedì, 07 settembre 2009
- La Straniera
L’anno è il 1945. Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata, la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano da quelle parti. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan… nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire viene coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L’incontro con il giovane e galante cavaliere scozzese James Frazer la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche così diverse tra loro.
Ironica, avventurosa, appassionata e molto coraggiosa, Claire è una straordinaria eroina che conquista il cuore del lettore fin dalle prime pagine.
La Straniera è un romanzo ricco di pathos, viaggi nel tempo, amore e avventura, divenuto un bestseller internazionale.
- L’amuleto d’ambra
Scozia, 1945: Claire Randall, infermiera militare, attraversa un antico cerchio di pietra e si trova proiettata indietro nel tempo, nell’anno del Signore 1743, in un mondo radicalmente diverso.
Stati Uniti, 1968: per vent’anni Claire ha mantenuto il suo segreto ma ora, divenuta vedova, torna con la figlia a Craigh na Dun, in Scozia. In quel luogo fatato svelerà il mistero della sua vita e racconterà a Brianna, una splendida ragazza dai capelli rossi, la magia di quel cerchio di pietre, un amore che trascende i confini del tempo e la storia di James Fraser, un guerriero scozzese che l’aveva conquistata al punto da farle abbandonare la propria epoca e mettere in gioco la propria identità.
Ed è proprio nel tentativo di ritrovare James che Claire si ritufferà nelle vertigini di un passato che l’aveva portata fino alla corte di Versailles nel tentativo di cambiare corso alla Storia. Ma la strada è ancora lunga e piena di sorprese, e Claire dovrà prima affrontare il Ritorno…
Dall’autrice della Straniera, un nuovo appassionante romanzo, pieno d’amore, erotismo e incanto.
- Il Ritorno
Nell’Amuleto d’ambra Claire Randall, viaggiatrice nel tempo e nello spazio, aveva incominciato a spiegare una difficile verità alla figlia Brianna: negli anni in cui era ufficialmente data per dispersa, fra il 1945 e il 1946, era in realtà precipitata attraverso il magico cerchio di pietre di Craigh na Dun, nella Scozia del Settecento, dove si era innamorata follemente del nobile giacobita James Fraser. Con lui aveva viaggiato fino alla corte di Versailles per tentare di bloccare un’insurrezione scozzese sostenuta dalla Francia, ben sapendo che si sarebbe conclusa nella terribile carneficina di Culloden. Braccati dagli inglesi che ritenevano James Fraser uno dei principali sobillatori e guardati con crescente sospetto dagli scozzesi, a causa del loro ovvio scetticismo circa l’esito della ribellione, James e Claire consumano la loro ardente e avventurosa storia d’amore fra i campi di battaglia e i manieri cupi e misteriosi, consapevoli che Claire si sarebbe ben presto trovata davanti a una scelta difficile: seguire fino in fondo il suo uomo perdendosi definitivamente nel passato, o tornare a un presente che ormai non le appartiene più, con la sola speranza di portare con sé una traccia di James…
- Il cerchio di pietre
1945. Claire Randall, durante una seconda luna di miele in Scozia, vive un’avventura straordinaria: attraverso il magico cerchio di pietre di Craigh na Dun viene catapultata nelle Highlands del 1743. Qui conosce il giovane Jamie Fraser, un nobile giacobita, con cui vive un’intensa storia d’amore e un matrimonio turbolento ma felice. Nei tre anni successivi viene coinvolta in intrighi e pericoli a causa della lotta fra clan scozzesi e della guerra fra Scozia e Inghilterra, che sfocia nello storico scontro nel Campo di Culloden. Claire purtroppo sa che quella battaglia sarà fatale per gli scozzesi e, in attesa di un bambino, si fa convincere da Jamie a fare ritorno nella sua epoca.
1968. Sono trascorsi vent’anni, Claire ha avuto una figlia, Brianna, alla quale non ha mai svelato il suo segreto. Ma, tornata in Scozia con lei per una vacanza, decide di rivelarle tutto: il suo viaggio nel tempo, l’amore per Jamie e chi è suo padre. Brianna le crede e, con l’aiuto dello storico Roger Wakefield, ricostruisce gli ultimi anni di vita di Jamie. Fino a scoprire che è sopravvissuto a Culloden. Da quel momento Claire vive una lacerante guerra interiore, divisa fra il desiderio di rivedere l’uomo che ancora ama e l’impossibilità di abbandonare Brianna. Ma sarà proprio lei a convincerla a “partire”. In un lampo, Claire ritorna nelle Highlands del 1766 e scopre che neanche Jamie l’ha mai dimenticata. Ma c’è qualcosa di ambiguo nell’atteggiamento della cognata Jenny: un segreto sul passato del fratello la cui rivelazione potrebbe spingere Claire a ritornare a Brianna e a dimenticare Jamie per sempre…
- La collina delle fate
Si dice che l’amore superi i confini del tempo e dello spazio: per Claire Randall questo è tanto più vero, visto che dalla Scozia del 1945 si è trovata catapultata, attraverso il magico cerchio di pietre di Craigh na Dun, nel 1743, dove si è innamorata follemente, ricambiata, del bellissimo nobile giacobita Jamie Fraser. Sono seguiti anni di passione e di avventure, culminati nella drammatica decisione di Claire di tornare nel suo secolo, per salvarsi dall’imminente battaglia di Culloden. Una scelta obbligata, visto che aspetta un figlio da Jamie…
Poi, dopo vent’anni trascorsi nel ventesimo secolo a crescere la bellissima figlia Brianna, Claire, avendo scoperto che Jamie è ancora vivo, ha deciso di attraversare di nuovo Craigh na Dun e di ritornare dall’uomo che non ha mai smesso di amare. Con la passione ricominciano però anche i guai e le avventure, da cui Claire e Jamie riescono sempre a cavarsela grazie soprattutto alla forza enorme del sentimento che li unisce.
Ma se il lungo viaggio per mare alla volta delle Indie Occidentali: sulle tracce dei rapitori del giovane Ian, il nipote prediletto di Jamie, si rivela irto di difficoltà e incontri spiacevoli, la situazione peggiora una volta sbarcati in Giamaica. Qui, tra nuovi amici e vecchi nemici, un sinistro personaggio emerso dal passato arriverà a minacciare seriamente la loro vita…
Ambientato in un fantastico scenario esotico, ricco di intrecci degni del miglior romanzo d’appendice e caratterizzato dalla consueta ironia con cui Claire, eroina del ventesimo secolo affronta la realtà del Settecento, un nuovo magico episodio della saga che ha affascinato milioni di lettori in tutto il mondo.
- Tamburi d’autunno
Tutto ha avuto inizio in Scozia dopo la seconda guerra mondiale, con un magico cerchio di pietra che spalanca le porte del passato a pochi eletti. Claire Randall, infermiera inglese in viaggio con il marito, si trova catapultata nel diciottesimo secolo, nel pieno delle rivolte giacobite contro l’Inghilterra e s’innamora follemente del nobile scozzese Jamie Fraser. Una storia divenuta ormai leggenda. Ora, alla volitiva e imprevedibile Claire, che dopo quel primo viaggio ha avuto l’opportunità di tornare nel presente per poi scegliere di seguire – a tutti i costi – il suo sogno d’amore nel passato, si affianca un’altra protagonista altrettanto determinata e affascinante: Brianna, figlia di Claire e Jamie, cresciuta nell’America del ventesimo secolo. Brianna viene a sapere un terribile segreto sulla sorte dei suoi genitori e senza esitare abbandona il fidanzato scozzese, Roger, studioso di storia, e attraversa il cerchio di pietre tuffandosi nell’ignoto per cercare Claire e Jamie e salvarli da morte certa cambiando il corso del destino. Ma nel passato si possono fare anche brutti incontri, e Brianna finirà ben presto in mano assai pericolose…
- Passione oltre il tempo
Jamie e Claire, naufragati sulle coste delle Colonie Americane, avevano deciso di lasciarsi alle spalle la Scozia e la sua triste realtà di carestia e miseria per tentare di ricostruirsi una vita nel Nuovo Mondo, dove sperano di trovare finalmente le parti. Certo, la Rivoluzione americana è imminente, ma forse quel remoto rifugio di montagna sfuggirà ai clamori della guerra. Pur sentendo certamente la mancanza di sua figlia Brianna, Claire si rincuora sapendola in un’epoca molto più sicura per la sua esistenza di donna emancipata: il futuro. Tuttavia, ecco che Brianna fa la sua comparsa nel passato, decisa a intraprendere il periglioso viaggio tra le pietre del tempo alla ricerca dei suoi genitori. Ha una missione importantissima: aiutarli a schivare un’insidia mortale in cui lei, grazie appunto all’osservatorio privilegiato del futuro, è venuta a sapere. Così, giunta nella Inverness del 1769, li cercherà a Lallybroch dove troverà ad accoglierla la numerosa famiglia di Jamie e la notizia che lui si trova insieme a sua moglie al di là dell’oceano. Non le resta che imbarcarsi a sua volta, affrontando innumerevoli peripezie prima del tanto agognato incontro con i genitori. E ancora non sa che Roger, il suo innamorato scozzese, ha deciso di seguirla nel suo viaggio straordinario, determinato a proteggerla dai pericoli del passato…
Come negli altri libri della saga di Jamie e Claire, in Passione oltre il tempo Diana Gabaldon mescola avventura ed erotismo, storia e fantasia, popolando il libro di una varietà di personaggi vividi e sfaccettati, già noti ai lettori o completamente nuovi, sullo sfondo dei panorami mozzafiato e della natura incontaminata e selvaggia di un continente ancora vergine: l’America di fine Settecento.
- La croce di fuoco
Ancora una volta Diana Gabaldon sorprende i suoi lettori con una nuova appassionante puntata della saga di Jamie Fraser, nobile scozzese del diciottesimo secolo e Claire Randall, intraprendente infermiera inglese del ventesimo secolo, instancabile viaggiatrice nello spazio… e nel tempo.
Nuovo Mondo, 1771: le relazioni fra l’Inghilterra e le colonie americane sono sempre più tese e la guerra è imminente. Claire e Jamie hanno avuto in concessione dal Governatore della Corona Fraser’s Ridge, un ampio latifondo, dove vivono insieme alla figlia Brianna, al suo compagno Roger e al loro figlioletto Jemmy. E benché i rapporti dello scozzese Jamie con i “vicini” inglesi non siamo mai stati idilliaci, per non perdere la concessione Jamie è costretto ad accettare la nomina a Colonnello con il compito di arruolare un reggimento per soffocare le insurrezioni dei cosiddetti Regolatori, gruppi di uomini armati che reagiscono con la violenza ai soprusi che l’Inghilterra infligge ai sudditi oltreoceano. In questo turbolento contesto si inseriscono le vicende private dei nostri eroi: dal ritorno del perfido Stephen Bonnett, lo stupratore di Brianna e forse padre di Jemmy, al matrimonio tra la zia di Jamie, Jocasta e Duncan Innes; dall’aggressione subita da Jocasta da parte di due malviventi che cercano l’oro francese inviato da Luigi XVI a Charles Stuart e mai arrivato a destinazione, all’assassino, avvenuto in circostanze misteriose, della domestica nera dei Fraser. Jamie dovrà fronteggiare questi e altri pericoli per difendere i suoi averi, la sua vita, quella dei suoi cari e, soprattutto, l’amore di Claire, che subisce il corteggiamento insistente del dandy Phillip Wylie e che, come sempre, è combattuta fra la sua vita in un passato al quale ormai sa di appartenere, e la sua conoscenza del futuro. Un futuro che, per quel che riguarda la sorte dei soldati fedeli alla corona britannica, non promette nulla di buono…
- Vessilli di guerra
Claire e Jamie hanno attraversato oceani e secoli per costruirsi una vita insieme, ma tensioni passate e presenti minacciano il loro sogno d’amore. E non solo il loro, ma anche quello della figlia Brianna, di suo marito Roger, e del loro bambino, Jemmy, così come di tutti i membri del clan.
La rivoluzione americana è imminente, Jamie è stato inviato dal Governatore della colonia a radunare una milizia per soffocare la rivolta dei cosiddetti Regolatori, sudditi che si oppongono all’esosa tassazione imposta dalla madrepatria. Rompere il giuramento con la Corona renderebbe Jamie un traditore, mantenerlo lo può portare a un destino funesto, come sa bene Claire che conosce l’esito finale della guerra inevitabile. La prima battaglia contro i Regolatori, tuttavia, si mette bene per le milizie del Governatore Tryon e Jamie, temendo un massacro, invia il genero Roger al campo dei ribelli per convincerli a ritirarsi. Ma Roger cade in un tranello e, accusato a sua volta di essere un ribelle, viene condannato all’impiccagione… Come se non bastasse, Jamie viene morso da un serpente durante una caccia al bisonte e sembra destinato a morte certa. Insomma, ce n’è abbastanza perché Claire debba mettere in campo tutte le sue conoscenze mediche e soprattutto tutta la sua forza vitale e il suo ottimismo per riuscire a sopravvivere e a salvare le persone amate.
venerdì, 21 agosto 2009
Ancora una volta Diana Gabaldon sorprende i suoi lettori con una nuova appassionante puntata della saga di Jamie Fraser, nobile scozzese del diciottesimo secolo e Claire Randall, intraprendente infermiera inglese del ventesimo secolo, instancabile viaggiatrice nello spazio… e nel tempo.
Nuovo Mondo, 1771: le relazioni fra l’Inghilterra e le colonie americane sono sempre più tese e la guerra è imminente. Claire e Jamie hanno avuto in concessione dal Governatore della Corona Fraser’s Ridge, un ampio latifondo, dove vivono insieme alla figlia Brianna, al suo compagno Roger e al loro figlioletto Jemmy. E benché i rapporti dello scozzese Jamie con i “vicini” inglesi non siamo mai stati idilliaci, per non perdere la concessione Jamie è costretto ad accettare la nomina a Colonnello con il compito di arruolare un reggimento per soffocare le insurrezioni dei cosiddetti Regolatori, gruppi di uomini armati che reagiscono con la violenza ai soprusi che l’Inghilterra infligge ai sudditi oltreoceano. In questo turbolento contesto si inseriscono le vicende private dei nostri eroi: dal ritorno del perfido Stephen Bonnett, lo stupratore di Brianna e forse padre di Jemmy, al matrimonio tra la zia di Jamie, Jocasta e Duncan Innes; dall’aggressione subita da Jocasta da parte di due malviventi che cercano l’oro francese inviato da Luigi XVI a Charles Stuart e mai arrivato a destinazione, all’assassino, avvenuto in circostanze misteriose, della domestica nera dei Fraser. Jamie dovrà fronteggiare questi e altri pericoli per difendere i suoi averi, la sua vita, quella dei suoi cari e, soprattutto, l’amore di Claire, che subisce il corteggiamento insistente del dandy Phillip Wylie e che, come sempre, è combattuta fra la sua vita in un passato al quale ormai sa di appartenere, e la sua conoscenza del futuro. Un futuro che, per quel che riguarda la sorte dei soldati fedeli alla corona britannica, non promette nulla di buono…
Settimo volume della serie dedicata a Jamie e Claire Fraser, la coppia di eroi più energica e indomabile di cui abbia mai letto. Dopo varie peripezie, seguite nei precedenti volumi, la coppia insieme alla propria famiglia si è stabilita in North Carolina dove a Jamie è stata concessa la proprietà di Fraser’s Ridge. Qui i due lottano quotidianamente per far fiorire questa proprietà e per dare la possibilità di prosperare a loro stessi e alle famiglie di fittavoli che ospitano. I disagi sono tanti: inverni lunghi e rigidi, la natura ancora selvaggia, le insidie dei vicini indiani. Ma soprattutto si iniziano a far sentire gli echi pericolosi della futura rivolta delle colonie americane contro la madrepatria inglese. Jamie, che da sempre ha vissuto sul filo del rasoio, si trova in bilico tra tutto ciò. Non può appoggiare apertamente i ribelli, in quanto cattolico rischia continuamente che gli venga espropriata la terra, ma ha saputo da Claire che quelli vinceranno la guerra. Deve, però, allestire una milizia, come gli viene chiesto dal Governatore, ma sa che a un certo punto dovrà fare il salto della fossa e passare dall’altra parte…
Claire lotta quotidianamente contro i limiti del XVIII secolo, cercando di curare e di diffondere buone norme igieniche tra i suoi pazienti. Si trova a dover vivere a contatto piuttosto diretto con le numerose famiglie di fittavoli che, in attesa di una casa, hanno invaso la sua. Contro orde di bambini schiamazzanti e di donne isteriche difende i suoi tentativi di creare la penicillina e di costruirsi un microscopio… Come al solito, anche nelle situazioni più difficili segue il suo uomo, sopportando anche i più grandi disagi.
Brianna e Roger si sposano all’inizio di questo libro, durante una spettacolare Adunanza dei clan scozzesi trasferitisi in America. Il loro giovane matrimonio è messo alla prova dalla dubbia paternità del piccolo Jemmy e dall’ombra malefica di Stephen Bonnett. Roger si è realmente affezionato al bambino ma non può cancellare l’esistenza di Bonnett, come vorrebbe fare Brianna. Sia lui che Jamie ne seguono le tracce per potersi vendicare.
Inutile dire che le fila del racconto sono molteplici e i personaggi svariati, chi ha già letto quest’autrice conosce la minuziosità delle sue descrizioni, nonché la complessità delle sue trame in cui episodi apparentemente isolati, staccati gli uni dagli altri, alla fine confluiscono in un’unica grande costruzione.
Ancora una volta, i nostri personaggi conoscono il dilemma della possibilità di trattare e sfruttare quanto conoscono della storia. Questo libro si conclude con la notizia del misterioso tesoro di Charles Stuart cercato, tra gli altri, anche da Bonnett.
Diana Gabaldon, secondo me, ti trascina a vivere minuto per minuto con i suoi fantastici personaggi nel XVIII secolo e ti presenta un’immagine inaspettata di un’America ancora incontaminata, aspra, dura ma affascinante.   
sabato, 07 giugno 2008
<<Basta con le idiozie! Cosa sei venuto a fare?>>
<<Te l’ho detto: a cercarti>>
A quel punto la prese per le spalle e la baciò, con forza. Paura, rabbia e puro sollievo di averla ritrovata si fusero all’improvviso in una saetta di desiderio talmente infuocato da scuoterlo nel profondo. Anche lei ne era stata scossa. Gli stava aggrappata addosso, tremante tra le sue braccia.
<<Va tutto bene>>, le sussurrò. Seppellì la bocca tra i suoi capelli. <<E’ tutto a posto, adesso sono qui. Mi prenderò cura di te>>
Lei si raddrizzò di colpo dal suo abbraccio.
<<Tutto a posto?>> gridò. <<Come fai a dirlo? Per carità di Dio, tu sei qui!>>
L’orrore nella sua voce suonò inconfondibile. La agguantò per un braccio.
<<E dove diavolo dovrei essere, cazzo, con te che te la sei svignata nel nulla rischiando l’osso del collo, e… perché diavolo lo hai fatto?!>>
<<Sto cercando i miei genitori. Secondo te per quale altro motivo sarei venuta, sennò?>>
<<Questo lo sapevo, accidenti! Volevo dire perché cazzo non mi hai avvertito di quel che avevi intenzione di fare?>>
Districò di colpo il braccio dalla stretta di lui e gli assestò un forte spintone in pieno petto che lo fece quasi vacillare.
<<Perché altrimenti non mi avresti lasciata andare, ecco perché! Avresti cercato di fermarmi, e…>>
<<Certo che ti avrei fermata, perdio! Ti avrei chiusa a chiave in una stanza, oppure ti avrei legata mani e piedi! Di tutte le idee balzane…>>
Lo colpì: uno schiaffo a cinque dita su tutto lo zigomo.
<<Zitto!>>
<<Maledetta donna! Ti aspettavi per caso che io ti lasciassi andare nel… nel nulla e me ne restassi a casa a girarmi i pollici mentre tu mettevi a repentaglio la tua vita mostrando il culo sulla piazza del mercato? Che razza di uomo pensi che io sia?>>
Sentì il movimento di lei, più che vederlo, e le afferrò il polso prima che potesse schiaffeggiarlo di nuovo.
<<Guarda che ne ho abbastanza, ragazza! Dammi un altro schiaffo e ti giuro che ti userò violenza!>>
Lei strinse l’altra mano a pugno e gli sferrò un cazzotto nello stomaco, veloce come un serpente a sonagli.
Voleva restituirle il colpo. Invece la afferrò e, con una manciata dei suoi capelli avvolta attorno al polso, la baciò con più forza che poté.
Lei si contorse e si dimenò contro di lui, emettendo suoni strozzati, ma lui non smise. Poi ecco che cominciò a ricambiare il suo bacio, e caddero entrambi in ginocchio. Gli cinse il collo con le braccia mentre lui la distendeva sotto di sé sul tappeto di foglie che ricopriva il terreno intorno all’albero, per poi ritrovarsi scossa da un pianto ansimante e strozzato nel suo abbraccio, con le lacrime che le scorrevano sul viso mentre si teneva aggrappata a lui.
<<Perché?>> singhiozzò. <<Perché hai dovuto seguirmi? Non ti rendi conto? E adesso che cosa faremo?>>
<<Faremo? A proposito di cosa?>> Roger non capiva se stesse piangendo di rabbia o di paura… di entrambe, pensò.
Lei lo fissò attraverso le ciocche arruffate.
<<Per tornare indietro! Devi avere qualcuno a cui tornare, una persona a cui vuoi bene. Tu sei l’unica persona che amo, da quella parte… o almeno lo eri! E adesso come faccio a tornare, se tu sei qui? E tu come farai a tornare, se io sono qui?>>
Si fermò di botto, ogni rabbia e paura dimenticate, e le agguantò con forza i polsi per impedirle di colpirlo di nuovo.
<<E’ per questo? È questo il motivo per cui non me lo hai detto? Perché mi ami? Gesù Cristo!>>
Le lasciò andare i polsi e si distese su di lei, le afferrò il viso con entrambe le mani e cercò di baciarla di nuovo. Con un improvviso scatto di fianchi, lei sollevò di colpo le gambe e gli attanagliò la schiena a forbice, stritolandogli le costole.
Roger interruppe la stretta rotolando su se stesso e trascinandola con sé, per poi finire disteso sul dorso, con lei sopra. Le affondò una mano nei capelli e attirò il suo viso verso di sé, ansante.
<<Smettila>>, le intimò. <<Cristo, che cos’è, un match di wrestling?>>
<<Mollami i capelli>>. Scosse la testa, cercando di liberarla dalla sua presa. <<Detesto che me li tirino>>
Le lasciò andare i capelli e le fece scivolare la mano lungo il collo, con le dita incurvate attorno alla nuca esile, il pollice appoggiato sull’arteria della gola: batteva forte come un martello; anche la sua.
<<Bene. E che effetto ti fa, invece, se ti strozzo?>>
<<Non mi piace>>
<<Neanche a me. Toglimi quelle mani dal collo, aye?>>
Molto lentamente lei alleggerì la pressione del proprio peso su di lui, che si sentiva ancora a corto di fiato, ma almeno non perché lo stavano strangolando. Non voleva lasciarle andare il collo; non tanto per paura che si liberasse di nuovo, quanto perché non sopportava l’idea di perdere il contatto fisico con lei. Era da troppo tempo che non la toccava.
Lei sollevò un braccio e gli afferrò il polso, ma lui non si scansò. La sentì deglutire.
<<D’accordo>>, sussurrò Roger. <<Dillo. Voglio sentirtelo dire>>
<<Io… ti… amo>>, rispose lei tra i denti. <<Capito?>>
<<Aye, ho capito.>> Le prese il volto tra le mani, molto delicatamente, e la attirò verso di sé. Brianna lo assecondò, le braccia che cedevano tremanti sotto di lei.
<<Sei sicura?>> domandò Roger.
<<Sì. Che cosa faremo?>> gli chiese di nuovo, e scoppiò a piangere.
Faremo. Aveva detto faremo. Aveva detto che era sicura.
Lì disteso com’era nella polvere della strada, ammaccato, sudicio e affamato da morire, con una donna che piangeva e gli tremava tra le braccia, fermandosi di tanto in tanto a tirargli un pugno contro il petto, Roger non si era mai sentito più felice in vita sua.
sabato, 07 giugno 2008
Serie “La Straniera”
- La straniera
- L’amuleto d’ambra
- Il ritorno
- Il cerchio di pietre
- La collina delle fate
- Tamburi d’autunno
- Passione oltre il tempo
sabato, 07 giugno 2008
Jamie e Claire, naufragati sulle coste delle colonie americane, avevano deciso di lasciarsi alle spalle la Scozia e la sua triste realtà di carestia e miseria per tentare di ricostruirsi una vita nel nuovo mondo, dove sperano di trovare finalmente la pace. Certo, la rivoluzione americana è imminente, ma forse quel remoto rifugio di montagna sfuggirà ai clamori della guerra. Pur sentendo acutamente la mancanza di sua figlia Brianna, Claire si rincuora sapendola in un’epoca molto più sicura per la sua esistenza di donna emancipata: il futuro. Tuttavia, ecco che Brianna fa la sua comparsa nel passato, decisa a intraprendere il periglioso viaggio tra le pietre del tempo alla ricerca dei suoi genitori. Ha una missione importantissima: aiutarli a schivare un’insidia mortale di cui lei, grazie appunto all’osservatorio privilegiato del futuro, è venuta a sapere. Così, giunta nella Inverness del 1769, cercherà a Lallybroch dove troverà ad accoglierla la numerosa famiglia di Jamie e la notizia che lui si trova insieme a sua moglie al di là dell’oceano. Non le resta che imbarcarsi a sua volta, affrontando innumerevoli peripezie prima del tanto agognato incontro con i genitori. E ancora non sa che Roger, il suo innamorato scozzese, ha deciso di seguirla nel suo viaggio straordinario, determinato a proteggerla dai pericoli del passato… Come negli altri libri della saga di Jamie e Claire, in Passione oltre il tempo Diana Gabaldon mescola avventura ed erotismo, storia e fantasia, popolando il libro di una varietà di personaggi vividi e sfaccettati, già noti ai lettori o completamente nuovi, sullo sfondo dei panorami mozzafiato e della natura incontaminata e selvaggia di un continente ancora vergine: l’America di fine Settecento.
In un continuo rincorrersi di diversi piani temporali, fra eroi divisi tra passato e futuro si conclude quella che dovrebbe essere il quarto libro della serie dedicata a Jamie e Claire Fraser (e che per l’Italia è invece il settimo titolo).
Come mi è capitato altre volte con questa autrice, l’inizio (che coincide con il primo volume del dittico) è un po’ lento e ingarbugliato e poco affascinante, mentre nella seconda parte la risoluzione della storia è incalzante, mozzafiato e commovente.
In questo libro al centro della storia è Brianna Fraser, che dopo aver letto un annuncio funebre in ricordo dei suoi genitori datato 1776 decide di raggiungerli nel passato. Viene, a sua volta, seguita da Roger McKenzie che la ama ed è disposto a tutto pur di proteggerla. Nelle colonie americane, però, le insidie sono tante e Brianna ha un bel caratterino degno di cotanti genitori.
Dopo una serie di peripezie, e dopo essersi riabbracciata e separata da Roger in seguito a un violento litigio, Brianna raggiunge i suoi in North Carolina. L’incontro con il padre è molto bello e intenso: è lo scontro tra due titani, perfettamente somiglianti nel corpo e nel carattere. Per la prima volta, Claire deve fare un passo indietro di fronte a un’altra presenza femminile caparbia quanto e più di lei.
Brianna si ritrova incinta ma non è sicuro chi sia il padre se Roger o quel Stephen Bonnet che i suoi genitori avevano disgraziatamente salvato dall’impiccagione. Ma per uno spiacevole malinteso, Jamie crede che Roger abbia violentato sua figlia, quindi lo pesta e lo consegna agli irochesi. Quando capisce l’errore commesso e l’amore che la figlia prova per quell’uomo parte per salvarlo.
Il povero Roger, che nel Settecento in cui si è catapultato per amore di Brianna, ne ha viste di ogni tipo, sarebbe seriamente tentato di abbandonare tutto e ritornarsene ai suoi tranquilli studi di storia, ma l’amore per la sua donna vince ogni cosa e decide di rimanere. Decide, inoltre, di accettare un figlio che non è sicuro che sia suo.
Questa seconda parte della storia è incentrata più sui sentimenti e sui rapporti interpersonali. C’è il primo incontro tra Brianna e Jamie e si segue la loro necessità di conoscersi e di abituarsi l’uno all’altra. Di fronte a queste due figure gigantesche, sia letteralmente che metaforicamente, Claire sembra farsi un po’ da parte, non avere quella dirompenza che le era propria!
Trovo che la forza di questa autrice sia nella ricostruzione del passato sia nei fatti storici che negli elementi di vita quotidiana. Trovo altresì che le storie dei suoi grandi protagonisti non avrebbero bisogno di essere costellate in maniera quasi affannosa da continue avventure e circondate da troppi personaggi secondari.
La bellezza delle sue storie risiede, invece, nei profondi e toccanti sentimenti che spesso animano i suoi personaggi: il grande affetto tra familiari, le grandi passioni che vanno oltre i limiti di spazio e tempo. E, infine, queste donne forti e caparbie che affermano loro stesse e non retrocedono davanti al dispotismo di certi uomini.
Tra gli uomini, Jamie, nonostante l’età, è sempre il personaggio più interessante: è irascibile, impulsivo, determinato, forte. Le sue debolezze, ora, lo rendono più simpatico. Ma soprattutto intenerisce l’amore e l’attaccamento per questa figlia che non ha potuto conoscere prima.
Roger Wakefield McKenzie è un bel professore di storia (di quelli che, ahimè, in realtà non esistono). Anche lui è coraggioso, forte, capace di profonde passioni, ceppo appartiene allo stesso ceppo del nostro Jamie che dovrebbe essere un suo lontano antenato.
Una particolare menzione per Lord John Grey che in questo libro inizia a diventare veramente simpatico con la sua ironia ma anche il coraggio di affrontare la propria particolare situazione… Il suo modo di amare incondizionato e generoso gli garantisce la simpatia e il sostegno del lettore.  
domenica, 25 maggio 2008
Tutto ha avuto inizio in Scozia dopo la Seconda Guerra Mondiale, con un magico cerchio di pietre che spalanca le porte del passato a pochi eletti. Claire Randall, infermiera inglese in viaggio con il marito, si trova catapultata nel diciottesimo secolo, nel pieno delle rivolte giacobite contro l’Inghilterra e si innamora follemente del nobile scozzese Jamie Frazer. Una storia divenuta ormai leggenda. Ora, alla volitiva e imprevedibile Claire, che dopo quel primo viaggio ha avuto l’opportunità di tornare nel presente per poi scegliere di seguire – a tutti i costi – il suo sogno d’amore nel passato, sia affianca un’altra protagonista altrettanto determinata e affascinante: Brianna, figlia di Claire e Jamie, cresciuta nell’America del Ventesimo secolo. Brianna viene a sapere un terribile segreto sulla sorte dei suoi genitori e senza esitare abbandona il fidanzato scozzese Roger, studioso di storia e attraversa il cerchio di pietre tuffandosi nell’ignoto per cercare Claire e Jamie e salvarli da morte certa, cambiando il corso del destino. Ma nel passato si possono fare anche brutti incontri, e Brianna finirà ben presto in mani assai pericolose…
Che fatica! E ancora sono a metà del percorso, visto che ora mi aspetta la seconda parte dell’opera, Passione oltre il tempo. Ogni volta che leggo un nuovo capitolo delle avventure di Claire e Jamie mi sembra come se l’esperienza mi avesse spossato fisicamente, come se anche io insieme a loro avessi dovuto attraversare ogni tipo di avventura e prova.
Questa volta, e siamo nel 1767-68, i due coniugi si sono trasferiti nelle Colonie americane, dopo aver recuperato il nipote Ian. La vicenda inizia con una scena di impiccagione dalla quale si salva fortuitamente un certo Stephen Bonnet che Jamie e Claire contribuiscono a far fuggire e per tutta ricompensa, questi li deruba. E ancora non è tutto, visto che Bonnet sarà il grande cattivo della seconda parte, la nemesi di Brianna.
Dopo essersi rifugiati per un certo periodo presso Jocasta Cameron, zia di Jamie, l’highlander e la moglie partono per esplorare il territorio ancora selvaggio del North Carolina dove costruiranno la loro tenuta, Fraser’s Ridge. Occorrerà un po’ di tempo prima che la semplice casupola diventi una vera abitazione e le terre diano i loro frutti, ma i due coniugi lavorano alacremente facendoci vedere la vita quotidiana dei primi pionieri d’America, tra i pericoli offerti dalla natura e la minaccia del selvaggi.
Stavolta ho trovato questo libro troppo lungo e troppo lento e, ripeto, sono ancora a metà. L’avventura finisce con l’essere noiosa e ripetitiva, pur dimostrando l’autrice una fantasia incredibile nel proporre situazioni sempre diverse, alla fine questo continuo presentarsi di ostacoli da superare diventa poco credibile.
Poi ci sono gli eroi che cominciano ad essere un po’ avanti con gli anni (più vicini ai 50 che ai 40) e la loro relazione, sempre appassionata, non può avere quell’appeal, quella tensione dei primi libri. Per questo la Gabaldon cerca una nuova soluzione inserendo la storia d’amore, ancora non del tutto sbocciata tra Brianna Randall e Roger Wakefield e non a caso essa avrà più spazio nella seconda parte.
Quello che, secondo me, inizia a rendere meno piacevoli questi libri della serie è che la passione, il romance, la storia d’amore tende ad avere meno spazio rispetto all’avventura. E questa stessa è esageratamente lunga e contorta. I protagonisti hanno tanti e tali di quelle prove che non basterebbero cento vite per poterle affrontare tutte. Ma chi lo dice che ogni libro deve essere di più di 1000 pagine? Non può cercare di scrivere qualcosa di meno prolisso?
Ma che lo dico a fare? Pare che la serie in America sia già finita, mentre da noi arriveranno questa estate gli ultimi due volumi.
Io ho già comprato sia La croce di fuoco che Vessilli di guerra ma aspetterete un bel po’ prima che li legga, prima mi dovrò disintossicare dalla Gabaldon. Intanto mi appropinquo ad aprire Passione oltre il tempo, sicura di trovarci almeno più passione di quanta ne abbia letto in questo. 
- La straniera
- L’amuleto d’ambra
- Il ritorno
- Il cerchio di pietre
- La collina delle fate
- Tamburi d’autunno
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