Sul comodino
ANNE HERRIES: Intrigo a Venezia
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Venezia, 1569
Da dieci anni Kathryn Rowlands attende il ritorno del suo amato Richard, rapito da un gruppo di pirati avventuratisi fino alle coste della Cornovaglia quando entrambi erano poco più che ragazzini. Dentro di sé non ha mai smesso di credere che fosse vivo, e in quei lunghi anni ha continuato a cercarlo, contro ogni logica. Una speranza arriva improvvisamente dall'Italia, dove un nobile e ardimentoso mercante veneziano, Lorenzo Santorini, si offre di aiutarla nelle ricerche. Sullo sfondo di una Venezia da favola, tra i due nasce un'irresistibile attrazione. Ma su di loro incombe la minaccia del malvagio Rachid, nemico mortale dei Santorini. E quando la giovane viene rapita dal crudele pirata, per salvarla Lorenzo affronta rischiose avventure nel Mediterraneo, scoprendo non solo l'amore, ma anche un'incredibile e insospettabile verità sul proprio conto.
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Come un fiore


Pensieri
Image Hosted by ImageShack.usTi amo. L'ho saputo quando ho creduto che fossi morta nell'incendio e mi sono reso conto che avrei forse trascorso, senza di te, il resto della vita. Ti amo, Iliana. Mi dispiace soltanto di non avertelo detto nel momento in cui mi hai rivelato i tuoi sentimenti. Pensavo di serbarlo per quanto fossi ritornato. Volevo confessartelo in un momento speciale. Non credevo che avrei potuto perderti, prima di dirtelo. Però te lo sto dicendo ora: ti amo, Iliana Dunbar.... e ho bisogno di te. (La chiave, Lynsay Sands)
Image Hosted by ImageShack.usI capelli di Sinda erano sparsi sul cuscino come seta e il suo corpo pallido, sotto quello scuro di lui, sembrava sottile e vulnerabile. - Credo che tu sia un'artista molto dotata, una donna davvero saggia e una fata con la magia nelle dita. Mi fai paura. E mi conforti. Non posso chiederti di aspettarmi, ma non posso lasciarti sola, anche se dovrei farlo. (Patricia Rice, Amore magico)
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domenica, 16 marzo 2008

Dopo essersi arresa all’evidenza dei fatti e aver abbandonato le speranze di convincere sua nonna ad aprirle la porta, Tessa MacRae si rassegnò a trascorrere il resto di quell’afosa mattinata all’ombra, per modo di dire, del portico. Non sembrava una totale perdita di tempo: da quella posizione vantaggiosa, ovvero un vecchio dondolo scricchiolante , poteva farsi un’idea piuttosto precisa del tipo di vita che doveva condurre sua nonna. Innanzitutto sembrava che, in una zona rinomata per le sue bellezze naturali, quell’angolo remoto della Shenandoah Valley non riuscisse a far fronte alle difficoltà. Le sue considerazioni furono interrotte dal cigolio di una  finestra, spalancata all’improvviso proprio sopra di lei.

“Sei ancora laggiù, signorinella? Non ti ho chiesto io di venire, sai, né tantomeno di mandarmi questa roba!”

Tessa aveva trentasette anni, insegnava inglese in una scuola secondaria, e probabilmente non veniva chiamata signorinella da parecchi anni, ma pensò che non fosse opportuno mettersi a protestare. Le parole di Helen Henry furono seguite da un tintinnio e all’improvviso dal cielo cominciò a cadere, non tanto la tanto attesa pioggia, bensì una cascata di palle di carta, che rotolarono lungo il tetto di lamiera del portico fino a terra. Tessa cercò di contarle mentre cadevano: almeno una dozzina. Poi, dopo una brevissima pausa, un’altra dozzina.

La finestra sopra al portico si chiuse di nuovo, sbattendo.

Tessa aspettò, ma la gradinata di carta era finita. Si alzò in piedi; raccolse una palla e la lisciò. Due donne e un uomo, con grandi sorrisi e capelli di un argento scintillante, la fissavano dal fairway di un campo da golf.

Casa di riposo Green Springs” lesse ad alta voce. “congratulazioni e tanta felicità fin dal primo giorno della tua nuova vita” Accartocciò il foglio stringendolo nel pugno e si domandò quante brochure simili a quelle avesse mandato sua madre Nancy Witlock, a nonna Helen nelle ultime settimane. Sul dondolo, accostò le ginocchia al mento e riprese le sue valutazioni.

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categoria:incipit, emilie richards
domenica, 16 marzo 2008
RICHARDS-AMORI APPESIAUN FILO

E’ luglio, un’estate afosa. Una donna sola vive in una fattoria, in Virginia. Helen è caparbia, tenace, indurita dagli anni, dalle prove della vita, e si rifiuta di aprire la porta a Nancy, sua figlia, e Tessa, sua nipote. Nessuna di loro ha intenzione di cedere: sono donne diverse per temperamento, gusti e abitudini, si sentono legate soltanto dal vincolo della parentela, ma fin dall’inizio, malgrado non vogliano riconoscerlo, è evidente che le unisce qualcosa di molto più profondo, a cominciare da quell’identica caparbietà.

La convivenza si rivela ricca di sorprese. Col passare delle settimane le tre cominciano a scoprirsi e soprattutto a mettere insieme le loro storie, le memorie di un passato che le lega, i fantasmi che nessuna ha mai avuto il coraggio di affrontare da sola.

Cosa può diventare un’estate di forzata convivenza per tre generazioni di donne che, da sempre, non hanno fatto altro che scontrarsi? L’inizio di questa storia sembra tragicomico con la vegliarda del gruppo, Helen, che lancia vestiti contro la figlia Nancy e la nipote Tessa appostate all’ingresso della sua abitazione. Tutto lascia pensare che Nancy voglia far ricoverare la madre non più autosufficiente, in una clinica per anziani. E questa sua scelta sembra avvalorata dallo stato di caos disastroso in cui trovano la casa dell’anziana: dappertutto ammucchiati oggetti vecchi, logori, magari presi dalla spazzatura. Helen non sembra più in grado di intendere e volere! Le due donne più giovani iniziano a sistemare la casa tra i brontolii della più anziana.

Ma fra il mucchio di oggetti privi di valore si trovano anche dei tesori: le trapunte lavorate e cucite da Helen, delle vere e proprie opere d’arte che, tra l’altro, raccontano anche la storia della sua famiglia.

Ed è soprattutto attorno alla più preziosa, intitolata Anello nuziale che si dipana la storia della famiglia e che fa emergere insicurezze, errori, bisogno d’amore che hanno tutti e tre le donne. La trapunta è un modo per raccontare la storia della famiglia. Essa era stata cucita da Helen in previsione del suo matrimonio con Fate Henry.

Helen aveva amato da subito questo ragazzo privo di ogni mezzo, cresciuto presso la famiglia dei vicini, con nessuna prospettiva per il futuro. Ma Fate era ambizioso e desideroso di migliorarsi così si arruola presso la Marina, ma prima di partire per la sua prima missione sposa Helen. Di lì a poco morirà durante l’attacco a Pearl Harbour, lasciando la moglie in attesa di un figlio. In breve tempo Helen perderà tutta la sua famiglia restando da sola a occuparsi della fattoria e della figlia. Tutto ciò l’ha indurita molto e non si è mai permessa di dimostrare il suo affetto per paura di perdere le persone che amava.

Nancy ha poi trapuntato Anello nuziale quando ha sposato Billy, giovane rampollo di una ricca famiglia. I due si sono dovuti sposare perché Nancy era rimasta incinta e la famiglia di lui l’ha sempre fatta sentire inadeguata, nonostante i suoi sforzi per migliorarsi. Sia lei che il marito sono cresciuti con dei genitori poco propensi a dimostrare il loro affetto, per questo loro stessi non sono stati capaci di rivelarsi reciprocamente i loro sentimenti. Hanno vissuto insieme per quasi quarant’anni convinti che il loro matrimonio fosse solo abitudine e dovere. Ma questa estate porterà allo scoperto anche i loro sentimenti.

Infine c’è Tessa che scopre e restaura Anello nuziale. È un’insegnante da sempre dedita con passione al suo lavoro. Ha un marito splendido, Mack, e una figlia meravigliosa, Kayley. Ma un giorno questo ritratto di famiglia viene sconvolto da un incidente che porta via Kayley ad appena cinque anni. La scomparsa della bambina ha sconvolto tutti, ma l’equilibrio psichico di Tessa è compromesso. Non riesce ad andare avanti e superare il dolore e vive rifiutando la solidarietà del marito. Quando viene a sapere che il giovane, che guidava ubriaco e che ha causato la morte della sua bambina, è stato liberato per buona condotta, impazzisce del tutto: si apposta davanti alla casa dove il ragazzo è agli arresti domiciliari in attesa che compia un altro delitto per potersi vendicare.

Che dire di questo libro? È un’immagine molto realistica di quell’America profonda, rurale, semplice che noi conosciamo meno perché siamo piuttosto abbagliati dalla Grande Mela o da quella parte scintillante che le grandi serie televisive ci fanno vedere (anche se mi sembra che qui si respiri lo stesso spirito di “Una mamma per amica”). Ho trovato questo libro molto bello perché intreccia storie di uomini e donne “vere” senza troppi orpelli. Ancora una volta, questa autrice mi ha sorpresa favorevolmente.

suonato da: millecuori alle ore 13:34 Permalink | commenti (2) | commenti (2)--popup--
categoria:emilie richards, harmony romance